25 maggio 2020

Banana bread



Il cibo è sempre una soluzione. Per le gioie e per curare afflizioni. Oggi mi son detta ‘esci, vai in uno spazio aperto e sicuro, metti le mani prima nella farina, impasta, cuoci, inforna un dolce e poi passeggia nell’erba tagliata, controlla l’orto, allontana i parassiti, anche dalla mente, raccogli un po’ di ciliege, poi torna, apparecchia, togli il dolce dal forno, respira, è pronto da mangiare, ringrazia Dio per tutto questo e mangia con gusto, senza pensare a niente se non al momento che stai vivendo!’.
E così è arrivato il mio banana bread di oggi. L’ho desiderato per tanto tempo ma a casa piace solo a me e ho sempre rimandato ma oggi ... non ho più potuto resistere. E

E' un dolce buonissimo, da tenere sempre in dispensa perchè ti fa le coccole e ti sazia. Puoi aggiungere anche tante spezie, cioccolato, uvetta, cioccolato bianco. Uno alla volta o nessuno proprio, perchè anche da solo è buonissimo. Basta già il profumo delicato della banana e la sua soffice e tenuta consistenza a renderti felice.

Qui la ricetta per voi che me l'avete chiesta.



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Banana bread

Ingredienti

250 gr di farina 00
150 gr di zucchero
4 gr di bicarbonato
Un pizzico di sale
3 banane mature
3 uova piccole
100 gr di Vallé, o burro o olio di semi di arachidi
100 gr di cioccolato fondente
Un vasetto di yogurt bianco (in mancanza anche il succo di mezzo limone)
(Ingredienti facoltativi)
Un cucchiaio di gherigli di noci tritati
Un cucchiaio di mandorle tritate 
un cucchiaio di mandorle a scaglie

Procedimento

In una ciotola mescolare la farina, lo zucchero, il bicarbonato e il sale.
Tagliare il cioccolato fondente in piccoli pezzi e aggiungerlo agli altri ingredienti della ciotola.
Schiacciare con una forchetta le banane.
Sbattere le uova e aggiungere le banane, lo yogurt (o il limone), il burro (o l'olio di semi di arachidi o la Vallé ammorbidita).
Unire tutti gli ingredienti solidi e liquidi e amalgamare.
Versare il composto in uno stampo per plum cake rivestito con carta da forno e distribuire sulla superficie la granella di noci e mandorle o le scaglie di mandorle.
Cuocere in forno a 170°/180° per circa un’ora, fino a quando lo stecchino immerso ne uscirà pulito.
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22 maggio 2020

Muffin salati ai peperoni, formaggio e timo


Ecco i miei muffin salati ai peperoni, formaggio e timo.

Io mi porto avanti e comincio a pensare a quando non avrò più paura di stare con la gente e telefonerò ai miei amici dicendo ‘sto preparando un cesto di cose buone da mangiare, che ne dite andiamo a mangiare sugli scogli? Voi portate da bere...’.
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8 maggio 2020

Formaggio primo sale

primosale
E qui faccio outing. Sono stanca. Direte ‘tanto piacere, chi non è stanco?’- Si ma io sono stanca di cucinare. Accorruomoooo! Se una che ha un blog di food dice questo è finita. E invece trattasi di revisione delle proprie priorità. E si… perchè il cibo è una compagnia meravigliosa, un mezzo di comunicazione, di amore, di consolazione vabbè … ma quando o per motivi di … rotondità, o per ragioni di blog comincia a creare ansia allora bisogna ridimensionare la cosa.
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6 maggio 2020

Confettura di fragole



Finalmente sono arrivate le fragole.
Io amo questo frutto, perchè lo associo al mese di maggio, che amo anche per il suo profumo di rose. Mi donano la primavera e la speranza di una stagione sempre più piena di luce e tepore. E' un sapore che mi accarezza per la sua delicatezza.

E poi come non pensare alle confetture assaporate in Trentino durante le mie magiche colazioni con il burro di malga spalmato sul pane di segale al finocchietto selvatico?
Insomma un piccolo e semplice frutto che nella mia vita ha un posto d'onore.

Poco tempo fa mi hanno chiesto una ricetta per una confettura di fragole, ma ho dovuto ammettere che non ne conoscevo una da consigliare. Ne ho provate tante e mai ho ottenuto un dignitoso risultato. Quindi ho chiesto aiuto alla rete e ho trovato una ricetta consigliata da Morena sul suo sempre affidabilissimo blog, che ha attirato la mia attenzione. L'ho scelta fra mille ed è stato come vincere alla lotteria.
Evviva evviva, ho trovato la mia ricetta per la confettura di fragole. 
Come potete vedere io l'ho assaggiata su un pane semi integrale generosamente imburrato. Un piccolo pezzo, una grande emozione.
Se la provate fatemi sapere quanto vi è piaciuta. Perchè vi piacerà tanto, lo so lo so.


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Confettura di fragole (di Morena Roana, leggermente modificata nelle dosi)

(Ingredienti per 6 vasetti da 250 gr)

2 chili di Fragole già pulite
gr 1000 di Zucchero 
1 bottiglia di vino bianco
1 limone e mezzo


- Togliere il picciolo alle fragole e lavarle nel vino bianco.
- Tagliarle a pezzetti.
- Metterle in una pentola bassa e larga in rame o antiaderente e mescolarla allo zucchero e al succo di limone (conservate la buccia e i semini del limone e chiudeteli in un sacchetto di garzina).
- Lasciare macerare per mezz'ora circa.
- Legate la garzina con i semi e la buccia del limone con uno spago alimentare, immergetela nelle fragole e legatela al manico della pentola.
- Mettere sul fuoco con un coperchio e lasciare cuocere per circa 10 minuti a fuoco medio/basso..togliere il coperchio e lasciare ancora un paio di minuti, vedrete che si formerà uno sciroppo..

Ora seguite attentamente questi passaggi e non vi spazientite, è più semplice di quanto si possa immaginare.

- con un mestolo forato scolate le fragole e mettetele in un contenitore (magari tenuto al caldo)
- Far bollire lo sciroppo per 5 minuti a fuoco medio e schiumando se necessario.
- Aggiungere di nuovo le fragole e farle bollire per 5 minuti. 

- ripetere ancora  queste tre operazioni.

- ripetere ancora queste operazioni ma facendo sobbollire per 10 minuti anzichè 5.
Però, attenzione, solo se state preparando questa quantità di frutta, altrimenti riducete a 5 minuti anche qui.

- eliminare il sacchetto dei semini/bucce

- Anche se vi sembra liquida è pronta. 
Per sicurezza fate la prova 'piattino freddo' (che consiste nel mettere qualche goccia su un piattino da caffè tenuto in freezer). 
Se nonostante tutto scivola, fate cuocere per qualche altro minuto.
Se si ferma è pronta.

- versatela ancora bollente in barattoli sterilizzati (o in acqua bollente o in forno a 120° per 30 minuti). Chiudete e capovolgete. 
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4 maggio 2020

Crostata di frolla Milano con confettura di fragole e limoni


Giorni pieni, o forse no, è la mente ad essere piena.
Da oggi si riparte con cautela. Mi sento senza equilibrio. Non avendo un punto fermo sul calendario per pianificare, tutti i tentativi di organizzare progetti, pulizie, riordino, sono risultati vani, quasi dovessi rimanere chiusa in casa per sempre e quindi non valesse la pena fare granchè.
Per fortuna che almeno la cucina non si è mai fermata e ora mi ritrovo tante ricette da pubblicare e non so quale scrivere prima.
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30 aprile 2020

Risotto primavera (piselli, asparagi, gamberi e timo)


Nella mia mente avvengono strani miracoli.
Se accosto i sapori di alcuni ingredienti riesco a 'cuocere ed amalgamare' fino a raggiungere il gusto finale.
Cioè so che sapore avrà quel piatto.
Oggi sono partita dal contrario.
Volevo un piatto con un sapore particolare che sapevo solo io.
E così ho preso gli ingredienti e tadaaaaaaa ci sono riuscita.

Volevo la primavera, volevo la libertà di una giornata in campagna che profuma di vento e erbe appena tagliate, volevo l'illusione di una gita sugli scogli o in barca a vela in Grecia, volevo un risotto.
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28 aprile 2020

Sticky Toffee Pudding con butterscotch sauce (Dolce di datteri con salsa al caramello)


Lo so, lo so, voi pensate di me che io parli solo di ricette della tradizione pugliese. Ma forse sapete anche che una delle mie più grandi passioni sono i viaggi e che quando vado in giro per il mondo un mio modo personale di conoscere un popolo e un luogo è quello di assaggiare il cibo tradizionale che preparano. Se posso frequento anche corsi di cucina per capire meglio, ma l'assaggio è decisamente fondamentale. E non mi spaventa niente, come ad esempio l'aringa affumicata e i cetrioli piccanti della Danimarca...per colazione.
E così via. 
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25 aprile 2020

Il dolce delle masserie


Vi racconto di un giorno in cui con mia madre siamo andate a comprare i caciocavalli.
Mica da un negozio, no, ma da una nostra cara e amata amica che li prepara nella sua fantastica masseria lontana nella verde campagna intorno al mio paese.
Davanti alla casa un piazzale enorme con tanti cani che partono abbaiando verso gli sconosciuti e noi li, ferme in macchina, ad aspettare Pasquina che li deve tenere.
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20 aprile 2020

Biscotti nella coppa


Bisogna aspettare il momento giusto per tirare fuori le cose importanti.
Accarezzo da tanto il quaderno di ricette di mia madre ma ora è arrivato il momento di riprendere quella famosa ricetta tanto raccontata, dei biscotti nella coppa.
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14 aprile 2020

Pane multicereali con fiocchi d'avena


La cosa più bella di questo periodo è che in casa si stanno rimettendo le mani nella farina per creare dolci ma soprattutto focacce e pane.
Tutti impastano e chi non lo sapeva fare ora sta imparando.
Cominciamo a leggere di lievito madre e alternative agli impasti con il lievito, perchè è diventato merce rara.
C'è una gara per dire 'anch'io, anch'io' e uno scambio infinito di foto di pagnotte calde e croccanti su whatsapp.
E tutto questo è molto bello, fa tanto casa e ritorno ai buoni pensieri e buoni propositi.
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7 aprile 2020

Ciucciarelli e taralloni di Pasqua

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E' quasi Pasqua. E quest'anno ha per me un significato particolare. E' la prima volta che preparo i ciucciarelli da sola. E questa cosa mi riempie di grande tristezza. Tutto quello che ogni anno della mia vita è successo durante questo periodo è raccontato in un vecchio, divertente post che ho scritto tanto tempo fa. Ed è talmente bello che non posso riscriverlo più bello di così.

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1 aprile 2020

Crostata con la marmellata


Mia madre aveva un quaderno di ricette. E le sue ricette, a parte gli ingredienti, non prevedevano il procedimento. Lei si annotava solo il nome di chi gliel'aveva data, a garanzia del fatto che l'avesse assaggiata a casa sua e che per questo doveva essere per forza buona. Il nome, gli ingredienti e basta.
Come procedimento, se glielo chiedevi, rispondeva 'metti tutto insieme e lavora'. Che fosse un pandispagna, una torta di mandorle, una crostata, niente.... metti tutto insieme e lavora.

Sono cresciuta così io, mescolando tutto insieme. Potete immaginare lo sgomento quando ho scoperto che invece ogni ricetta prevedeva precisi passaggi.
Ma ancora oggi mi capita per la fretta o  quando ho lo sconforto, di non voler seguire le regole e ritorno al vecchio caro metodo del 'metti tutto insieme e lavora'.

E stranamente funziona alla grande. I dolci vengono strepitosi.
Come questa crostata di oggi. Semplice, buona, calda con la marmellata mia di ciliege, fatta l'anno scorso con le ciliege del trullo the nice.

L'ho preparata per una videoricetta e, una volta pubblicata, mi hanno chiesto anche la ricetta scritta.
Ora ve la lascio qui, provatela per favore e poi ditemi voi se mia mamma aveva ragione o no.


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Crostata con la marmellata

(per la frolla)
- 350 gr di farina 00
- 120 gr di zucchero
- 150 gr di burro
- 2 uova
- un pizzico di sale
- mezzo cucchiaino di lievito per dolci
- scorza grattugiata di un limone biologico

(per il ripieno)
- marmellata a piacere
- scorza grattugiata di limone

Impastare tutti gli ingredienti per la frolla, fare una palla, avvolgerla nella pellicola alimentare e lasciarla riposare in frigo per mezz'ora/un'ora.
Stendere metà della frolla in una teglia per crostata. Distribuire la marmellata e la scorza di limone.
Con l'altra metà della frolla fare le strisce aiutandosi con la rotella dentellata o con la griglia apposita, e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti o fino a quando diventerà dorata.
Far raffreddare o intiepidire e, a piacere, spolverizzare con zucchero a velo.
Se volete vedere il video su youtube, cliccate QUI

Alla prossima


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29 marzo 2020

Ciambella semplice all'arancia


Mi sa che dobbiamo rallentare questa smania che ci sta prendendo in cucina. 
Prima di condividere ricette mi sa che dobbiamo condividere i nostri stati d'animo e, di conseguenza, creare piatti che rispondano ai nostri bisogni interiori.
Da sempre la folla urlante mi ha fatto paura, perchè nelle sgomitate isteriche si perde il suono delle singole voci.
E allora ho sempre preferito fare un passo indietro, ritirarmi dalle competizioni, anche perchè non ha senso qui competere per non vincere un bel niente.

E allora che la santa semplicità prevalga.

E' un momento in cui dobbiamo ricominciare, ma proprio da zero in tutto.
Pensate... innanzitutto dobbiamo imparare a stare con noi stessi e ascoltarci, partendo da dentro, dal cuore, non dalla mente.
Poi dobbiamo imparare a convivere con chi divide con noi il nostro spazio, imparare il rispetto per l'altro e a sperare che l'altro faccia lo stesso con noi.
Allargando il punto di vista dobbiamo imparare a comportarci con gli altri, verso i quali dobbiamo imparare a rispettare la prossemica, la giusta distanza interpersonale adeguata all'esigenza del momento. Senza scervellarci tanto sull'interpretazione personale delle regole. Bisogna semplicemente rispettarle e basta.

Non è il momento di fare grandi pulizie perchè, a parte quelle necessarie per l'igiene, non ne abbiamo poi alcuna voglia. Ma possiamo individuare già tra le cose non usiamo in questi giorni, quelle che sicuramente butteremo.

E anche in cucina, una volta finito il delirio della grande abbuffata che ci porta a cucinare e cucinare per rassicurarci che almeno di fame non moriremo, possiamo tornare alla parsimonia.
Ricominciamo a cucinare semplice e poco. E a farci bastare quanto più a lungo possibile le provviste che abbiamo fatto.

Qualche giorno fa mi hanno chiesto una ricetta semplicissima di una ciambella. 
Ne ho ritrovata una tra i miei appunti di carta, dimenticata perchè forse ritenuta poco interessante.
E invece proprio in questa ricetta ho ritrovato la soluzione alle mie ansie di questi giorni, alla paura di perdermi, alla paura di non essere 'abbastanza'.
E così ho deciso di ricominciare da zero.


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Ciambella semplice all'arancia

- 250 gr di farina 00
- 100 gr di zucchero
- 100 ml di olio di semi di arachidi (o olio evo leggero, o margarina, o burro, come preferite)
- succo e scorza grattugiata di due arance biologiche
- 2 uova grandi
- 1 lievito per dolci
- un cucchiaio abbondante di granella di zucchero

Lavorate con le fruste elettrice uova e zucchero fino a farle diventare spumose.
Aggiungere il succo e scorza delle arance e l'olio e amalgamarle.
Setacciare farina e lievito insieme in una ciotola e versarle nell'impasto. 
Lavorare fino a quando si vedono le bolle in superficie.
Versare in uno stampo per ciambelle e distribuire la granella.
Infornare a 180° per circa 30 minuti (anche meno, dipende dal proprio forno) in forno statico.
Far raffreddare su una gratella.

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26 marzo 2020

Calzone di cipolla e taralli


E sono approdata finalmente al mio blog, da sempre la mia isola felice, dove poter riversare i miei pensieri e le mie ricette raccontate.
Questi sono giorni mesti, in cui l'unico modo per andare avanti è crearsi una bolla intorno su cui far rimbalzare pensieri e messaggi negativi. Bisogna imparare a chiudere gli occhi e respirare, rallentare il battito e pensare ad una cosa che ci porta pace. Bisogna pregare per chi non sta bene e per chi è in questa nuova trincea ed essere grati per il rifugio che abbiamo, in cui dobbiamo e possiamo restarci per salvare noi stessi e gli altri.
E con questo spirito ci affacciamo a questa finestra virtuale per porgere la mano agli altri, donando quello che sappiamo fare. Ed ognuno sa fare qualcosa e può donarlo.
Io cucino e posso insegnare le mie ricette, so far venire l'acquolina parlando di cibo. E questo condivido.
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19 febbraio 2020

Crostata strudel alle noci


Scrivo un altro post per appuntarmi un'altra ricetta.
Prima faccio il mio solito giro per rispondere ai commenti sparsi qua e la nel blog che mi vengono notificati via mail. Un tempo era bello andare a vedere il profilo di chi ti scriveva, si 'ricambiavano le visite' e nascevano nuova amicizie.
Ora scopro con tristezza che i commenti anche quelli più carini che sembrano sinceri sono solo 'ganci' per acchiappare sciocchi che fanno numero per il traffico visite, o come cavolo si chiama.
Vabbè.
Le cose cambiano e una cosa di cui vorrei disfarmi è proprio la nostalgia.
Mi appesantisce il cuore.

Torno a questa giornata di sole e di finta primavera. Gli alberi stanno fiorendo e pensano di essere ad aprile, ma siamo solo ancora a febbraio e non so se mai arriverà quest'anno l'inverno.
Se verrà farà danni, se non verrà dovremo accettare il cambiamento anche qui.
I mesi passati non mi hanno mai visto indossare il cappotto, ne le calze calde.
Vabbè che io non sento mai freddo, ma questo inverno scorso, men che meno.

La ricetta di oggi è buona e pensavo di essere originale, poi sul web ne ho trovate mille, simili.
Comunque la mia è venuta bene e ve la consiglio.
E' nata da un momento di nostalgia (ancora!!!) per la mia amata montagna, per le mele e per le crostate. Ho messo insieme tutto ed è venuta fuori questa meraviglia.



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Crostata strudel alle noci

Ingredienti 

(per la frolla) 
320 gr di farina 00
100 gr di zucchero
120 gr di Burro o Vallè + Burro
2 uova
1 pizzico di sale
La punta di un cucchiaino di lievito per dolci
Zucchero a velo

(per il ripieno)
3 mele 
Un cucchiaio di Vallè + Burro
Un cucchiaio di zucchero di canna
Un cucchiaino raso di cannella in polvere
Due cucchiai di gherigli di noci tritati grossolanamente
150 gr di biscotti a piacere
Un cucchiaio di uvetta
Scorza grattugiata di 1 limone


Procedimento

Su una spianatoia disporre la farina, il lievito, il sale e lo zucchero, burro o Vallè + burro e le uova.
Lavorare tutti gli ingredienti, fino a  formare una palla liscia che avvolgerete in una pellicola e dovrà riposare in frigo per circa un’ora.
Nel frattempo far rosolare dolcemente le mele con il cucchiaio di Burro o Vallé + burro, fino a quando perdono il loro succo (10 minuti circa)
Aggiungere lo zucchero di canna.
Con un matterello sbriciolare grossolanamente i biscotti e aggiungerli alle mele con l’uvetta, le noci e la cannella.
Grattugiare la scorza del limone e mescolare.
Mettere in freezer 1/3 dell'impasto.
Stendere 2/3 della pasta frolla nella teglia dal diametro di 20 cm circa e versare il ripieno. 
Grattugiare l'impasto raffreddato in freezer con una grattugia a buchi grandi, lasciando cadere i pezzetti direttamente sulla superficie della crostata.
Cuocere in forno per circa 30 minuti a 180°.

Far intiepidire prima di servire e spolverizzare a piacere con zucchero a velo
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10 febbraio 2020

Riso in brodo di carciofi


Fuori sembra primavera, ma è solo l'illusione creata da questo sole tiepido e dai fiori che sono appena spuntati. Sono venuta al trullo per controllare che la tempesta di vento non abbia fatto danni e per raccogliere un pò di erbe aromatiche per profumare le patate che preparerò stasera e menta per una ricetta da consegnare domani.
Intanto raccolgo un pò di vetri rotti e di rami spezzati dal vento. Scopro che, nascosti da una pianta, aspettano li che qualcuno li colga dei fiori profumati. Si sono illusi anche loro che fosse arrivata la primavera. Non li deluderò. Li raccolgo e li porto a casa, staranno li, nel mio posto al sole per parlarmi della stagione che verrà.

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20 gennaio 2020

Biscotti di frolla e frutti di bosco

Nei pomeriggi delle domeniche fredde, quando la sola voglia che hai è il non fare assolutamente niente e rimanere sul divano sotto una coperta, a guardare un film di quelli rassicuranti, con il ritmo di un bradipo e un'occhio aperto e uno sonnecchiante, capita di non avere manco la forza di alzarsi per fare un caffè.
Lo chiedi con un lamento a chi ti sta vicino 'dai, per favore, potresti fare il caffè? e daiii'. E aspetti, soddisfatta di questo privilegio, che arrivi il caffè bollente col piattino, direttamente sul divano.
Ma se ti dovesse venire anche il desiderio di un dolce? Aspetti che diventi quasi un bisogno, più che un desiderio, ti giustifichi con il 'calo degli zuccheri che sicuramente stai avendo', ti alzi e vai in cucina a prepararlo.

Per me è stato abbastanza facile, visto che avevo in frigo una palla di frolla avanzata da una crostata fatta in settimana e conservata per occasioni come queste. 

E' bastato stenderla e tagliarla con un paio di stampini e aspettare, come sempre, che il profumo si spandesse nell'aria, per capire che la pigrizia non sempre paga e che avevo fatto benissimo ad alzarmi dal divano.

Per rispalmarmici sopra subito dopo. Col piattino dei miei fantastici biscotti in mano.


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Biscotti di frolla e frutti di bosco

Ingredienti 

200 gr di farina
80 gr di burro
1 uovo
70 gr di zucchero
scorza grattugiata di 1 limone biologico
la punta di cucchiaino di lievito per dolci
Confettura di frutti di bosco
zucchero a velo






Procedimento

Unire la farina, lo zucchero; il lievito e miscelare. Aggiungere al centro il burro freddo e tagliato a pezzettini. Mescolare con la punta delle dita fino a formare una sabbia granulosa. Alla fine aggiungere l'uovo e la scorza di limone e lavorare fino ad ottenere una palla liscia. Conservare in frigo prima dell'utilizzo, per almeno un'ora. 
Stendere la pasta e tagliare le forme desiderate con le formine. A metà dei biscottini ritagliati fare un ulteriore taglio al centro con un tagliabiscotti piccolissimo. 
Cuocere in forno per circa 10 minuti a 170°, facendo attenzione a no farli scurire in superficie.
Far raffreddare. Capovolgere i biscottini interi e distribuire al centro la confettura.
Spolverizzare lo zucchero a velo sulla metà dei biscottini con il buco e assemblare.
Buon appetito.

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13 gennaio 2020

Pane integrale


Ma quanto mi manca il mio blog?
Mi manca il tempo che dedicavo solo a me e alla scrittura, sapendo che sareste passati di qui a leggermi.

Però ora sono qui e scrivo, a grande richiesta, la ricetta di questo pane che preparo quando sono a casa e voglio godermi la gioia degli impasti. Semplici però, e sani.

Dall'inizio del nuovo anno e soprattutto in previsione di un imminente trasloco, mi è venuta la smania di NON fare più la spesa, se non per cose fresche ed  essenziali, quali frutta e verdura, e di consumare tutto quello che ho in dispensa.

Ho sempre ammirato le persone che vanno ogni giorno al mercato o al negozio per comprare SOLO quello che serve in giornata, ma la cosa richiede tempo e la forza di volontà di attenersi solo al desiderio del giorno.
E' impossibile per una come me che desidera più ricette allo stesso momento, poter comprare poca roba.
Ma voglio riuscire in questo intento.
Almeno ci provo va.

Dicevo ... qualche giorno fa non avevo più pane ma avevo farine 'sull'orlo della scadenza' e così ho deciso di impastare un panetto facile facile.
Avevo tutti gli ingredienti in dispensa ed è venuto fuori un delizioso 'filoncino' buono da mangiare anche senza alcun condimento. Infatti il primo assaggio, fatto a colazione, è stato proprio con un filo d'olio extravergine di oliva (della nostra campagna...), un pizzico di sale e origano.

Quindi siete pronti per impastare con me?
Se lo fate vi prego, fatemelo sapere, ne sarò felice.
Ecco qui la ricetta.


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Pane integrale

Ingredienti 

300 gr di Farina Integrale
200 gr di farina 00
240 ml di acqua tiepida
un cucchiaio di mix di semi per panificazione  (sesamo, zucca, papavero ecc)
25 gr di olio extravergine di oliva
una bustina di lievito di birra disidratato (se avete tempo per far lievitare a lungo, metterne metà)
1 cucchaino di zucchero
10 gr di sale fino
un cucchiaio di fiocchi di avena








Procedimento
In una ciotola (o in una planetaria) impastare tutti gli ingredienti, lavorandoli per almeno 5 minuti. 
Tener conto che con la farina integrale l'impasto non risulta facilmente lavorabile e spesso resta un pò appiccicoso. 
Lasciar lievitare per almeno un'ora, quindi . versare l'impasto in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno unta con un pò d'olio, senza livellarlo, ma lasciandolo cadere come capita.
Distribuire in superficie i fiocchi di avena e mettere ancora a lievitare per un'altra oretta in forno con la luce accesa. Tirar fuori lo stampo e accendere il forno a 210°. Rimettere lo stampo in forno caldo e dopo 10 minuti abbassare la temperatura di 10°. Cuocere per almeno 30 minuti e controllare la cottura, battendo il fondo con un cucchiaio. Se il rumore è secco, significa che è cotto, altrimenti far cuocere ancora 10 minuti. Attenzione a non far bruciare i fiocchi d'avena. Quindi se ancora richiede cottura e i fiocchi tendono a bruciarsi, poggiate un foglio di carta stagnola in superficie.



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