26 marzo 2020

Calzone di cipolla e taralli


E sono approdata finalmente al mio blog, da sempre la mia isola felice, dove poter riversare i miei pensieri e le mie ricette raccontate.
Questi sono giorni mesti, in cui l'unico modo per andare avanti è crearsi una bolla intorno su cui far rimbalzare pensieri e messaggi negativi. Bisogna imparare a chiudere gli occhi e respirare, rallentare il battito e pensare ad una cosa che ci porta pace. Bisogna pregare per chi non sta bene e per chi è in questa nuova trincea ed essere grati per il rifugio che abbiamo, in cui dobbiamo e possiamo restarci per salvare noi stessi e gli altri.
E con questo spirito ci affacciamo a questa finestra virtuale per porgere la mano agli altri, donando quello che sappiamo fare. Ed ognuno sa fare qualcosa e può donarlo.
Io cucino e posso insegnare le mie ricette, so far venire l'acquolina parlando di cibo. E questo condivido.

Attingo dai ricordi di famiglia, dagli insegnamenti ricevuti, dalla cultura della mia Puglia.
E mi piacciono soprattutto i piatti poveri che si preparano con poco e sanno di buono.
Piatti che stupiscono per il solo sapore che racconta tanto di questa terra.

La ricetta di oggi so che la state aspettando in tanti, merito della diretta di ieri su Instagram con Barbara La Panificatrice Folle, con la quale abbiamo chiacchierato di Taralli e frolla all'olio da utilizzare quando non si ha lievito, ma anche quando per scelta si vuol preparare una serie di calzoni friabili in mille varianti.

Io ho preparato l'ormai famosa pizza di carne di mio zio Armando che troverete QUI e il calzone di cipolle che pubblico di seguito.

Partendo dallo stesso impasto base vi metto entrambe le ricette. In seguito so già che pubblicherò altre varianti perchè me le state chiedendo. Intanto cominciamo. E restiamo insieme... qui sul web.

Abbracci a tutti.


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Frolla all'olio ( ricetta base)

500 gr di farina 00
2 cucchiaini di sale fino
110 gr di olio extravergine di oliva
160 gr di vino bianco caldo (potrebbe essere necessaria una quantità maggiore, a seconda della farina utilizzata, quindi riscaldatene di più)

In una ciotola versare la farina e il sale e mescolare.
Fare al centro un buco e versare l'olio e il vino bianco caldo
Cominciare ad amalgamare il tutto.
La consistenza non deve essere molto morbida.
Quando i liquidi sono stati assorbiti versare sulla spianatoia e lavorare finchè l'impasto diventa elastico e liscio.

Attenzione! l'impasto si mantiene elastico finchè è caldo, quindi, visto che dovrete lavorarlo a piccoli pezzi, nel frattempo copritelo con un canovaccio pulito o mettetelo in una busta di plastica alimentare così non si secca.

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Taralli
Lavorare a piccoli pezzi l'impasto. Stendere come fosse un salamino sottile (non avevo altri paragoni !!!) ed avvolgerlo su due dita (o più se li volete più grandi) fino a formare un cerchietto, che chiuderete con le dita.

Una volta pronti immergeteli in acqua calda (ma che non sia in ebollizione ancora) e appena vengono a galla scolateli con una schiumarola e metteteli ad asciugare (non sovrapponendoli) su un canovaccio pulito

Lasciarli asciugare per almeno un'ora o due e poi cuocerli in forno ventilato a 190° o statico a 200°

A piacere si possono aggiungere all'impasto anche i semi di finocchio o pepe....(mescolandoli all'inizio alla farina e al sale)

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Calzone di cipolla (della foto)

L'impasto della frolla su riportato, stesse dosi e stessa lavorazione.

(ripieno)
5 cipolle bianche o dorate
tre pomodorini
olio evo
sale
pepe
olive nere da snocciolare (io avevo solo quelle verdi in casa)

Pulire le cipolle e tagliarle a fettine sottili e lasciarle in acqua fredda.
Versare 3/4 cucchiai di olio evo e far appassire le cipolle scolate, fino a quando perdono completamente la loro acqua. aggiustare di sale.

Far raffreddare.
Con la macchinetta lavorare la pasta un pezzo per volta, poi spostare alla terzultima posizione (più sottile) e tirare una sfoglia lunga più del diametro della teglia che userete.
Continuare per altre due sfoglie (in tutto tre), accostarle e ricavare così una sfoglia unica che adagerete nella teglia precedentemente unta di olio.

Versate il ripieno e completate mettendo qua e la le olive snocciolate (altrimenti addio denti) e il pepe.

Ripetere l'operazione delle sfoglie e coprire. Chiudere con i rebbi di una forchetta tutto intorno. Bucherellare la superficie dell'impasto. Spennellare con olio evo e infornare a 190° se ventilato e 200° se statico.

Far cuocere fino a doratura.

  





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