3 giugno 2020

Rotolo di biscotto alla marmellata



Ecco qui il rotolo di biscotto alla marmellata. E' un dolce semplice, di quelli che si inventavano una volta in casa, il giorno in cui si preparava la confettura di ciliege, per poterla assaggiare nel migliore dei modi. E' un rotolo dolce, un biscotto, un dolce buono da tagliare a fette e da gustare in qualsiasi momento della giornata, dalla colazione al dolcetto dopo cena.

Ricordo ancora la scatola di latta conservato sulla dispensa, pieno di profumi, che veniva aperto per colazione o se veniva un ospite. Sollevato il coperchio blu con le rose di tutti i colori, si sprigionata un profumo di marmellata e limone che allettava gli occhi e i sensi. E tutti godevamo di una fetta di questa prelibatezza. Era cosi semplice essere felici, bastava così poco.
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20 aprile 2020

Biscotti nella coppa


Bisogna aspettare il momento giusto per tirare fuori le cose importanti.
Accarezzo da tanto il quaderno di ricette di mia madre ma ora è arrivato il momento di riprendere quella famosa ricetta tanto raccontata, dei biscotti nella coppa.
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16 marzo 2015

A scuola di cucina romana: Ciambelline al vino bianco

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Serata tranquilla. Di un giorno pieno. Di una settimana ancora più piena. All’improvviso le cose, oltre alle case, cambiano. E ti ritrovi a dover cercare un nuovo spazio, da rendere comodo, dove dovrai trascorrere non sai ancora quanto tempo. Guardi fuori dalla finestra e, anche se piove, il cielo ti sembra pieno di promesse. In fondo sei nella città più bella del mondo, di cui ancora, nonostante ci vieni da sempre, conosci pochissimo. C’è un mondo fuori dal giro dei turisti, che è pura magia. E’ quel mondo fatto di vicoli persi, mille chiese e mille mercati, dove basta andare armata di macchina fotografica, quaderno per gli appunti, borsa capiente per la spesa, appetito e tempo a disposizione, e ti senti già ricca per le cose che impari e prendi.

Scorrendo le pagine del mio blog, molto spesso si ritrovano le mie puntate infinite alla libreria che amo di più al mondo, dove ogni volta che vengo qui, mi rifugio per leggere, pensare, scrivere e prendere appunti sul mio quaderno. E così mi ritrovo coperta da pile di libri, con quaderno aperto e tazzina di ‘marocchino’ con cacao, a trascorrere ore e ore. E li che nascono le mie idee…. 

Mille sono le cose che stanno nascendo. La prima è stata ‘Sono a Roma? e allora devo imparare per davvero la cucina romana’. E così, ho dedicato molto del mio tempo per studiare, e ho fatto l’elenco delle ricette da provare. E così tra un abbacchio alla cacciatora, un carciofo alla giudia, una vignarola e una coratella ai carciofi, l’elenco è stato presto completato. Dalle pagine dei libri venivano fuori immagini e profumi immaginati che mi hanno intrigato. Il giorno dopo, quaderno di appunti in borsa, sono andata a far la spesa al mercato del Testaccio, dove si impazzisce alla vista di carciofi romaneschi giganti, zucchina, bietolina rossa, agretti e cicoria.

E dove trovi ancora il macellaio che ti spiega qual è il pezzo migliore dell’abbacchio da fare alla cacciatora o a scottadito o con le patate al forno. Ti avvolge la carne ancora nella carta e non nelle vaschette di polistirolo e ti regala pure il rosmarino e la mentuccia, a mazzetto. Poi, visto che mezzogiorno arriva come niente, hai fame e ti fermi un momento a mangiare un panino con ‘allesso e cicoria’, che dire buono è riduttivo. Ti siedi al centro del mercato, dove ci sono tavolini per i clienti, ascolti la musica di un gruppo jazz che è li per promuovere il loro ultimo lavoro e torni a casa, con la volontà di cucinare una cenetta fantastica. E allora per prima cosa…. si mette a marinare l’agnello e… si prepara il pane e il dolce per il dopo cena. Le ciambelline croccanti al vino bianco e, volendo anche all’anice.

Per oggi, mi fermo, che già è ora di preparare ancora la cena. Ma continuerò questo diario… in fondo che gusto c’è a viverle da sola le mie scoperte?

Ciambelline al vino bianco

PicMonkey Collage3  ingredienti per circa 20 ciambelline:

- un bicchiere di olio extravergine di oliva

- un bicchiere di vino bianco profumato

- un bicchiere di zucchero + abbondante zucchero dove ‘rotolare’ le ciambelline (ma poi lo recuperate)

- un pizzico di sale

- mezzo cucchiaino di semi di anice (facoltativo)

- farina 00 q.b.

In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere piano la farina, fino a quando si arriverà alla consistenza di una palla che si può maneggiare.

Far riposare per una mezz’ora. Riprendere l’impasto e formare delle palline delle dimensioni di una noce grossa.

Per ricavare le ciambelline ci sono due modi. O fare un buco al centro con un dito e allargarlo, oppure fare un cilindro e poi ‘acciambellarlo’ come fosse un tarallo.

Quindi posarlo in un recipiente dove avrete versato abbondante zucchero. Con le mani ‘appiattire’ la ciambellina, che deve risultare proprio schiacciata. Avvolgetela da entrambi i lati con lo zucchero e posatela su una placca da forno dove avrete steso un foglio di carta da forno.

Infornare a 160° fino a quando diventeranno dorate.

Sono buonissime così, ma superlative se inzuppate nel passito o in un buon vino bianco dolce e profumato.

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23 febbraio 2012

Frollini al cioccolato


Fuori piove con calma da tre giorni. Ma va bene così.
Da l'impressione che si stia svuotando tutto il cielo, per chiudere la stagione, e per poi cominciare la primavera.
Almeno a me piace pensare questo.
L'aria è calma e non lascia spazio a umori grigi.
Ho paura di ripetermi, ma la vita a volte trascorre uguale nelle sue giornate, e questo potrebbe sembrare anche rassicurante,  fino a quando poi si presentano delle svolte improvvise e impreviste, e allora cambiano anche gli argomenti di cui parlare.

Le mie ultime settimane sono piene di libri da leggere, che mi fanno compagnia. Parole scritte da una donna, la mia amata Isabel Allende, con il suo ultimo libro 'Il quaderno di Maya', che accompagna la mia giornata come una vecchia amica che conosco da sempre che parla la mia stessa lingua e vede del mondo le stesse cose che vedo io, tenendosele dentro al cuore e mettendole fuori con la stessa ironia.
Quanto è bello leggerla, e quanto vorrei conoscerla, e quanto vorrei che scrivesse molto di più per avere una scorta di amicizia per sempre.
Quanto mi piace ritrovarmi nelle risate tra donne, e sintonizzarmi sui loro desideri e sulle loro storie, sempre uguali ovunque, tirandoci su nelle delusioni, e fantasticando su progetti da fare insieme, ma comunque abbracciandoci e ridendo fino alla mattina.

Questa settimana nella mia casa si vedono valige che partono piene di progetti, e valigie che tornano piene di racconti. L'altro giorno è partito mio figlio maggiore per un nuovo disegno di vita e ancora è in fermento e in volo. Ieri è tornato il piccolo da Istanbul, da un viaggio con amici, e sapevo, speravo, di vedere nei suoi occhi la nuova luce dell'entusiasmo, di chi ha visto un mondo diverso, si è arricchito di sapori e profumi mai conosciuti prima. E così è stato... Ci siamo persi in un racconto durato tanto, pieno di parole e strumenti  musicali strani portati a casa, che danno suoni nuovi, storie di nuovi amici, di sorprese per i nuovi punti di vista.
Ma anche di nostalgia per le cose buone di casa.
E allora ieri sera (quasi a mezzanotte) ho impastato biscotti buoni, per accarezzarlo nella notte con un dolce profumo e sorprenderlo a colazione con i frollini che lui adora.
(la ricetta è del mitico Nanni, creatore di sogni di cioccolato)



Frollini al cioccolato

- 200 g di farina
- 50 g di cacao amaro
- mezza bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- 125 g di zucchero di canna
- 1 uovo
- 100 di burro
- 50 g di cioccolato fondente (io ho messo anche un pò di Nutella...)
- granella di zucchero

Mescolare in una ciotola la farina, il cacao, il lievito e il pizzico di sale.
In un'altra ciotola mescolare lo zucchero di canna con l'uovo.
Sciogliere in forno a microonde o a bagnomaria il cioccolato, e il burro  (e la nutella) e versarlo, girando velocemente, nell'uovo dolce (come lo definisce il Nanni).
Unire agli ingredienti solidi e formare una palla di frolla, da far riposa in frigo per almeno una mezz'ora.
Stendere la pasta e ricavare dei dischi con un bicchiere.
Spennellare con pochissimo latte e decorare con granella di zucchero.
Cuocere in forno a 180° per circa 7 minuti.
La grandella non si deve scurire e non deve caramellare. E anche se sembrano un pò molli, non fa niente. Metterli a raffreddare su un ripiano freddo o su una gratella.
Questa dose è per circa 26 frollini.


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25 novembre 2011

Due ricette: Biscotti alla crema di olio d'oliva e Meringhette alle mandorle.


Ieri ho ritrovato un'agenda piena di appunti e ricette che pensavo perduta da tempo.
Non sono abituata alle nostalgie del tempo che fu, almeno non ora, o almeno ci provo a non esserlo. Ho ancora tanti progetti che vorrei realizzare e non voglio sprecarlo a ripercorrere cose, anche se belle, già fatte. Voglio ancora riempire la mia vita di tutte le cose e le persone belle che ho intorno.
Applicando la semplice regola di eliminare cose e persone che mi creano disagio o sofferenza. Via! messe da parte con decisione.

Tra le pagine di una semplicissima agenda però ho ritrovato delle emozioni grandi. Disegnini e dichiarazioni d'amore dei mi figli piccoli, una ricetta con la bella calligrafia  di una persona che ho tanto amato e che ora non c'è più, pensieri e riflessioni di una mamma stanca che corre al lavoro e l'elenco di cose da fare appuntate in coda al foglio.
E tante tante ricette scritte con la promessa di farle subito o un giorno, ma che invece sono rimaste solo un'intenzione.

Ho ritrovato dosi per fare biscotti con l'olio d'oliva che ho sempre rimandato, perchè il nostro olio (nostro davvero, perchè fatto dalle olive della mia campagna) è un pò pesantuccio e molto saporito, quindi ho sempre scelto margarina e/o burro per i miei dolci. Ma ripensando ad un post di Juls dove spiega come fare la 'maionese' con olio e tuorli e acqua, per ammorbidire un pò il sapore dell'olio, ho deciso di provarci.

Inoltre dopo aver partecipato ad un evento della Braun a Milano, ho visto le potenzialità del famoso minipimer di loro produzione e quindi grazie al fatto che è anche cordless (io adoro le cose che non ti obbligano a rimanere ferma in uno spazio limitato!) mi son detta 'vabbè, proviamoci'.

Nella preparazione poi erano previsti solo i tuorli. Quindi avanzano gli albumi... e che facciamo li buttiamo? noooooooo, non sia mai, siamo in periodo di crisi, e allora? Facciamo le meringhe, abbiamo anche la frusta cordless.... e il tritatutto cordless.... possiamo anche fare una cosa in una stanza e una in un altra.... che scema...

Quindi oggi dopo questa lunga premessa, posto anche due ricette, tiè mi sento generosa...
In fondo sono ricettine semplici, senza pretese, ma che hanno riempito di profumo di buono casa mia, in una giornata piena di pioggia.


Biscotti alla crema di olio d'oliva, vaniglia e limone
(dose per circa 25/30 biscotti)

- 260 g di farina 00
- 100 g di zucchero
- scorza grattugiata di un limone
- un baccello di vaniglia
- 1 pizzico di sale
- 125 g di olio extravergine di oliva
- 25 g di acqua
- 40 g di tuorli (= due uova grosse)
- zucchero a velo per decorazione



Nel bicchiere del minipimer mettere i tuorli e l'acqua e lavorare.
Aggiungere a filo l'olio fino a quando si crea una crema spumosa e soffice tipo maionese.
Incorporare lo zucchero.
Su una spianatoia (o in una coppa!) setacciare la farina, fare un buco al centro con il pugno e versare la 'maionese' dolce.
Aggiungere un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone, i semini della vaniglia e cominciare a lavorare fino a compattare il tutto in una palla morbidissima e vellutata.
Farla riposare in frigo avvolta con carta da forno, almeno per mezz'ora.
Con un matterello stendere la pasta dello spessore di circa 5 cm. Bucherellarla con i rebbi di una forchetta o con l'apposito attrezzo.
Tagliare i biscotti della forma che preferite, quadrati, tondi, a forma di cuore, come volete, tanto non essendoci il lievito rimarranno così come sono.
Cuocere in forno, su una placca coperta da carta da forno, a 180° per circa 15 minuti.
In realtà il tempo di cottura dipende dalle dimensioni dei biscotti.
Regolatevi con il colore che deve essere appena appena dorato.
Fate raffreddare  e spargere zucchero a velo.




Meringhette alle mandorle
(dose per 20 meringhette)

- 2 albumi (da pesare)
- zucchero a velo (il doppio del peso degli albumi)
- 1 pizzico di sale
- qualche goccia di limone
- mandorle bollite e spellate (si comprano già pronte al supermercato)

Montate a neve fermissima gli albumi (che devono essere a temperatura ambiente)
Aggiungere il pizzico del sale.
Con una spatola incorporare lentamente lo zucchero a velo con movimento dall'alto verso il basso, cercando di non smontare la neve.
Frullare con il minipimer le mandorle.
Aggiungerle sempre con lo stesso movimento alla neve zuccherata.
Alla fine aggiungere qualche goccia di limone per ottenere un risultato finale più lucido.
Mettere il tutto in un 'saccappòsc' (lo so come si scrive, ma mi piace scriverlo così, perchè, come dice mio padre, non voglio dare soddisfazione agli stranieri), con una bocchetta dentellata.
Su una placca da forno mettete la carta da forno.
Formate le meringhe delle dimensioni e della forma che più vi aggrada.
Infornate a 90° per circa 2 ore.
Le meringhe non devono cuocere ma solo asciugarsi piano.
Cercate di non farle colorare nemmeno, dovrebbero rimanere bianche candide.




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23 luglio 2011

Treccine da latte



quasi non sembra vero....
che il sole mi stia dando una tregua e che nuvole grigio trasparenti mi stiano proteggendo un pò dal caldo degli ultimi giorni.
Intorno tutto sembra fermo.
Non un alito di vento, non un uccellino che cinguetta, anzi si forse uno solo, non un rumore di persone o di auto....
la campagna tutta intorno sembra riposarsi un momento.
E quasi non vorrei muovermi per timore di rovinare qualcosa di questa magia.
I muratori del mio ormai immaginario forno a legna, non si sono presentati causa 'nuvole che minacciano pioggia'.... e pensare che dovevano lavorare al coperto!!!! 
Ma non voglio pensare a loro ora.
E' tardi e faccio colazione con i tempi della vacanza.
quando mi va e solo se ho fame. Ascolto il ritmo interiore che richiede un pò di attenzione.
E mi fermo per capire anche cosa davvero desidero.
Un tavolaccio scrostato, mi fa da vassoio sul muretto dove sono seduta a pensare.

Niente cibi caldi, niente complicazioni del sapore, poche cose semplici e possibilmente naturali.
Decido....
Latte freddo e caffè dolce quanto basta, e biscotti antichi di quelli che la mia mamma ha messo sotto la ricetta 'biscotti nella coppa',
che mi riportano indietro nel tempo.
Niente di nostalgico, solo pace di un tempo spensierato che ogni tanto ritorna.
Nonostante la ricetta a portata di mano, mi riesce sempre più difficile impastare e infornare questi biscotti semplici ma buonissimi, 
ma per fortuna io vivo in un posto che ancora conserva l'amore per cose buone e ci sono artigiani che ancora li preparano con pochi ingredienti naturali,
senza metterci dentro conservanti o altre 'cose moderne' come dicono gli anziani.
L'unico conservante è ... il sottovuoto...
Ogni volta che entro in questo laboratorio artigianale, mi sento abbracciare dal profumo di dolci e biscotti e mandorle e creme.
Poi mi abbraccio anche i pasticceri... e vi assicuro che abbracciare una persona che profuma di dolci è un toccasana per la giornata.

Se sentite già dentro il desiderio e volete fare questa 'esperienza' di biscotti buoni e persone dolci da abbracciare, ditemelo e vedo di spedirveli io ... 
(i biscotti!!!)

ora mi fermo e mi dedico un pò a me....

(... di questi biscotti metto solo gli ingredienti, perchè non ho chiesto loro anche le dosi...
me le darebbero senza problemi, ma onestamente, non ne vale la pena farli in casa, quando ci sono già loro che li fanno così buoni....
e magari in un altro momento, mentre mangio le altre cose che sfornano, ve le fotografo e ve le faccio vedere)
Ah! dimenticavo.... preparano anche dolci per chi ha problemi di celiachia!!!!!


Treccine da latte

- farina 00
- uova
- margarina
- zucchero
- lievito
- limone
- latte

.......

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6 febbraio 2011

Biscotti con riso soffiato, cioccolato e prugne


Domenica mattina. Inizia con un grande dilemma.
Fuori c'è il sole, sembra incredibile quanto... sembra già primavera e io temo una grande fregatura.
Ancora non sono del tutto fuori da questa strana influenza che mi ha imprigionato non solo il corpo ma anche la mente. 
Ma questo sole sembra un abbraccio. Come le mamme che invitano i piccoli a fare i loro primi passi da soli e si mettono li, di fronte, e dicono 'dai non avere paura, vieni avanti, su, cammina...'.
Io sono indecisa se buttarmi o no.... Accidenti.... fuori c'è la campagna, poco lontano c'è il mare, si potrebbero mangiare i ricci oggi.... che fare? 
Vabbè posto velocemente la ricetta dei biscotti che ho letto qui, dalla mitica Patrizia,  fatti, sfornati e mangiati. Appena in tempo fotografati...
E corro via... baci

Biscotti con riso soffiato, cioccolato e prugne

- 150 di farina
- 100 burro morbido
- 100 di zucchero di canna
- meno di mezza bustina di lievito per dolci (o punta di cucchiaino di bicarbonato)
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- 40 g di riso soffiato
- gocce di cioccolato
- prugne secche e morbide
- Bustina di vaniglina o semi di bacca di vaniglia

Mescolare il burro con lo zucchero fino a raggiungere la consistenza di una crema morbida. Aggiungere l'uovo e lavorare. Spezzettare le prugne.  Aggiungerle quindi all'impasto con  tutti gli altri ingredienti.
Mettere in frigo per un quarto d'ora circa...
Formare delle palline e porle, distanziate, su una placca coperta da carta da forno.
Cuocere per circa 15 minuti in forno caldo a 180°.
Far raffreddare prima di mangiare.

Scappo....
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27 novembre 2010

Chocolate Chip Cookies

Ogni tanto scompaio.... 
Per fortuna riappaio dopo un pò. C'è da studiarne il motivo.
E' che a volte mi sembra inutile quello che faccio, quello che scrivo, quello che cucino. 
Oggi riflettevo sul mio frigo.... si si sembra un'opera di Harold Pinter... il teatro dell'assurdo in casa mia....
Dicevo dunque.... ho aperto lo sportello del frigo e ho visto che c'era tanta roba ormai da buttare.
Mi capita spesso di fare la spesa immaginando e desiderando tante ricette buone.
Quindi compro tutti gli ingredienti, la panna per fare la torta paradiso e/o la panna cotta con la gelatina di frutti di bosco, i fiori di zucchina, lo yogurth greco compatto, verdure per le quiches, formaggi e salumi vari, mozzarelle ..... e restano li ad aspettarmi con pazienza.... aspettando che io decida di prenderli e dare un senso alla loro vita.
Ma succede che... nel momento in cui decido di preparare qualcosa, mi accorgo che è un giorno feriale (e questo significa che son lontani gli incontri del weekend), il figlio piccolo la sera è impegnato, l'altro è lontano, l'amica ti ha fatto il bidone, per i nipotini è tardi, i genitori non gradiscono queste ricette.....e, onestamente, fare ricette monodose mi deprime.
Richiudo il frigo e rimando a tempi e compagnie migliori.

E il frigo a quel punto mi sembra la metafora della mia vita.
Che io amo riempire di progetti, tanti, tantissimi e ricchi e pieni di idee ed entusiasmo... e poi per mancanza di condivisione.... restano li.... aspettando che qualcuno li porti via ... o li butti via.
E si, perchè i progetti come le cene, hanno bisogno di essere condivisi e non possono essere vissuti in solitudine.

Per fortuna che alla fine di ogni discesa c'è sempre una salita e capita qualcosa che poi ti da la spinta per ritornare su.
Son passata da Laura Ravaioli, su fb, e li ho trovato una ricetta che ho subito realizzato, dato che l'aspettavo da tempo e non sapevo come cercarla. E mi ha ridato la carica.
Biscotti croccantissimi e buonissimi che portano davero il buonumore...
Certo i suoi sono più belli, ma lei è Laura Ravaioli..... !!!
Io mi accontento di come son venuti, magari non bellissimi, ma buoni si.
E son anche facili da preparare... provate subito...


Chocolate Chip Cookies (di Laura Ravaioli)

- 225 g di burro a temperatura ambiente
- 150 g di zucchero
- 160 di zucchero di canna
- 2 uova
- 2 cucchiai di estratto di vaniglia (io ho messo i semini di un baccello di vaniglia)
- 280 g di farina
- 3 cucchiaini di lievito per dolci
- mezzo cucchiaino di sale
- 250 g di gocce di cioccolato

Lavorare il burro fino a farlo diventare schiumoso.
Aggiungere i due tipi di zucchero uno per volta.
Aggiungere le uova una alla volta e lavorare il composto.
Setacciare e inserire il lievito e la farina. Agg la vaniglia, il sale e alla fine le gocce di cioccolato.
Amalgamare bene e far riposare per una mezz'oretta.
Quindi sistemare un cucchiaino di impasto per volta, ben distanziati l'uno dall'altro, su una placca da forno coperta da carta da forno. Lasciarli larghi perchè si ... allargano.
Cuocere in forno a 190° fino a che si saranno 'spaparanzati' e avranno formato tanti dischi schiacciati..
Attenzione! sembrano molli, ma in realtà appena dorati devono essere messi fuori dal forno per indurirsi.
Infatti appena fuori, riporli con tutta la carta da forno su una grata e nel giro di 1 minuto diventeranno croccanti e duri. Pronti da mangiare.
Sono buonissimi!!!!!
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26 marzo 2010

Biscotti integrali (...o meglio finti integrali)

La primavera, come un virus benigno, ha contagiato tutti. E così si avverte in maniera tangibile la frenesia, tutta intorno. Case di campagna che si riaprono al primo sole e ragni e ragnatele cacciate fuori da scope veloci. Voglia di cambiamenti, dentro e fuori e lavori di imbiancamento di muri che rischiarano tutta la Murgia. Ieri ho piantato i primi fiori nell'aiuola del mio trullo: antiche violacciocche ricche di profumo e colori. Rosa, fucsia, lilla e viola. 
E tornano i ricordi di tempi lontani, quando la mia nonna prima di sera innaffiava i suoi fiori e tutt'intorno si spandeva il loro profumo. Ed è per questo che ho piantato gli stessi fiori.
E oggi, venerdi, già per me un giorno di sole, assaporo un momento di pace.
Poco fa l'allegra compagnia degli amici di mio figlio son passati di qui, a rapirlo e schiamazzando nella quiete del primo pomeriggio son partiti per andare 'ad asparagi'.
Quanto li adoro questi ragazzi, pieni di vita, ma capaci anche di grandi pigrizie, che durante i pomeriggi d'inverno, per spezzare il ritmo dei compiti si chiamano e organizzano 'una cioccolata calda con biscotti' a casa di uno di loro. E amo sentirli parlare e ridere e complottare scherzi e cene tra loro. Sono orgogliosa dei miei figli e anche dei loro amici, e se potessi, me li terrei tutti qui intorno a preparare per loro mentre studiano o schiamazzano.
Mi mancheranno molto il prossimo anno, quando ognuno prenderà la sua strada, alla fine del liceo... Ma intanto ho ancora gli amici metal del piccolo, che mi fanno morire quando fanno i duri e alternativi. 
Questa non è una casa .... è un porto di mare, e quanto mi piace.
Tra una cosa e l'altra ho fatto dei biscotti belli e buoni, che sembrano dietetici, ma non lo sono per niente. E che mangiati caldi sono di un buonoooooooo.
Biscotti integrali (... o meglio, finti integrali)
- 500 g di farina integrale
- 100 g di farina 00
- 250 g di zucchero di canna
- 250 g di margarina o 200 di burro (lo so, lo so, non mi dite niente!!!!!)
- mezza bustina di lievito per dolci
- 3 uova piccole o 2 grosse
- circa 100 g di latte
- zucchero semolato per spolverizzare.

Unire prima tutti gli ingredienti solidi, poi il burro o la margarina morbidi,  e poi piano piano aggiungere quelli liquidi. Viene un impasto morbidissimo che io ho inserito in un saccappòsc (lo so che si dice 'sac a poche', ma a me piace dirlo così) c#on un beccuccio per dolci e ne ho fatto bastoncini ricci e arrotolati.
Spolverizzate con zucchero semolato e cuocere in forno a 180° per circa 15 minuti. Ma ognuno conosce il suo forno, quindi controllate.
Dentro restano morbidi e fuori croccanti. E spariscono subito.

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19 febbraio 2010

Biscottoni al cioccolato

Oggi non ho molto tempo da dedicare al mio blog. Si preannuncia un fine settimana ricco di impegni e di cose nuove da fare. Cene da organizzare e.... quando riposare? Dice sempre la mia mamma iperattiva, corri quando puoi correre e non perdere mai nessun  treno che poi arriva il momento che non puoi più farlo. In sintesi locale 'Aqquèghj l'àcque quann chiòv' per gli alieni non pugliesi 'raccogli l'acqua quando piove'.... Ieri approfittando di un momento di buona volontà, supportata da uno sfrenato desiderio di qualcosa di buono, cioccolatoso e caldo, ho preparato questi biscottoni giganti (che danno più soddisfazione se sono grandi, è inutile fare le persone raffinate che fanno i biscottini da prendere con delicatezza.... se poi le ghiandole salivari impazziscono,  fremono e spruzzano....) con tante gocce di cioccolato.
Praticamente non vedranno l'alba di domani. Già è tanto che hanno visto quella di oggi.
Biscottoni al cioccolato

- 400 g di farina
- 150 g di zucchero
- 1 bustina di vanillina
- 1 cucchiaio di lievito per dolci
- 150 g di burro
- 2 uova
- tante gocce di cioccolato

Semplicemente impastare il tutto e stendere l'impasto con il matterello e ricavarne dei cerchi con un bicchiere.
Nel frattempo accendere il forno a 180°.
Sistemare i biscotti sulla carta da forno posta su una placca (da forno...) e infornare per circa 15 minuti. Non devono scurirsi molto. Lasciar raffreddare (se ci riuscite), ma uno assaggiatelo ancora caldo.....
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