17 giugno 2018

Fiori di zucca ripieni


Ogni tanto mi fermo. Questa volta forse ho esagerato, ma era un vero bisogno di fermarmi e capire.
Cerco la mia strada, in mezzo a questa miriade di viuzze e piazza e ristoranti che è diventato il web.
Aspetto un segno che mi dia una risposta, che mi faccia intuire se faccio bene o male.
Poi ieri per caso mi capita una cosa bella.

Sono a Roma, di passaggio e, come sapete, io amo questa città,  andare in giro anche senza una meta, perchè c'è sempre qualcosa che ti sorprende, un negozio nuovo, una frase colta al volo per strada, lo stupore dei turisti a testa in su che ti contagia. Bellissima, eterna per davvero, sporca e piena di buche si, ma poi ti regala un pezzo di muro che ti parla di storia o una chiesa piccola e meravigliosa che non avevi mai visto e te ne dimentichi.

Avevo poco tempo ma non potevo rinunciare a fare un salto alla solita libreria per una sosta in mezzo ai miei amati libri.
Mentre aspetto una mia amica, incrocio gli occhi di una persona che sta salendo le scale, che mi sorride e mi saluta,
Non la riconosco subito poi lei mi si avvicina e mi dice 'Speravo di trovarti qui. Ho letto che eri a Roma e so che ti piace venire in libreria. Noi ci siamo conosciute l'anno scorso proprio li, a quel tavolo, abbiamo parlato tanto di noi, ci siamo salutate e io da allora ti seguo sui social, sul blog, e mi piace quello che fai. E' diverso da quello che fanno gli altri. Tu stupisci, proprio perchè non hai intenzione di farlo, con la scelta della semplicità, che non è solo una parola ma un grande difficile concetto da esprimere ma soprattutto da mettere in pratica.
Sei cambiata nel corso di quest'anno, hai deciso di aprire la tua mente e il tuo cuore e non parlare solo di cibo, ma anche attraverso il cibo comunicare l'idea dell'essenziale. Sei tornata sempre più alla terra, a coltivare il tuo cibo, stai scegliendo cosa mangiare, lasciando tutto a livello di emozioni. E tutto questo secondo me è motivo di riflessione, di incoraggiamento a fare altrettanto, a seguire quello che involontariamente tu suggerisci, di eliminare il superfluo e capire quanto di importante abbiamo già intorno e vicino a noi, che non riusciamo più a vedere. Continua così Anna, che fai bene a te stessa e a noi'.


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17 maggio 2018

Viaggio in Normandia (seconda parte)


- Giorno 5 -

Abbiamo dormito a Deauville, (vicino a Treuville... mi sembrava simpatica questa cosa)
Valeva la pena fare un giro lungo il fiume, con la sua fila di casette ordinate, che ricordano tanto il lungofiume di Copenaghen, e con una miriade di barche a vela ancorate. Suggestivo e malinconico centro balneare della Cote Fleurie,  come il casinò che qui, come in tanti altri posti della Francia, attira ancora molti turisti.


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15 maggio 2018

Crema di carote, patate, arancia e zenzero


Ma si, mi son detta, forse dovrei imparare a scrivere al volo, senza pensare e ripensare, rifinire e riflettere.
In fondo un blog è e deve essere un luogo di appunti, per non dimenticare, per ricordare sempre e avere sotto gli occhi le cose belle che si son viste e le cose buone che si vogliono ripetere a tavola.

Quando viaggio mi predispongo come un libro bianco tutto da scrivere. Cancello dalla mia mente tutte le aspettative e le cose ho immaginato. Trattengo solo l'itinerario di massima, fortemente modificabile, come una linea guida da seguire giusto per capire qual è la direzione. Ma poi mi lascio andare con tutti i sensi all'erta, pronta per accogliere le emozioni che verranno.

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