1 aprile 2020

Crostata con la marmellata


Mia madre aveva un quaderno di ricette. E le sue ricette, a parte gli ingredienti, non prevedevano il procedimento. Lei si annotava solo il nome di chi gliel'aveva data, a garanzia del fatto che l'avesse assaggiata a casa sua e che per questo doveva essere per forza buona. Il nome, gli ingredienti e basta.
Come procedimento, se glielo chiedevi, rispondeva 'metti tutto insieme e lavora'. Che fosse un pandispagna, una torta di mandorle, una crostata, niente.... metti tutto insieme e lavora.

Sono cresciuta così io, mescolando tutto insieme. Potete immaginare lo sgomento quando ho scoperto che invece ogni ricetta prevedeva precisi passaggi.
Ma ancora oggi mi capita per la fretta o  quando ho lo sconforto, di non voler seguire le regole e ritorno al vecchio caro metodo del 'metti tutto insieme e lavora'.

E stranamente funziona alla grande. I dolci vengono strepitosi.
Come questa crostata di oggi. Semplice, buona, calda con la marmellata mia di ciliege, fatta l'anno scorso con le ciliege del trullo the nice.

L'ho preparata per una videoricetta e, una volta pubblicata, mi hanno chiesto anche la ricetta scritta.
Ora ve la lascio qui, provatela per favore e poi ditemi voi se mia mamma aveva ragione o no.


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Crostata con la marmellata

(per la frolla)
- 350 gr di farina 00
- 120 gr di zucchero
- 150 gr di burro
- 2 uova
- un pizzico di sale
- mezzo cucchiaino di lievito per dolci
- scorza grattugiata di un limone biologico

(per il ripieno)
- marmellata a piacere
- scorza grattugiata di limone

Impastare tutti gli ingredienti per la frolla, fare una palla, avvolgerla nella pellicola alimentare e lasciarla riposare in frigo per mezz'ora/un'ora.
Stendere metà della frolla in una teglia per crostata. Distribuire la marmellata e la scorza di limone.
Con l'altra metà della frolla fare le strisce aiutandosi con la rotella dentellata o con la griglia apposita, e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti o fino a quando diventerà dorata.
Far raffreddare o intiepidire e, a piacere, spolverizzare con zucchero a velo.
Se volete vedere il video su youtube, cliccate QUI

Alla prossima


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29 marzo 2020

Ciambella semplice all'arancia


Mi sa che dobbiamo rallentare questa smania che ci sta prendendo in cucina. 
Prima di condividere ricette mi sa che dobbiamo condividere i nostri stati d'animo e, di conseguenza, creare piatti che rispondano ai nostri bisogni interiori.
Da sempre la folla urlante mi ha fatto paura, perchè nelle sgomitate isteriche si perde il suono delle singole voci.
E allora ho sempre preferito fare un passo indietro, ritirarmi dalle competizioni, anche perchè non ha senso qui competere per non vincere un bel niente.

E allora che la santa semplicità prevalga.

E' un momento in cui dobbiamo ricominciare, ma proprio da zero in tutto.
Pensate... innanzitutto dobbiamo imparare a stare con noi stessi e ascoltarci, partendo da dentro, dal cuore, non dalla mente.
Poi dobbiamo imparare a convivere con chi divide con noi il nostro spazio, imparare il rispetto per l'altro e a sperare che l'altro faccia lo stesso con noi.
Allargando il punto di vista dobbiamo imparare a comportarci con gli altri, verso i quali dobbiamo imparare a rispettare la prossemica, la giusta distanza interpersonale adeguata all'esigenza del momento. Senza scervellarci tanto sull'interpretazione personale delle regole. Bisogna semplicemente rispettarle e basta.

Non è il momento di fare grandi pulizie perchè, a parte quelle necessarie per l'igiene, non ne abbiamo poi alcuna voglia. Ma possiamo individuare già tra le cose non usiamo in questi giorni, quelle che sicuramente butteremo.

E anche in cucina, una volta finito il delirio della grande abbuffata che ci porta a cucinare e cucinare per rassicurarci che almeno di fame non moriremo, possiamo tornare alla parsimonia.
Ricominciamo a cucinare semplice e poco. E a farci bastare quanto più a lungo possibile le provviste che abbiamo fatto.

Qualche giorno fa mi hanno chiesto una ricetta semplicissima di una ciambella. 
Ne ho ritrovata una tra i miei appunti di carta, dimenticata perchè forse ritenuta poco interessante.
E invece proprio in questa ricetta ho ritrovato la soluzione alle mie ansie di questi giorni, alla paura di perdermi, alla paura di non essere 'abbastanza'.
E così ho deciso di ricominciare da zero.


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Ciambella semplice all'arancia

- 250 gr di farina 00
- 100 gr di zucchero
- 100 ml di olio di semi di arachidi (o olio evo leggero, o margarina, o burro, come preferite)
- succo e scorza grattugiata di due arance biologiche
- 2 uova grandi
- 1 lievito per dolci
- un cucchiaio abbondante di granella di zucchero

Lavorate con le fruste elettrice uova e zucchero fino a farle diventare spumose.
Aggiungere il succo e scorza delle arance e l'olio e amalgamarle.
Setacciare farina e lievito insieme in una ciotola e versarle nell'impasto. 
Lavorare fino a quando si vedono le bolle in superficie.
Versare in uno stampo per ciambelle e distribuire la granella.
Infornare a 180° per circa 30 minuti (anche meno, dipende dal proprio forno) in forno statico.
Far raffreddare su una gratella.

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26 marzo 2020

Calzone di cipolla e taralli


E sono approdata finalmente al mio blog, da sempre la mia isola felice, dove poter riversare i miei pensieri e le mie ricette raccontate.
Questi sono giorni mesti, in cui l'unico modo per andare avanti è crearsi una bolla intorno su cui far rimbalzare pensieri e messaggi negativi. Bisogna imparare a chiudere gli occhi e respirare, rallentare il battito e pensare ad una cosa che ci porta pace. Bisogna pregare per chi non sta bene e per chi è in questa nuova trincea ed essere grati per il rifugio che abbiamo, in cui dobbiamo e possiamo restarci per salvare noi stessi e gli altri.
E con questo spirito ci affacciamo a questa finestra virtuale per porgere la mano agli altri, donando quello che sappiamo fare. Ed ognuno sa fare qualcosa e può donarlo.
Io cucino e posso insegnare le mie ricette, so far venire l'acquolina parlando di cibo. E questo condivido.
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