18 settembre 2020

Voglia di viaggiare

Mi dicono che sono la solita incontentabile. Che ho sempre 'la nostalgia dell'altrove'. 

Forse è vero. Ma è anche vero che appena realizzo un progetto ce n'è subito pronto un altro, anzi più di uno e devo vedere quale è più urgente per me.

A cominciare da marzo siamo diventati prigionieri delle nostre case e dei nostri sogni. Tutto quello a cui siamo stati costretti a rinunciare è diventato all'improvviso indispensabile e urgente e per questo abbiamo cominciato a soffrire. I bravi hanno cominciato ad apprezzare ciò che avevano e a desiderare solo quello. Gli stolti si sono attaccati avidamente ai desideri irrealizzabili e hanno sofferto pene indicibili.

Io ho goduto  leggendo i racconti di viaggio riproposti per l'occasione. Ho sognato in compagnia insomma. 

Anche questa estate ho viaggiato molto, attraverso le storie e i post pubblicati, senza invidia ma con tanta gratitudine verso chi raccontava luoghi e vacanze con dovizia di particolari. Soprattutto chi, restando a casa propria, ha saputo raccontare il proprio territorio, facendoci conoscere bellezze sconosciute. Questo mi è servito per prendere nota per quando potremo viaggiare di nuovo.

Inoltre la realizzazione della nuova casa ha fatto si che ... rimandassimo per un pò le spese dei viaggi. Quindi confido molto in futuro nell'offerta di sponsor che hanno bisogno di qualcuno che racconti luoghi e prodotti ... ebbene do subito la mia disponibilità.

I viaggi che sogno da sempre sono:

l'India, la mia amata India, che mi ha sempre affascinata. Prima o poi ci andrò. Questo è sempre stato uno dei miei progetti più ambiziosi, mai realizzato per mancanza di tempo, denaro e compagnia. Poi si è realizzato in parte quando mio figlio è partito per fare volontariato due mesi a Calcutta. Mi ha raccontato meraviglie e cose meno belle, lui che ha lo sguardo pratico e non sognante come me, è tornato con 5 chili di meno su un corpo che è già esile di suo, e con un senso di avversione su come le  

Il Coast to coast sulla Route 66 con una macchina decappottabile e il foulard incrociato come in Thelma e Louise.

E la mia adorata Islanda. 


Durante il lockdown sono stata rapita dalle infinite e meravigliose stagioni di Vickings, dove ho conosciuto personaggi, pare, realmente esistiti, come Ragnar Lothbrok, Lagherta, Floki (che pare abbia scoperto la terra di Islanda). Ancora non ne sono fuori del tutto, sono in perenne astinenza e ogni tanto rivedo qualche episodio. Ma li mi sono beata di questi luoghi selvaggi, con geyser impressionanti, vulcani imprevedibili, terre verdi e ricchissime di acqua. E in parte è stato appagato il mio desiderio. e poi vado a leggermi anche i racconti di Ezio Totorizzo, che tempo fa ha fatto un tour che mi ha fatto rosicare di brutto.

Ora, in preda alla perenne inquietudine che mi contraddistingue, alla mia voglia di muovermi e viaggiare, organizzo viaggi che farò, guardando foto, scegliendo mete e guardando ciò che si trova online. Ci sono infinite proposte ma sul sito Web di Voyage Privè ho trovato già tutto organizzato. Per darvi un'idea prenderò di li anche qualche bella foto e allora si che mi capirete. 

Ho bisogno di aria fredda, dell'incanto di una cascata in un luogo incontaminato, di una passeggiata nel verde di strade selvagge, dello stupore di case riscaldate solo dall'acqua calda che sgorga spontanea dal sottosuolo, della magia delle aurore boreali e di sapori nuovi da scoprire. 


Avrei voluto postare anche qualche ricetta ma mi sono resa conto che dovrò prima assaggiarla per poterla riprodurre e consigliarla. Quindi ora vi lascio e rimando a quando potrò vivere questo mio sogno e allora si che farò sognare anche voi.



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11 settembre 2020

Plum cake mele e confettura di ciliege


Si ricomincia.
Manco dal mio blog da un paio di mesi.
Un turbine di eventi mi ha travolta e non mi ha permesso di fermarmi. E anche stasera mi sto costringendo a sedermi.
E si, perchè davvero non riesco a dare un ritmo umano alla mia giornata. Inizio alle 6,30/7 per continuare senza respiro fino a che il mio fisico non mi dice che la misura è colma.

Siamo nella casa nuova. Siamo riusciti a completare il nostro vecchio sogno, lungo quasi 30 anni. E ancora ci sono momenti in cui ho paura di svegliarmi e di accorgermi che non è vero niente.

Ora sono seduta sotto il pergolato e guardo le luci che illuminano il rosa antico della parte 'vecchia', che è tornata a splendere proprio come me la immaginavo. L'aria è fresca e pulita, è l'aria di un settembre da me tanto desiderato, come ogni anno. E ora torno a respirare.
E ora devo ricominciare.
Tante cose.
Il periodo in cui tutto il mondo si è fermato ha cambiato molto nell'animo delle persone. Non tutte certamente, ma quasi tutti coloro che io conosco, come me, sono alla ricerca di un nuovo equilibrio, in tutto.
Ho sofferto e pensato molto a tutto questo e alla fine ho capito di cosa ho bisogno.

Voglio ritrovare lo stupore delle piccole cose, di quando ho iniziato a scrivere il mio blog.
Voglio parlare ancora dei miei caffè all'alba, mentre c'è ancora qualcuno che dorme.
Voglio ricominciare a fotografare quello che preparo, pensando alle parole da usare per spiegare quello che sento senza preoccuparmi della perfezione dell'inquadratura o della ricetta strabiliante. 
Voglio ritrovare le mani e le parole di mia madre e di chi mi ha insegnato a cucinare, nelle ricette semplici di tutti i giorni. Perchè ora tocca a me, lei non c'è più e io devo continuare quello che mi ha insegnato ad amare.
Voglio ritrovare le mie amiche e ridere con loro delle piccole cose, in lunghe serate trascorse a parlare.
Voglio ricominciare a scrivere lettere, leggere libri, stendere la bozza del libro che penso da sempre e che ora ha trovato dentro di me una forma precisa.

E voglio condividere tutto questo con chi vorrà passare di qui, con lo spirito di una volta, quando eravamo ancora alla scoperta di un mondo nuovo.

Ricomincio con il primo dolce che ho preparato nel mio forno nuovo. Temevo che sarebbe venuto malissimo, perchè funziona in maniera diversa da quello della mia casa precedente.
Lo ammetto, ero un pò scoraggiata e temevo che non sarei più riuscita a cucinare come prima.



L'ho preparato ieri. Aspettavo una mia amica desiderosa di visitare la mia nuova casa.
Avevo raccolto dal mio trullo delle mele, un pò dall'albero, un pò cadute.
Ho deciso che il nuovo inizio in cucina avrebbe avuto il sapore semplice e rassicurante di una torta di mele.
Mi sono accorta tardi di non avere la teglia giusta, dato che ancora c'è il viavai di scatole e scatole da una casa all'altra.
E ho deciso allora di usare lo stampo del plumcake.
Avevo anche poco zucchero e così ho aggiunto un pò di confettura di ciliege, quella buona buona, fatta quest'anno.



La mia amica è arrivata proprio quando il dolce stava riempendo di profumo tutta la casa. Quale miglior benvenuto? Ed è arrivata portando un cesto immenso di prugne, percochi e lazzeruoli. Un dono meraviglioso.
E così abbiamo goduto della gioia condivisa del mio progetto realizzato e del suo in corso d'opera, (rassicurandoci che anche alla nostra età ci si può infilare in progetti pazzi), del sole caldo al punto giusto, di racconti felici sui nostri figli e del dolce tiepido, soffice e perfetto.

Quindi rieccomi qui per ricominciare.

Ma i progetti non sono finiti eh?
Ricominceremo anche con i corsi, de visu e online, con serate piene di poesia e libri, con musica e amici e con ..... altre sorprese.
Alla prossima.


Plum cake mele e confettura di ciliege

Ingredienti

 una tazza e mezza di farina 00

mezza tazza di frumina (o amido di mais o maizena)

mezza tazza di zucchero

una bustina di lievito per dolci

 un pizzico di sale

 tre uova

 mezza tazza di olio di semi di arachidi

 mezza tazza di latte o acqua

due mele

confettura di ciliege (o altro tipo a piacere) 


Procedimento


Mescolare tutti gli ingredienti solidi prima e aggiungere poi quelli liquidi. Lavorare finchè si formeranno delle bolle in superficie. Versare in una teglia unta e infarinata. 
Sbucciare le mele e tagliarle a fette. 
Distribuire secondo il proprio gusto le fettine di mele e aggiungere qualche cucchiaino di confettura di ciliege. 
Infornare a 180°/200° (secondo il proprio forno) per circa 30 minuti. Fare la prova stecchino e lasciare intiepidire prima di servirla. Volendo si può spolverizzare con zucchero a velo. 
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3 giugno 2020

Rotolo di biscotto alla marmellata



Ecco qui il rotolo di biscotto alla marmellata. E' un dolce semplice, di quelli che si inventavano una volta in casa, il giorno in cui si preparava la confettura di ciliege, per poterla assaggiare nel migliore dei modi. E' un rotolo dolce, un biscotto, un dolce buono da tagliare a fette e da gustare in qualsiasi momento della giornata, dalla colazione al dolcetto dopo cena.

Ricordo ancora la scatola di latta conservato sulla dispensa, pieno di profumi, che veniva aperto per colazione o se veniva un ospite. Sollevato il coperchio blu con le rose di tutti i colori, si sprigionata un profumo di marmellata e limone che allettava gli occhi e i sensi. E tutti godevamo di una fetta di questa prelibatezza. Era cosi semplice essere felici, bastava così poco.
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