30 novembre 2018

Torta al cioccolato vegan (e una ricetta a sorpresa)



Io penso che una torta al cioccolato abbia un grande potere. Quello di alleviare pene di cuore, malinconie dei giorni di pioggia, solitudini irrisolte, timidezze impossibili. 
Può portare gioia in un compleanno ma anche in un giorno qualsiasi, può insegnare a volersi più bene, soprattutto quando hai l’impressione che nessuno ti pensi. 
Far gioire un bambino o un anziano. 
Addolcire un cuore duro e accarezzare un cuore romantico. 
È per gli uomini golosi e per tutte le donne. 
Per i vegani che fanno sempre tante storie con la faccenda del latte e delle uova. Be qui non ce n’è.

Insomma, quanti pensieri mi son passati per la testa quando ho deciso di preparare questo dolce.
Sapendo che sicuramente sarebbe venuto fuori un capolavoro. 
Mi son presa cura di pesare esattamente gli ingredienti, amalgamarli senza fretta, bilanciare il cioccolato in maniera che fosse tanto, più che sufficiente, che avanzasse perfino, per potermi leccare in pace il cucchiaio e magari, come poi è successo, inventarmi un altro dolce.

Sto imparando a rallentare, ne ho bisogno. Non riesco più a vedere la ragione della corsa.
E' un pò come quando corri sull'autostrada, che ti perdi il panorama meraviglioso di alcuni posti. Sei concentrato sul momento dell'arrivo, di quanto ancora manca, ma dimentichi di gustarti il bello che scorre  fuori dal finestrino. E così veloce questa vita, e io ho deciso che non voglio manco più prenderla l'autostrada. Voglio fermarmi in tutti i paesini e parlare con più persone che posso e mangiare le cose nuove che conoscerò e ascoltare tutte le storie che mi racconteranno.
Che a star da soli in questo viaggio, e correre pure, non c'è gusto.

E ora vediamo come preparare questa torta e una ricetta con la ganache che avanzerà.




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Torta al cioccolato Vegan
(post sponsorizzato da Vallè. Trovate il procedimento fotografato qui)

Ingredienti 
230 g di farina 00

50 g di cacao amaro
150 g di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
150 g di margarina Vallè Soia
200 ml di latte di riso (o latte di mandorle)
150 ml di panna vegetale liquida o latte di riso
200 g di cioccolato fondente
10 lamponi (facoltativo) 

Procedimento
In una ciotola mescolare la farina, lo zucchero, il cacao setacciato e il lievito.
In un’altra ciotola versare il latte di riso tiepido e la margarina sciolta al microonde o resa morbida a temperatura ambiente.
Amalgamare i liquidi con gli ingredienti in polvere. Se l’impasto dovesse risultare poco morbido, aggiungere ancora un pò di latte di riso.
Ungere generosamente con olio uno stampo secondo il proprio gusto. Attenzione, non infarinare!
Versare l’impasto e cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti o fino a quando uno stuzzicadenti ne uscirà asciutto.
Lasciar raffreddare. 
Sciogliere nella panna vegetale calda il cioccolato tagliato finemente con un coltello, e mescolare, finché si forma una crema lucida.
Versarla sulla torta e decorare con lamponi.
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il Salame di cioccolato
Con la ganache avanzata (se ne avanza) potete preparare un buon salame al cioccolato o salame del Papa, come si dice SOLO qui da noi evidentemente. E si, perchè, e qui vi lascio una nota piccante, una volta a Roma mi è capitato di ordinare il salame del Papa in un ristorante e quel birbone del cameriere mi ha sussurrato in un orecchio 'de quello de ora o de quello de prima?'. E li un silenzio imbarazzatissimo.... vabbè...

Dicevo... Aggiungete una buona quantità di rum, che non guasta mai, e un bel pò di biscotti sbriciolati, oltre a mandorle e/o nocciole tritate grossolanamente.
Vi starete chiedendo che significa 'un bel pò di biscotti'. Io ne ho messi 250 g ma volendo ne avrei potuto mettere di più. E la prossima volta aggiungerò anche uva passa ammollata nel rum.
E si sono proprio una golosona.



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23 novembre 2018

Polpettine di ricotta e erbe aromatiche in brodo vegetale

Quest'anno, stranamente, c'è un'incredibile voglia di freddo, di casa, di Natale.
Anch'io non vedo l'ora che arrivi questo momento. Ho bisogno di magia, di ritorni a casa e di incontri. Fra poco inizierò a mettere le mani nella farina per impastare dolci buoni e profumati di spezie. E nel frattempo sfoglio libri di zuppe e rubo ricette buone dalle amiche. 
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19 novembre 2018

Photo Vogue Festival


Mi arriva una telefonata.
E' la mia amica Lorenza che mi racconta come una favola quello che sta facendo negli ultimi giorni, del lavoro bellissimo che sta organizzando, di un progetto in cui le hanno chiesto di raccontare la nostra Puglia, della grande emozione che questo le sta dando.
Mi dice che le hanno chiesto di parlare dell'altra Puglia, di quella emozionale, non di quella che tutti conoscono nei noti (anche se bellissimi) percorsi turistici e nelle tappe obbligatorie per chi arriva per la prima volta qui.
In fondo è quello che anch'io cerco nei miei viaggi. Io che di solito farei un giro sui pullman turistici il primo giorno giusto per dire 'l'ho visto', e poi mi perderei alla ricerca della gente che mi parla di se, dei vicoli, delle abitudini, dei piatti di casa, dei loro alberi, delle loro tradizioni e cosi via, perchè solo così posso portarmi dentro qualcosa di vero di un luogo.
E mi dice che, ogni volta che si parlava di cibo, di luoghi dell'anima, di un posto dove mangi sotto un ulivo o ti senti raccontare la ricetta della focaccia, quella della mamma mia, le venivo in mente io, le risate con mio marito, il nostro trullo perso nella campagna di Noci. E, aggiunge, 'possiamo venire da te e facciamo due foto due, e intanto cuciniamo e mangiamo davvero e ci raccontiamo le nostre storie davvero?'
Poi scopro che tutto questo è organizzato da Pugliapromozione e Vogue Italia, in occasione del Photo Vogue Festival e mi sembra una cosa più grande di me.
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15 novembre 2018

Torta alle noci


Oggi parliamo di delicatezze e di piccole attenzioni...
C'è una signora che spesso va a fare visita a mia madre. E' una sua amica ed è bello per me immaginare i loro incontri fatti di racconti e chiacchiere. Piccoli momenti di svago e di sfogo, ma anche di progetti e di risate. Piccole complicità e piccole magie che accadono solo tra donne.
Ogni volta che va a trovarla non va mai a mani vuote. Porta con se sempre un pacchettino di carta bianca, legato con un filo rosso. E dentro c'è sempre un piccolo dolce.
Ogni volta diverso, ogni volta profumato di antico e di buono. Piccole torte fatte con amore, per dire 'Ho pensato a te e l'ho preparato per te'.
E ogni volta, mentre preparano il caffè o il thè, mamma mette la tovaglietta con i ricami a punto croce, le tazze, avvicinano le sedie e cominciano a parlare.

Per me questi sono esempi di cose belle tra donne che dovremmo tutti copiare, per noi stesse, per migliorare la nostra giornata, per sapere di poter avere uno spazio da colorare solo con i nostri colori, chiuse in casa a raccontarsi.

Ma quante di noi lo fanno? sempre prese dal timore di perdere tempo, di dare fastidio, di essere invadenti?
C'è molto da imparare ancora, forse dovremmo ritornare indietro nel tempo con lo sguardo, e imparare da chi è più maturo di noi. Chi, dall'essenzialità delle scelte di vita fatte, ha saputo cogliere l'essenza delle cose.

Ovviamente ho raccolto tutte le ricette di queste torte regalate e le ho rifatte. Senza cambiare niente. Anzi rispettando anche le dimensioni mini del dolce.

E oggi io ne regalo una a voi.
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1 novembre 2018

La colva



Anni fa, durante il nostro primo viaggio in Grecia, mentre gironzolavamo per le strade di Atene, ci ritrovammo in una piccola e bellissima chiesa ortodossa. Decidemmo di entrare e di visitarla e, se fosse stato possibile, anche assistere a qualche funzione religiosa. Non c'era molta luce e l'interno era illuminata per lo più da candele. All'improvviso, da un lato della chiesa apparvero in fila tante donne vestite di nero che portavano nelle mani ciotole coperte con una pellicola trasparente e grandi pani. Posarono tutto su un tavolo messo al centro della chiesa e lentamente cominciarono a tirar fori dalle tasche e dalle loro borse alcuni biglietti ripiegati con cura che riposero in una grande urna posta al centro del tavolo. 
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