19 ottobre 2018

Muffin frutta e amaretti




Si sta avvicinando, si sente da lontano il Natale. E non per gli addobbi, ma proprio dall'aria che diventa frizzante e cominci a respirare la nebbia e hai voglia di restare in casa. Bello. Mi piace.
E per me tutto è legato anche al cibo, oltre al colore e alla durata della luce fuori dalla mia finestra.
Voglio gente intorno e mani nella farina.
Devo essere sincera, mi porta anche un pò di malinconia, ma quella dipende dal carattere, non ci posso fare niente. Appena mi sento felice come una bambina, mi assale una specie di piccolo timore, di allerta, che posso paragonare solo ad un respiro trattenuto, in attesa di rilassarmi.
Non so perchè, ma forse è la consapevolezza che mi arriva ogni volta, che in queste piccole cose, piccoli incontri, pochi sapori e qualche profumo, sta davvero la mia felicità. Anche nell'attesa che i figli tornino, nel momento in cui arrivano davvero, e nel sentirli nel loro letto la mattina presto... ecco questa per me è una felicità struggente, che quasi mi fa male al cuore. 
Ecco.
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14 ottobre 2018

crostata di ciliege


Che strano il tempo di questi giorni.
Sembra che tutte le stagioni si riuniscano in una sola giornata. 
Ti svegli la mattina e trovi ad attenderti fuori dalla finestra un paese avvolto dalla nebbia. Riesci a malapena a vedere la strada e il palazzo di fronte a te. Tutto ovattato intorno. Silenzio nelle case, dove la gente vorrebbe tanto restare davanti alla tazza di un caffèlatte caldo e mangiare lentamente i biscotti, anzichè uscire per andare al lavoro.
Poi arriva il sole che apre le nuvole e caccia via la nebbia. E ti sembra di essere tornata agli ultimi giorni dell'estate. Togli la giacca e resti a mezze maniche perchè fa davvero caldo.
Il pomeriggio lotta tra il sole e una nuvola nera che da un minuto all'altro si lascia andare una pioggia fitta e silenziosa che si illumina del sole che filtra già all'orizzonte.
Poi tutto scompare. Pioggia, sole, nebbia, caldo. Ed è arrivata la sera dell'autunno sereno.

Sono sempre più convinta di dover far posto nella mia mente e nella mia giornata e nella mia vita, lasciando andare quello che non è realmente importante. Spazio intorno, aria, cose semplici ma buone. 
Anche i desideri si ispirano alla semplicità.
E poco ci vuole per accontentare se stessi. Hai in casa un pò di marmellata buona di ciliege? Dovremmo prendere la buona abitudine di usare la frutta matura avanzata in frigo o nel balcone e farne subito un barattolo di confettura, per averne subito a disposizione un pò per una buona crostata.
E poi, nei giorni grigi, che ci vuole ad impastare un pò di frolla veloce veloce?
Il tempo di mettere su l'acqua per il thè e voilà il dolce è fatto.


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Crostata di marmellata di ciliege 

Ingredienti 
 due rotoli di frolla Vallè pronta
un barattolo di marmellata di ciliege
un limone biologico

(se volete farla voi la frolla:
300 g di farina
100 di zucchero
100 di Vallè + burro
1 pizzico di sale
2 uova
mezzo cucchiaino di lievito per dolci)
Procedimento
Stendete la frolla in una teglia.
Distribuite la marmellata.
Grattugiate la scorza del limone sulla marmellata
Con gli stampini ricavate dei fiori o delle strisce per coprire la crostata.
infornate a 180° fino a doratura.
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11 ottobre 2018

Plumcake allo yogurt

 

(Post sponsorizzato da Vallè)

Buongiorno.
Che bello ritrovarsi qui a raccontare.
Tanto tempo fa, quando i blog erano pochi e c'era l'abitudine di scrivere, anzi raccontare le ricette, io seguivo una ragazza italiana che si era trasferita in Inghilterra e raccontava di tutte le sue vicissitudini, dei viaggi che faceva e delle case che abitava. Era bello seguirla. Era come viaggiare con lei, esserle amica e condividere attraverso i suoi occhi, un'esperienza che sapeva, per noi, di romanzo. E poi metteva delle ricette che tutt'ora sono fantastiche, nella semplicità delle sue scoperte etniche, nelle sue foto. Le traduzioni in inglese mi affascinavano e mi sembrava una che era avanti. Poi, all'improvviso è sparita. Ma il suo blog è rimasto li, per me che sono nostalgica che ogni tanto ci torno e spero che sia tornata.
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26 settembre 2018

Meet Massari 2018




 Non sono sparita.
Stavo solo aspettando. Non di avere cose da dire, ma di fare cose nuove.
Cose da dire ne ho sempre. La vita mi sorprende ogni minuto, quando conosco nuove persone e mi sembrano migliori di quelle che conosco, quando le vecchie mi deludono, quando in mezzo alla folla urlante mi chiudo in una bolla di silenzio. Troppe novità diventano cose vecchie in un minuto.
E aspettavo che arrivasse una cosa importante. Ed è arrivata.

Son venuta a Roma proprio per questo. Sono ancora qui e ve ne parlo.

Ho ricevuto un invito per l'evento  Meet Massari 2018, un viaggio alla scoperta delle migliori tradizioni dolciarie del nostro Paese, insieme a Molino Dallagiovanna.
Il Maestro Iginio Massari e Giuseppe Amato, Pastry Chef della Pergola, ristorante tristellato di Heinz Beck, hanno regalato un grande spettacolo di alta pasticceria.

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9 agosto 2018

Pomodorini in dispensa



Sono felice. Sta piovendo e all'improvviso mi sento meglio.
Lo so che mi ripeto, ma il malessere che mi provoca il caldo non è facilmente comunicabile a chi invece ne gode.
Mi accontento di questi brevi momenti in cui il cielo si rabbuia, scatena il vento e mille fulmini, piove a dirotto, grandine e acqua solo lontano, portando però fin qui il profumo di tempesta.
Poi con la stessa velocità vanno via le nuvole e torna il sole con un caldo che soffoca.
E così attendo il tramonto. Quando comincio a muovermi respirando più facilmente.
E durante i miei tramonti pulisco il garage, faccio pulizie, metto fuori di casa il naso per andare a fare commissioni, vado in campagna.

Questa che racconterò è la storia di due tramonti in campagna.

Durante le mie giornate scatto foto e conservo ricordi. Una mania che mira forse a fermare il tempo per il timore che possa portare con se immagini e momenti belli.
Poi arriva il momento in cui me le riguardo e sono contenta di averlo fatto. Soprattutto quando guardo le foto dei miei figli, quando sono già lontani. E così, rivedendomi tra i loro abbracci, e con loro addosso o intorno a me, mi sembra di averli ancora con me. 
Approfittiamo di ogni momento in cui stiamo insieme per parlare e parlare.
Una sera ci siamo seduti nell'orto accanto alle piante di pomodori e, mentre li raccoglievamo e riempivamo cassette, ci raccontavamo i riassunti delle nostre vite che ormai sono strade diverse, che si incrociamo di tanto in tanto. E il sole calava. E quello era un momento solo nostro, in mezzo al silenzio della campagna.
Siamo tornati che era già buio.


Il giorno dopo.

Pomeriggio assolato, tramonto. ancora.
Le mani devono sempre muoversi e lavorare mentre la bocca parla e le orecchie attente ancora imparano ascoltando. Abbandonati i telefonini si dividono i compiti.
Mentre mia madre e mio figlio puliscono i pomodori io recupero un pò di frutta che oramai sta 'passando' e ne faccio marmellata, anzi confettura o come cavolo si dice. Scusate ma era meglio quando uno parlava senza il pensiero di qualche saccente dito inquisitore. Quando l'orto regala pomodori in quantità non si può ignorare il dono e allora se ne fanno boccacci di pezzettoni profumati di basilico per l'inverno, quando uno a casa, l'altro lontano, penseremo a questo momento lento trascorso insieme ad imbarattolare l'estate.  Domani si penserà ad andare al mare.

Noi l'estate la viviamo così.
al canto delle cicale.
Noi formiche.

E mia madre ci dice come fare.



Pomodorini in dispensa

ingredienti:

- pomodorini
- basilico

Procedimento:

Sterilizzare i barattoli e i propri tappi facendoli bollire almeno 10 minuti dopo il bollore. Farli asciugare capovolti du un canovaccio pulito.

Lavare i pomodori e il basilico.
Tagliare a metà i pomodorini e sistemarli nei barattoli, premendo affinchè esca la maggior parte dell'acqua di vegetazione. Attenzione, non tutta.
(Potete utilizzare l'acqua di vegetazione in eccesso per condire un'ottima panzanella, aggiungendo un pò d'olio e di sale)
Alternare i pomodorini a qualche foglia di basilico.
Chiudere ermeticamente i barattoli e farli bollire a bagno maria almeno mezz'ora dopo l'ebollizione.

tutto qui.







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