25 febbraio 2017

Tiella di patate e carciofi




Arrivo a casa e la trovo affaccendata in cucina. Come sempre e come sempre la casa profuma. Di pepe, cipolla e prezzemolo. E di promesse di piatti veri. Di quelli che nascono dalle abitudini di una casa, di una famiglia, di una mamma. L'acqua scorre nel lavabo e va nella coppa colorata dove sono messe 'a sciacquare' le patate affettate, i carciofi col limone e il prezzemolo.
L'aglio è stato già sbucciato e mente, sguardo e mani sono concentrate su quello che stanno facendo. L'occhio ogni tanto va all'orologio per controllare il tempo, se ce la facciamo o se dobbiamo affrettare i gesti. ma come sempre, siamo in perfetto orario. Uno dei pregi, quando si cucina, è anticipare la preparazione quanto più possibile, per fare le cose con calma. Hai voglia a dire che io ce la faccio anche in un'ora a preparare un pranzo completo. Ma lei mi risponde che le cose, per essere fatte bene devono essere fatte con calma, e poi 'chi te lo fa fare a stare agitata quando cucini?'. E ha ragione. In fondo preparare un pranzo, un pasto in genere, presuppone amore per chi lo mangerà e piacere nel mettere le mani nella farina, nell'acqua, nel tagliare tutto ciò che lascia un profumo e a volte anche una macchia sulle mani. Prima quando le vedevo le dita nere, le dicevo di provare e riprovare a far venir via le macchie. E lei paziente 'ma le melanzane ripiene ti piacciono vero? e la fricassea di carciofi, pure no? e questo è il prezzo da pagare'. Le mani che lavorano portano con se il segno del lavoro stesso.

Mannaggiammè che non ho portato la macchina fotografica. Poco male, Dove non arriveranno le foto del cellulare, arriveranno le parole. Non me ne vogliate.

E così la vedo prendere la vecchia teglia da forno, dal tondo indefinito, versare l'olio, pezzettini di aglio, cipolla, prezzemolo, pomodorini, sale e pepe. Poi comincia piano ad affettare le patate e i carciofi. Una manciata di formaggio, meglio se poco piccante.  E ripete le operazioni.... condimento, patate e carciofi, poco formaggio e poi condimento. Pepe abbonante. Acqua fino quasi a metà altezza e via nel forno.
'Mamma, ma lo fai senza pane?'.
'Bisogna prima far cuocere, fino a quando si è quasi consumata l'acqua e patate e carciofi son diventati morbidi'.
Quindi tira fuori dal forno la teglia e impasta pangrattato, sale e olio. Distribuisce il tutto sulle patate e via di nuovo in forno a gratinare.
La casa è piena di profumi, la tavola con pane, cicorie lesse e una bella provola è belleppronta.
I bambini e noi, tutti affamati.
E si 'minestra' direttamente a tavola.
Brava mamma. La mia mamma.
E ora basta con le parole e buon appetito.
Volevate la ricetta? e ve l'ho raccontata.






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