17 gennaio 2017

Spaghettoni con pancetta, patate aglio e alloro





Si vabbè, non è che qui abbiamo abbracciato la filosofia della dieta solitaria e triste eh? Qui ci sono i ragazzi che quando tornano a casa, hanno fin negli occhi una fame che mangerebbero di tutto. A sentire gli elenchi che fanno, quando voglio farmi capire quanta fame hanno, sembrerebbe che non mangino da una settimana.
E se voglio accontentarli con una cosina per  'spezzare' l'appetito, manca poco che mangino un intero salame con pezzettoni di pane e fette di formaggio morbido. Per poi continuare tranquillamente con il primo, che non deve essere assolutamente un brodino (a meno che non sia di sera, e per cominciare...), un secondo, frutta la saltano, dolce, anzi, 'niente c'è di dolce?'.
Ed è così che durante le feste e precisamente il giorno di San Silvestro, visto che la sera avremmo mangiato l'impossibile, ognuno con i propri amici, decidiamo di mangiare al volo un 'appoggiastomaco', visto che avremmo cominciato a cucinare una serie infinita di piatti.
Dovevate vedere gli occhi sgranati, misti a stupore e terrore. 'Come, non prepari due spaghetti?'
E sospirando ho dovuto metter su l'acqua per la pasta.
Nel post precedente vi parlavo della mia dispensa piena di cose buone  che per un pò di tempo non potrò mangiare e che comunque è sempre un luogo meraviglioso da aprire, dove sospirare, desiderare con l'acquolina in bocca e far partire la fantasia culinaria, a prescindere. Se non per me, per chi aspetta da me una piatto prelibato.
Quindi considerato che tra gli ingredienti da utilizzare per un buon primo c'era anche il poco tempo, ho scelto la qualità eccellente di prodotti, che anche da soli fanno storia, l'amore per chi me li aveva regalati, l'amore per chi doveva mangiarli e ho cucinato.

Ho preso dalla dispensa gli spaghettoni Gentile (no non sono io, ma è come se lo fossi, li amo troppo per non sentirmi di famiglia e amo troppo la loro pasta per non dirlo spudoratamente), la pancetta Santoro (buona all'inverosimile, come il capocollo, la mortadella, i salami, il prosciutto ecc...e le due Santorine, Angela e Micaela, belle e buone pure loro), un paio di patate, tre spicchi d'aglio, foglie di alloro, olio buono mio a volontà, il libro della signora Maria, e ho cominciato.

Io ho solo assaggiato, riducendo quindi gli ingredienti, ma se qualcuno per ragioni personali avesse altri gusti, suggerirò in nota anche delle sostituzioni.

Sono sempre una foodblogger, quindi aggiungerò nella documentazione anche la foto con la faccia impaziente del figlio affamato.

Pronti? Via...


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Spaghettoni con pancetta, patate aglio e alloro

Ingredienti
(per 4 persone)

2 patate farinose


tre belle fettone di pancetta Santoro

 olio extravergine di oliva

3 spicchi d'aglio

Due o tre foglie di alloro

pepe nero

parmigiano

 sale


Procedimento
Riempire una capace pentola di acqua e metterla a bollire. 
Nel frattempo sbucciare le patate e tagliarle a cubetti piccoli. 
Appena bolle l'acqua versare le patate,

Tagliare la pancetta a listarelle, come da foto.

In una padella larga versare l'olio. La quantità non ve la dico perchè ognuno si regola in base al proprio gusto, anzi la propria gola, o la propria dieta.
Mettere nell'olio, l'aglio, la pancetta e l'alloro. Appena la pancetta comincia a diventare trasparente spegnere il fuoco e aspettare.

Assaggiare le patate, appena sono diventate morbide (per questo più sono piccole, prima si fa) versare gli spaghettoni.

Quando gli spaghettoni sono ancora al dente, riaccendere la fiamma sotto la padella con la pancetta, e appena comincia a sfrigolare, scolare la pasta (conservando un pò di acqua di cottura, caso mai dovesse servire. Aggiungere pepe e, a piacere, formaggio grattugiato e far amalgamare bene bene. Ancora un filo d'olio crudo e impiattare.

nota per chi sta a dieta: mettere solo 50 g di pasta, al posto della pancetta mettere del prosciutto crudo senza grasso e usare un cucchiaio di olio. Niente formaggio, abbondate col pepe che almeno illude. E non soffrite molto.
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