20 gennaio 2020

Biscotti di frolla e frutti di bosco

Nei pomeriggi delle domeniche fredde, quando la sola voglia che hai è il non fare assolutamente niente e rimanere sul divano sotto una coperta, a guardare un film di quelli rassicuranti, con il ritmo di un bradipo e un'occhio aperto e uno sonnecchiante, capita di non avere manco la forza di alzarsi per fare un caffè.
Lo chiedi con un lamento a chi ti sta vicino 'dai, per favore, potresti fare il caffè? e daiii'. E aspetti, soddisfatta di questo privilegio, che arrivi il caffè bollente col piattino, direttamente sul divano.
Ma se ti dovesse venire anche il desiderio di un dolce? Aspetti che diventi quasi un bisogno, più che un desiderio, ti giustifichi con il 'calo degli zuccheri che sicuramente stai avendo', ti alzi e vai in cucina a prepararlo.

Per me è stato abbastanza facile, visto che avevo in frigo una palla di frolla avanzata da una crostata fatta in settimana e conservata per occasioni come queste. 

E' bastato stenderla e tagliarla con un paio di stampini e aspettare, come sempre, che il profumo si spandesse nell'aria, per capire che la pigrizia non sempre paga e che avevo fatto benissimo ad alzarmi dal divano.

Per rispalmarmici sopra subito dopo. Col piattino dei miei fantastici biscotti in mano.


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Biscotti di frolla e frutti di bosco

Ingredienti 

200 gr di farina
80 gr di burro
1 uovo
70 gr di zucchero
scorza grattugiata di 1 limone biologico
la punta di cucchiaino di lievito per dolci
Confettura di frutti di bosco
zucchero a velo






Procedimento

Unire la farina, lo zucchero; il lievito e miscelare. Aggiungere al centro il burro freddo e tagliato a pezzettini. Mescolare con la punta delle dita fino a formare una sabbia granulosa. Alla fine aggiungere l'uovo e la scorza di limone e lavorare fino ad ottenere una palla liscia. Conservare in frigo prima dell'utilizzo, per almeno un'ora. 
Stendere la pasta e tagliare le forme desiderate con le formine. A metà dei biscottini ritagliati fare un ulteriore taglio al centro con un tagliabiscotti piccolissimo. 
Cuocere in forno per circa 10 minuti a 170°, facendo attenzione a no farli scurire in superficie.
Far raffreddare. Capovolgere i biscottini interi e distribuire al centro la confettura.
Spolverizzare lo zucchero a velo sulla metà dei biscottini con il buco e assemblare.
Buon appetito.

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16 gennaio 2020

Zuppa di lampascioni in brodo






Ah che meraviglia la mia Puglia con le sue sorprese sulla tavola!
E chi non ha mai sentito parlare dei 'lampascioni'?
Più di una volta mi è capitato di assistere alla seguente scenetta in un ristorante del mio paese.
Due turisti che assaggiano il meraviglioso antipasto con almeno 15 assaggini dei più tipici della nostra terra, seduti al tavolo, con occhi sgranati per lo stupore e con continui 'wow' di meraviglia per questi gusti a loro sconosciuti.
Chiamano il cameriere e gli chiedono 'What are these? Onions?' indicando i lampascioni'.
E lui, sbrigativo e disincantato, 'BULBS'.
Nella mia mente esplode una domanda 'Come BULBS? Liquidi con una sola parola un pezzo di storia della nostra terra? Puoi spiegare che sono si bulbi, che crescono sotto terra a grandi profondità, che il loro nome italiano è MUSCARI, che hanno un sapore amarognolo ma insieme dolciastro, che noi utilizziamo in tantissime ricette, tra cui una delle più interessanti è proprio quella in cui si servono fritti a fiore con il cotto di fichi.... eccetera eccetera, e tu riassumi tutto questo e tanto altro ancora con BULBS???'
Molto arrabbiata con l'indifferenza di questo cameriere, mi alzo e vado io a spiegare (in inglese) tutto quello che so. Finalmente soddisfatti delle spiegazioni scopro che sono turisti che hanno organizzato un tour enogastronomico in Puglia proprio per scoprire i nostri sapori della tradizione.

E pensare che ci sono tante meravigliose ricette da assaggiare, come la 'Fricassea di carciofi, lampascioni e agnello'

E vabbè...

Intanto qui pubblico una ricetta che ho imparato dalla mia nonna, 'La Zuppa di lampascioni in brodo', che ha il sapore di una zuppa antica, che riscalda il cuore d'inverno e che parla di Puglia.
E' una ricetta preziosa che ho 'regalato' ad una mia amica per un suo libro.


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Zuppa di lampascioni (muscari) in brodo

Ingredienti 

12 lampascioni medi già lessati
1 litro di brodo di pollo (o brodo vegetale)
1 uovo
2 spicchi d’aglio
Un ciuffetto di prezzemolo fresco
Un cucchiaio di parmigiano grattugiato
Pepe 
Un rotolo di pasta sfoglia








Procedimento

Il giorno prima lessa i lampascioni, dopo averli privati delle radici e della pellicola esterna.
Tagliali in 4 spicchi e falli insaporire in una pentola bassa con gli spicchi d’aglio pelati e privati del germoglio verde.
Togli l’aglio, aggiungi il prezzemolo, il pepe e il brodo e fai cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo prepara 4 cocottine o 4 tazze con i manici che possono andare in forno.
Aiutandoti con un piattino taglia 4 cerchi di pasta sfoglia che serviranno da ‘tappo’.
Versa i lampascioni con il brodo nelle cocottine e copri completamente con la pasta sfoglia, sigillandola al lato dei bordi.
Sistema le cocottine in una teglia bassa e metti in forno già caldo a 180° fino a quando la superficie della sfoglia avrà assunto un colorito dorato.
Servi caldissimo.
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13 gennaio 2020

Pane integrale


Ma quanto mi manca il mio blog?
Mi manca il tempo che dedicavo solo a me e alla scrittura, sapendo che sareste passati di qui a leggermi.

Però ora sono qui e scrivo, a grande richiesta, la ricetta di questo pane che preparo quando sono a casa e voglio godermi la gioia degli impasti. Semplici però, e sani.

Dall'inizio del nuovo anno e soprattutto in previsione di un imminente trasloco, mi è venuta la smania di NON fare più la spesa, se non per cose fresche ed  essenziali, quali frutta e verdura, e di consumare tutto quello che ho in dispensa.

Ho sempre ammirato le persone che vanno ogni giorno al mercato o al negozio per comprare SOLO quello che serve in giornata, ma la cosa richiede tempo e la forza di volontà di attenersi solo al desiderio del giorno.
E' impossibile per una come me che desidera più ricette allo stesso momento, poter comprare poca roba.
Ma voglio riuscire in questo intento.
Almeno ci provo va.

Dicevo ... qualche giorno fa non avevo più pane ma avevo farine 'sull'orlo della scadenza' e così ho deciso di impastare un panetto facile facile.
Avevo tutti gli ingredienti in dispensa ed è venuto fuori un delizioso 'filoncino' buono da mangiare anche senza alcun condimento. Infatti il primo assaggio, fatto a colazione, è stato proprio con un filo d'olio extravergine di oliva (della nostra campagna...), un pizzico di sale e origano.

Quindi siete pronti per impastare con me?
Se lo fate vi prego, fatemelo sapere, ne sarò felice.
Ecco qui la ricetta.


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Pane integrale

Ingredienti 

300 gr di Farina Integrale
200 gr di farina 00
240 ml di acqua tiepida
un cucchiaio di mix di semi per panificazione  (sesamo, zucca, papavero ecc)
25 gr di olio extravergine di oliva
una bustina di lievito di birra disidratato (se avete tempo per far lievitare a lungo, metterne metà)
1 cucchaino di zucchero
10 gr di sale fino
un cucchiaio di fiocchi di avena








Procedimento
In una ciotola (o in una planetaria) impastare tutti gli ingredienti, lavorandoli per almeno 5 minuti. 
Tener conto che con la farina integrale l'impasto non risulta facilmente lavorabile e spesso resta un pò appiccicoso. 
Lasciar lievitare per almeno un'ora, quindi . versare l'impasto in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno unta con un pò d'olio, senza livellarlo, ma lasciandolo cadere come capita.
Distribuire in superficie i fiocchi di avena e mettere ancora a lievitare per un'altra oretta in forno con la luce accesa. Tirar fuori lo stampo e accendere il forno a 210°. Rimettere lo stampo in forno caldo e dopo 10 minuti abbassare la temperatura di 10°. Cuocere per almeno 30 minuti e controllare la cottura, battendo il fondo con un cucchiaio. Se il rumore è secco, significa che è cotto, altrimenti far cuocere ancora 10 minuti. Attenzione a non far bruciare i fiocchi d'avena. Quindi se ancora richiede cottura e i fiocchi tendono a bruciarsi, poggiate un foglio di carta stagnola in superficie.



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