17 maggio 2018

Viaggio in Normandia (seconda parte)


- Giorno 5 -

Abbiamo dormito a Deauville, (vicino a Treuville... mi sembrava simpatica questa cosa)
Valeva la pena fare un giro lungo il fiume, con la sua fila di casette ordinate, che ricordano tanto il lungofiume di Copenaghen, e con una miriade di barche a vela ancorate. Suggestivo e malinconico centro balneare della Cote Fleurie,  come il casinò che qui, come in tanti altri posti della Francia, attira ancora molti turisti.


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15 maggio 2018

Crema di carote, patate, arancia e zenzero


Ma si, mi son detta, forse dovrei imparare a scrivere al volo, senza pensare e ripensare, rifinire e riflettere.
In fondo un blog è e deve essere un luogo di appunti, per non dimenticare, per ricordare sempre e avere sotto gli occhi le cose belle che si son viste e le cose buone che si vogliono ripetere a tavola.

Quando viaggio mi predispongo come un libro bianco tutto da scrivere. Cancello dalla mia mente tutte le aspettative e le cose ho immaginato. Trattengo solo l'itinerario di massima, fortemente modificabile, come una linea guida da seguire giusto per capire qual è la direzione. Ma poi mi lascio andare con tutti i sensi all'erta, pronta per accogliere le emozioni che verranno.

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6 marzo 2018

Quiche di patate e piselli per la campagna #NONSIBARATTA


Ma quante cose stanno cambiando? e quante ancora restano sempre uguali e non se ne fregano niente del tempo che passa, delle battaglie fatte di continuo nella storia, delle storie raccontate che parlano al cuore e alle menti affinchè si aprano alla ragionevolezza?

Vi racconto una storia.
Quando ero piccola, avevo circa 8 anni, nei pomeriggi che scorrevano lenti dopo aver fatto i compiti e dopo aver aiutato la mamma ad asciugare i piatti, trascorrevo le mie ore libere nel terrazzino di casa, da cui mi affacciavo per guardar giocare giù per strada, mio fratello più piccolo e tanti suoi amichetti. Si divertivano molto e ogni volta che chiedevo alla mia mamma di poter andare anch'io con loro lei mi rispondeva 'no, tu non puoi perchè sei una femminuccia e devi stare qui con me ad aiutarmi in casa.' E al mio 'E perchè lui può andare a giocare e non ti aiuta mai?', lei mi rispondeva ancora 'Perchè tu sei una femminuccia e devi imparare a pulire casa.'.
Fin da allora avevo uno spirito ribelle e una mente che si opponeva alle ingiustizie. Ne nascevano discussioni dove non potevo vincere perchè ero piccola e finiva che piena di rabbia piangevo e via...

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20 febbraio 2018

Muffin integrali con miele, limone e cannella


Sapete quelle giornate che cominciano con un'alba di pioggia? Di quelle che quasi quasi non vuoi nemmeno il caffè? E pensi a rimaner digiuna fino a quando ti scatta un desiderio e decidi di andare subito a fare una doccia e a vestirti per cominciare la giornata in maniera produttiva?

Hai tante cose da fare, ma hai voglia di leggere che fra 100 pagine finisci il libro e non vedi l'ora. 
Poi pensi che da tanto non prepari qualcosa di dolce perchè non ti è concesso.
Colpa della dieta, dei sensi di colpa...bla bla bla.
E il blog langue. E il chiasso iperattivo e iperproduttivo del web ti fa soffocare.
Ti chiedi dov'è finito il piacere di scrivere per se e per i propri lettori? dove sono e cosa vogliono i nuovi lettori? ma esistono ancora i lettori? o ci sono solo persone che usano gli occhi per scorrere le immagini velocemente e poi dimenticare. E poi quali immagini se ormai sono tutte uguali, perfette e le ricette sempre più sponsorizzate e non capisci più dove finisce casa e i gusti tuoi e dove comincia l'hashtag o il tag o il link dofollow. 
Dove è finito l'italiano? dov'è casa nostra, che lingua parliamo? Ma dove stiamo andando?. Come tanti zombie in cerca di quello che abbiamo perso... la realtà. Quella che si tocca. Le mani che si stringono, il libro di carta, gli occhi che si incrociano, le parole che si dicono, una risata in compagnia. Il cucinare per qualcuno e non solo per le foto.

Fine del pippone. Ormai mi sa che faccio solo pipponi. Ma d'altro canto è un cercarmi dentro ... e lo scrivo per chiedere se anche voi vi sentite così.

Intanto stamattina mi son concentrata su un desiderio per la colazione e l'ho realizzato.
Ho preso ciotola e ingredienti e ho cominciato a mescolare.
volevo dei dolci senza tanti sensi di colpa, da mangiare, anche due, accompagnati da un thè.
E ho associato i profumi che volevo sentire... limone miele e cannella.
E son venuti fuori dei muffin profumati e buoni da rimetterti al mondo facendoti sentire migliore.
E non sono nemmeno difficili da fare.

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Muffin integrali con miele, limone e cannella

Ingredienti 
- un bicchiere (da 200 ml) di farina integrale o ai cereali
- mezzo bicchiere di amido di mais (o maizena o fecola di patate)
- mezza bustina di lievito per dolci
- la scorza grattugiata di un limone biologico
- due cucchiai di miele sciolto in un pò d'acqua calda
- due uova piccole o uno grande
- 70 ml di olio di semi di arachidi
- un cucchiaino pieno di cannella in polvere
- confettura di limoni
- zucchero a velo 
Procedimento
In una ciotola amalgamare farina, amido, cannella, lievito e scorza di limone. 
Poi aggiungere il miele sciolto nell'acqua, le uova e l'olio. Lavorare il tutto energicamente fino a raggiungere una crema morbida non resistente alla frusta.
Se necessario aggiungere un pò di latte o acqua frizzante.
Versare l'impasto nei pirottini già disposti nella teglia per muffin. 
Per agevolare questa operazione versare l'impasto in una caraffa così da non dover pasticciare con i cucchiai.
Aggiungere in ciascun pirottino mezzo cucchiaino di confettura di limoni.
Infornare a 180° in forno caldo per circa 20 minuti o fino a quando lo stuzzicadenti non ne uscirà asciutto.
Far intiepidire e spolverizzare con zucchero a velo.

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1 febbraio 2018

Barrette ai cereali - Granola bars


Pensierino del giorno
A me tutto questa quantità immensa, infinita di parole che leggo sui social, tutte queste immagini perfette, le millemila ricette originali, i selfie ancora col becco a papera, i pacchi aperti in diretta, gli infiniti hashtag, gli infiniti tag, i boomerang che mi fanno aumentare lo strabismo, l'ansia da prestazione che prima faceva sgomitare ora ti camminano sopra senza togliersi i tacchi.... mi sta facendo mancare l'ossigeno. Io ci provo, ma poi desisto.
L'Esagerare secondo me saturerà l'aria e farà mancare il respiro a chi legge.
Credo molto nella moderazione, come antidoto al caos.

Però ho almeno 5 buoni motivi per essere felice.
Perchè ho ripreso a leggere, e leggere e leggere.
Perchè mi sono rimessa in riga con il cibo (a parte i 5 taralli e le 10 olive di oggi, ma tant'è...). E in questo non sono sola. Tante mie amiche condividono la stessa mia scelta in questo periodo. E questo aiuta.
Felice perchè nell'aria c'è già la primavera e con la sua aria frizzante arriva anche la voglia di fare mille cose nuove. E sono già in cantiere tanti corsi tutti belli, tutti al trullo, con tante persone nuove.
Felicissima perchè sto rallentando su cose che non meritano che io sprechi il mio tempo.
E grata per questa rinnovata consapevolezza.

E con questo stato d'animo molto zen, mi sono messa ai fornelli.
Per la prima volta ho fatto le barrette ai cereali o, per tirarmela un pò, the Granola Bars.
Sono quelle barrette energetiche che dovrebbero correre in aiuto quando fai sport, quando ti senti debilitata, ma... al posto di un pasto e non DOPO un pasto o prima per tappare il buco dello stomaco.
Non sono assolutamente difficili da fare, anzi, è perfino divertente, perchè le puoi personalizzare con quello che hai e profumano la casa di cose golose.

Le versioni che ho trovato in giro prevedevano meno ingredienti, ma io mi sono sbizzarrita secondo il mio gusto e, in verità, sono venute davvero buonissime.
Provatele e poi ditemi.



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Barrette ai cereali

Quantità a piacere di

- fiocchi d'avena
- semi di zucca
- granella di pistacchi o pistacchi interi
- pinoli tostati leggermente
- sesamo tostato
- nocciole tostate e spezzettate grossolanamente
- noci
- corn flakes
- muesli
- uva passa
- cocco disidratato
- prugne secche o datteri (frullati o a pezzetti)
- mandorle 
- frutta disidratata a piacere
- miele 
- sciroppo d'agave
- tahin (io l'ho messa al posto del burro d'arachidi che non avevo)

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Questo procedimento sarà un pò anomalo, perchè in realtà sono andata 'ad occhio' un pò per tutti gli ingredienti. Ho messo le quantità che desideravo e che avevo.
Ho messo in una bella ciotola capiente tutti gli ingredienti solidi e li ho mescolati.
In un pentolino ho fatto sciogliere il miele, lo sciroppo d'agave e la tahin, in quantità tali che secondo me potesse bastare per amalgamare tutti i cereali.
Quando sono diventati liquidi li ho versati nella ciotola e ho girato e girato e girato, finchè son diventati tutti appiccicosissimi.
Quindi ho messo un foglio di carta da forno in una teglia. Ho versato il tutto e con un cucchiaio l'ho livellato in maniera uniforme. Poi con l'aiuto di un altro foglio di carta ho premuto per compattare i cereali.
In forno già caldo a 160/180° per circa 10/15 minuti. 
Evitare di fare scurire troppo, come ho fatto io. Comunque il profumo di caramello, come quello delle bancarelle di mandorle zuccherate delle feste di paese, si spanderà nella cucina. Ed è fantastico.
Far raffreddare e poi tagliare a fette, a quadrati, come preferite. Quello che resta tutto sbriciolato si potrà utilizzare nel caffellatte la mattina. Vi assicuro che merita molta molta attenzione.
Per renderle 'barrette da passeggiata' o 'walking granola bars', avvolgerle in un pezzo di carta da forno. E portarle in borsetta.
Buon divertimento.
Io mi sono molto divertita.
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19 gennaio 2018

Verdure al vapore e formaggio di anacardi


Lo devo proprio dire. Se voglio mangiare secondo la dieta devo restare a casa mia. Non devo andare ne a casa della mia mamma  che mi tenta con le cose buonissime che cucina, nè al ristorante e devo anche saltare le cene con gli amici. 
Una volta dissi ad un mio amico 'Bè mi sa che ora ci dobbiamo mettere a dieta tutti quanti. Allora facciamo così... prima mangiamo e poi ci vediamo. Suoniamo, cantiamo, parliamo.... ma evitiamo di esagerare a tavola'. E lui mi rispose 'E che ci vediamo a fare?'.
Capito come siamo messi?
Siamo degli irriducibili.
Allora proviamo a mangiare poco durante la settimana e poi nel weekend ci concediamo QUALCHE sfizio. Vedremo....

Però scherzi a parte, oggi avevo davvero voglia di qualcosa di più leggero. Ultimamente non desidero affatto la carne e prediligo verdure, legumi e frutta. Apprezzo saltuariamente le uova e devo fare proprio un fioretto per non mangiare i formaggi che adoro. 

Oggi è stata una giornata intensa di lavoro. Sveglia alle 6,30. Giro veloce in casa per iniziare a riordinare. Colazione, di corsa in palestra, che qua bisogna mantenersi in forma altrimenti si assiste allo sfacelo totale, ritorno a casa e veloce veloce continuo con il riordino.
Qui ancora campeggiava l'albero di Natale, ormai privato delle decorazioni, ma ancora da portare in garage. Cosa che odio.
Quindi via l'albero e, prima di riprendere la corsa, ho avvertito quella che gli altri definiscono 'languorino', ma che per me è una voraggine di fame da riampire immediatamente, altrimenti mi catapulto in frigo e chi si è visto si è visto.
Ho provveduto a cucinare, con la mente alla dieta, all'occhio che vuole sempre la sua parte e all'economia, perchè ho usato quello che avevo.
(molte mi dicono 'grazie ma hai sempre tuttoooo!' e vabbè.... ho le cose che mi piacciono)

Ed ecco cosa ho cucinato.



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Formaggio spalmabile di anacardi
(per una precedente versione cliccare QUI)

Ingredienti 

- 200 g di anacardi crudi
- un cucchiaino di salsa tahine
- un cucchiaino di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale
acqua q.b. 
Procedimento

Mettere gli anacardi in ammollo per una notte.
Scolarli, sciacquarli e versarli nel boccale del minipimer con gli altri ingredienti. 
Aggiungere l'acqua che serve per raggiungere la consistenza desiderata.
Conservarla al fresco per massimo tre giorni.
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Verdure al vapore, verdure crude e uova sode

Ingredienti 

- due carote
- mezza batata (patata americana)
- cavolo a piacere
- rucola fresca
- due uova
- sale
- pepe
- due cucchiai di olio extravergine di oliva
Procedimento

Sbucciare le carote e tagliarle a rondelle.
lavare la batata e tagliarla a grossi bastoncini senza togliere la buccia.
lavare il cavolo e separare le cime.
Inserire le verdure nell'apposito cestello per cottura al vapore, inserirlo sulla pentola piena d'acqua e far cuocere finchè le verdure diventano tenere.
Nel frattempo cuocere le uova fino a farle diventare sode.
Lavare la rucola.
Impiattare mettendo insieme tutte le verdure cotte, la rucola, le uova sgusciate. Condire con olio, sale e pepe e accompagnare con la crema di anacardi.
Se siete a dieta evitate il pane.
Ma tanto è tutto buono già così.
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18 gennaio 2018

Focaccia pugliese


(For english version see below)
Ma quanto costa mezzo chilo di farina? E una manciata di pomodorini? Qualche oliva si trova in casa no? Come pure l'origano e un filo d'olio extravergine di oliva. Basta andare a comprare, se proprio non ce l'hai, un lievito di birra e il gioco è fatto.
Una delle cose che ho imparato in cucina è che non bisogna mai disperarsi se arrivano degli ospiti all'improvviso. C'è sempre qualcosa in casa per creare una cena meravigliosa.

Immaginate che suonino alla porta e, proprio nella serata in cui avevate deciso di mangiare una semplice frisella con olio e sale, per guardare un film in solitaria in tv, arrivano 4 amici tutti allegri per stare insieme a dire chiacchiere.
La cena più straordinaria che io possa immaginare è ... focaccia,  mortadella e, per i cultori dei sapori veri della Puglia, provolone piccante.

'E che ci vuole?' (trad. dal pugliese: basta pochissimo tempo!) sono le altre parole magiche da imparare e ripetere come un mantra.

Diciamo innanzitutto gli ingredienti, giusto per vedere cosa serve (per la ricetta base da fare veloce veloce).


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Focaccia pugliese 

- 600 g di farina 00
- 1 cucchiaino di zucchero
- 2 cucchiaini rasi di sale
- 1 lievito di birra (anche disidratato va bene)
- 370 ml di acqua tiepida (circa... dipende dalla farina)
- mezzo chilo di pomodorini ciliegino
- olive 
- origano
- 100 ml di olio extravergine di oliva
- sale grosso

nota: per rendere ancora più soffice la focaccia si può aggiungere all'impasto anche una piccola patata lessa e schiacciata con lo schiacciapatate

Accompagnare con : mortadella, provolone piccante, caciocavallo ecc....

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Impastare velocemente la farina con il lievito, lo zucchero, il sale (alla fine) e l'acqua tiepida, mentre si parla tutti insieme. Lavorarla sulla spianatoia. Quando è diventata elastica, fare due croci, una con la mano per benedirla e una col coltello per agevolare la crescita.

Mettere al calduccio a lievitare. Nel frattempo apparecchiare, iniziare a parlare, versare un pò di birra nei bicchieri, pulire giusto qualche verdura, cercare le olive e l'origano...
E' già passata un'ora. La pasta è lievitata. Andare a controllare.
Se non ha raddoppiato il volume, aspettare e aprire un altro argomento sul divano.
Bene ... è pronta.
Versare l'olio nella teglia. Ungersi le mani nell'olio. Versare la massa.
Insieme tagliare a metà i pomodorini e spingerli nella pasta.
Distribuire olive. Far nevicare origano e grani di sale grosso. Aspettare un pò, giusto il tempo che la pasta si riprenda dallo shock
Filo d'olio e via, nel forno già caldo a 200° per circa 30/40 minuti.
Aspettare che il profumo si spanda. Aprire ogni tanto lo sportello del forno per completare la magia.
Aprire l'incarto della mortadella sul tavolo, tagliare il provolone.
Stappare altre birre.
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How much does a pound of flour cost? And a handful of tomatoes? Some olive is in the house, right? As well as the oregano and a drizzle of extra virgin olive oil. Just go buy, if you do not have it, a yeast and you're done.

One of the things I learned in the kitchen is that you never have to despair if guests arrive suddenly. There is always something at home to create a wonderful dinner.

Imagine that they are playing at the door and, just in the evening when you decided to eat a simple frisella with oil and salt, to watch a movie on TV, 4 friends come all happy to be together.

The most extraordinary dinner I can imagine is ... focaccia, mortadella and, for the lovers of the real flavors of Puglia, spicy provolone.

'What does it take?' (translated from Puglia: just a very short time!) are the other magic words to learn and repeat like a mantra.


Focaccia pugliese

- 600 g  flour 00
- 1 teaspoon of sugar
- 2 teaspoons of salt
- 1 brewer's yeast (also dehydrated)
- 370 ml of  water (about ... depends on the flour)
- 500 g about of cherry tomatoes
- olives
- Origan
- 100 ml extra virgin olive oil
- coarse salt

note: to make the focaccia even softer, you can add to the dough a small boiled and crushed potato with a potato masher

Accompany with: mortadella, spicy provolone, caciocavallo etc ....

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Quickly knead the flour with baking powder, sugar, salt (at the end) and water, while everyone is talking together. Work it on a work surface. When it has become elastic, make two crosses, one with the hand to bless it and one with a knife to facilitate growth.

Put in the heat to rise. In the meantime lay the table, start talking, pour some beer in glasses, clean just a few vegetables, look for olives and oregano ...
An hour has already passed. The dough is leavened. Go check.
If it has not doubled the volume, wait and open another topic on the sofa.

Well ... it's ready.
Pour the oil into the pan. Grease your hands in the oil. Pour the mass.
Together, cut the tomatoes in half and push them into the dough.

Distribute olives. Snow oregano and grains of coarse salt. Wait a while, just long enough for the pasta to recover from the shock

Still a little oil and put ocaccia  in the oven already hot at 200 ° for 30/40 minutes. 

Wait for the scent to spread. Open the oven door occasionally to complete the magic.

Open the mortadella wrapping on the table, cut the provolone.

Uncork other beers.


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9 gennaio 2018

Biscotti di frolla


Stamattina sto passeggiando tra i libri.
Ho appena finito di leggere il mio primo libro dall'inizio di quest'anno. A gennaio 2017, tra le mie buone intenzioni avevo espresso quella di riprendere a leggere così come facevo prima di facebook. 
Ho capito che troppe energie a volte si sprecano in mille rivoli che si disperdono inutilmente.
E ho ripreso, con un pò di fatica si, perchè anche li ci vuole allenamento. 
Devi reimparare a stare seduta e concentrarti. Devi allontanare l'ansia che ti porta a fare cose che ti sembrano sempre più urgenti. Quei maledetti sensi di colpa che ti insegnano da piccola, che 'i mestieri di casa' vengono prima di qualsiasi altra cosa, che non ti lasciano mai. Devi imparare a rallentare e a compilare elenchi di impegni sempre più smilzi, per non avere il pensiero del 'non ce la faccio a fare tutto'. Lo ripeto spesso ultimamente e lo faccio anche come allenamento, per convincermi che è proprio così.
Ho concluso l'anno con 'La colonna di fuoco', di Ken Follet, quasi un sequel dei precedenti 'I pilastri della Terra' e 'Mondo senza fine', che ho tanto amato e che tanto mi hanno fatto sognare.
E con 'In nome della madre' di Erri de Luca dove ho scoperto che anche un uomo può capire i pensieri di una donna e soprattutto di una madre, in una storia speciale che è quella di Maria, dal momento dell'Annunciazione all'istante in cui ha le sue braccia il suo piccolo Gesù. Parole di pura straziante e totale poesia.
E dopo, mi son sentita una persona migliore. 
E così intendo continuare.
Troppo bello il mondo delle parole, delle storie raccontate, di altre epoche esplorate, di pensieri dell'anima condivisi, per lasciarlo ignorato nella libreria.

Torniamo alle ricette dei biscotti, preparati, incartati e regalati per le feste. Mi piace segnarmele qui, su questo mio quaderno personale di pensieri e appunti. Ogni tanto mi piace mettere da parte ricette che dimentico e che tornano quasi a sorpresa, al momento più utile.



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Impasto base per la Frolla

Ingredienti 

- 250 g di farina 00
- 100 g di zucchero a velo
- 150 g di burro a temperatura ambiente
- 2 tuorli 
Procedimento

Montare lo zucchero a velo con i tuorli. 
Aggiungere il burro e continuare a montare. 
Aggiungere la farina e impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. 
Stendere con matterello una sfoglia dello spessore di 3 o 4 mm. Sistemarla su un vassoio e riporla in frigo per almeno mezz'ora.

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Frollini con cioccolato

Ingredienti 

- impasto base (vedi su)
- 150 g di cioccolato fondente
-  confettini argentati  
Procedimento

Con uno stampino a forma di stella tagliare tanti biscotti.
Reimpastare i ritagli e continuare a ritagliare altre stelle.
Cuocere su una placca in forno preriscaldato a 170° per circa 10 minuti o fino a quando cominciano a colorirsi. 
Far raffreddare.
Spezzettare il cioccolato e scioglierlo a bagnomaria.
Immergere solo per metà i biscotti e, mentre il cioccolato è ancora morbido, distribuire i confettini. Lasciar raffreddare fino a quando il cioccolato si solidifica del tutto.
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Frollini con la marmellata

Ingredienti 

- impasto base (vedi su)
- Marmellata a piacere
- zucchero a velo
Procedimento

Con uno stampino tondo  tagliare tanti biscotti.
Reimpastare i ritagli e continuare a ritagliare fino alla fine dell'impasto.
Con uno stampino più piccolo tagliare un piccolo foro al centro della metà dei biscotti.
Cuocere su una placca in forno preriscaldato a 170° per circa 10 minuti o fino a quando cominciano a colorirsi. 
Far raffreddare.
Distribuire mezzo cucchiaino di marmellata sui biscotti interi. Poggiare su ciascun biscotto quello con il buco al centro.
Spolverizzarli con zucchero a velo.
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