19 marzo 2010

Il mio papà

Quando il tempo era ancora tutto da riempire e la vita tutta da immaginare e lo stupore era sempre nei miei occhi, un bel principe, ma bello davvero, riempiva le mie giornate con il suo amore e le sue carezze e mi chiamava e mi trattava come una principessa. Mi illuminavo ad ogni suo ritorno, e sognavo quando l'abbracciavo e conservavo nella parte più preziosa della mia mente il suo profumo. Devo a lui e alle sue storie la mia voglia di sognare e raccontare, al suo esempio la mia convinzione che l'onestà e la purezza di animo rendono speciali le persone e alla sua semplicità e capacità di godere di poco, l'ottimismo che mi accompagna da sempre.
Lui era ed è il mio papà. Ed è ancora lui che si illumina oggi quando vado a trovarlo e mette il muso se non vado tutti i giorni, e viene a trovarmi a casa per parlare un pò da soli, perchè a casa sua mamma vuole sapere sempre cosa stiamo dicendo ...
Ed è sempre gelosissimo di me ancora oggi che ho, diciamo, una certa età, e se mi vede parlare con uomini sconosciuti si avvicina con lo sguardo indagatore e attaccabrighe e aspetta che lo presenti, per poi tranquillizzarsi. E lui che pensa che viviamo ancora nel mondo del libro Cuore, dove l'onestà e i buoni sentimenti vincono sempre e basta chiedere scusa o rimproverare qualcuno per redimerlo..... 
Lui che è felice solo quando ha intorno a se tutti, figli e nipoti con i quali organizza 'la serata del pollo e cocacola'.
Ed è sempre lui che ogni volta che entro in casa mi dice ancora 'è arrivato il sole di casa mia'.
 Ti voglio bene papà.....

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