5 luglio 2012

L'abbraccio


Non sapevo quanto caldo e confortevole potesse essere l'abbraccio delle parole. 
Grazie a tutti delle meravigliose lettere che mi avete scritto, qui, in privato, su facebook, sugli sms.
Aveva ragione mio padre.... la vita, la gente, il cuore dell'uomo è una cosa meravigliosa che ti stupisce sempre. 
Ora dentro di me c'è un fiume calmo di parole, che lentamente verranno... ora faccio tesoro dell'affetto di tutti e ricomincio.
Grazie ancora con tutto il mio cuore.
Anna



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2 luglio 2012

La stanza della malinconia


Sono ancora sulla soglia della stanza della malinconia.
E' qui che sono ferma da qualche giorno per raccogliere i pensieri e il mio dolore.
E' qui che sto riponendo con cura e con calma (apparente) i miei ricordi.
Il mio papà, di cui tanto ho parlato nelle mie pagine, è andato via per sempre.
E ora mi ritrovo in una bolla in cui tutto arriva ovattato, quasi senza suoni, dove le parole arrivano e rimbalzano, e io mi sento immersa in un silenzio pieno di immagini che arrivano da lontano.
E qui che ritrovo mille carezze sul mio viso, le risate e i discorsi fatti, i consigli ricevuti, le battute su cui abbiamo riso, i suoi sorrisi, i suoi 'ti voglio bene', le cose belle che diceva alla sua Ninetta, la sua ospitalità infinita, la gioia che provava fino a commuoversi quando aveva noi tutti intorno, le sue mani che sapevano fare mille cose e che ultimamente si dedicavano continuamente alla cucina, con un foglio di carta di giornale sotto per raccogliere gli scarti, e tante ciotole intorno per preparare cose buone.
Non riesco a riportare qui questo fiume di parole che mi turbina dentro. Non riesco a far venir fuori tutto quello che sento. Sto cercando di riporre tutto con cura nel posto più bello del mio cuore.
Per ora c'è solo un grande vuoto. 
Torno presto, aspettatemi.
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19 marzo 2010

Il mio papà

Quando il tempo era ancora tutto da riempire e la vita tutta da immaginare e lo stupore era sempre nei miei occhi, un bel principe, ma bello davvero, riempiva le mie giornate con il suo amore e le sue carezze e mi chiamava e mi trattava come una principessa. Mi illuminavo ad ogni suo ritorno, e sognavo quando l'abbracciavo e conservavo nella parte più preziosa della mia mente il suo profumo. Devo a lui e alle sue storie la mia voglia di sognare e raccontare, al suo esempio la mia convinzione che l'onestà e la purezza di animo rendono speciali le persone e alla sua semplicità e capacità di godere di poco, l'ottimismo che mi accompagna da sempre.
Lui era ed è il mio papà. Ed è ancora lui che si illumina oggi quando vado a trovarlo e mette il muso se non vado tutti i giorni, e viene a trovarmi a casa per parlare un pò da soli, perchè a casa sua mamma vuole sapere sempre cosa stiamo dicendo ...
Ed è sempre gelosissimo di me ancora oggi che ho, diciamo, una certa età, e se mi vede parlare con uomini sconosciuti si avvicina con lo sguardo indagatore e attaccabrighe e aspetta che lo presenti, per poi tranquillizzarsi. E lui che pensa che viviamo ancora nel mondo del libro Cuore, dove l'onestà e i buoni sentimenti vincono sempre e basta chiedere scusa o rimproverare qualcuno per redimerlo..... 
Lui che è felice solo quando ha intorno a se tutti, figli e nipoti con i quali organizza 'la serata del pollo e cocacola'.
Ed è sempre lui che ogni volta che entro in casa mi dice ancora 'è arrivato il sole di casa mia'.
 Ti voglio bene papà.....

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