8 giugno 2011

La strada dell'indulgenza è lastricata di marmellata di ciliegie.


La strada per l'indulgenza è lastricata di marmellata di ciliege.
Ho accuratamente evitato di scrivere ieri il post su quello che sto facendo, altrimenti ne sarebbe venuto fuori un insieme di parolacce, di sbuffi, di battutacce sulle ciliegie e sui noccioli e sui piccioli, che già da sole come parole, si prestano....
Già la Pippi mi chiama 'la mia Marmellataia preferita', e mi sfotte, sapendo che io di pazienza ne ho non poca, ma POCHISSIMA in questi lavori manuali.
Basti pensare che ieri ho diligentemente separato le ciliegie in frutto, nocciolo, picciolo e vermetto.
E si anche vermetto, bianco e non rosa chissà perchè visto che mangia ciliegia, mah!.
Avevo davanti a me una 'sparatoria' di 5 coppe. Una per le ciliegie già lavate, una per i frutti denocciolati che diventeranno marmellata, li mor....cci loro, una per i noccioli che diventeranno cuscino per la cervicale, e che speriamo che funzioni, una per i piccioli che diventeranno liquore o alleneranno lingue ballerine, e una per i vermetti affezionati che, dato che noi le vogliamo biologicissime le ciliegie, non le 'pompiamo' manco con le cose consentite e quindi, ogni tanto si trova il vermetto della ciliegia, cicciottello, soddisfatto e addormentato proprio nella conchetta che fa il nocciolo. 
Lui è davvero affezionato e lo devi staccare prima dalla sua culla e poi, visto che si affeziona subito al tuo dito, anche dal dito.... e così ti devi dotare di coppetta di acqua fresca dove, AD OGNI CILIEGIA, immergi il dito per far annegare il vermetto ciccione, che finalmente affonda, e vorrei vedere, con tutta la ciliegia che si è mangiato... poi dicono a me, che io non affondo nemmeno (anche perchè le balene galleggiano.... sarà il grasso? boh!)
Dicevo... e fate questo servizio per 10 CHILI  di meravigliose ciliegie nere e grosse e mature che prima le guardi con ammirazione e vanto, visto che sono tue, e poi cominci ad odiarle, e vedi ciliegie ovunque.....

E poi quando la marmellata è pronta per essere imbarattolata, apri il frigo e ti accorgi che le albicocche ti stanno guardando con le lacrime agli occhi e allora le prendi e le spezzetti e le fai a marmellata pure quelle, tanto per non sentire che le ciliegie si e le albicocche no....

E fai bollire quintali di barattoli e ti scotti le mani, e imbarattoli tutto per benino e aspetti il giorno dopo per fare il bagno maria, sennò chi se la sente la mamma, che non lo capisce il metodo del barattolo capovolto e non si fida....
E quando ti sembra che il peggio sia passato ti ritrovi la miriade dei barattoli da sistemare .... dove? nel ripostiglio che aspettava proprio questo momento per farti notare che non c'è più posto da secoli e ..... ti tocca svuotare il ripostigliooooooooooooo......
e ora sono qui, in pausa (da lavoro non da meno...) per evitare di avere una crisi di nervi... perchè devo finire eh? e si, devo finire entro domani, costi quel che costi, anche la notte.
E giusto per far capire la foto.... PRIMA della marmellata di ciliegie e di albicocche, ci son state anche ... le fragoline per il fragolino e i peperoni sott'olio che abbondavano e si devono recuperare, e a meno che non ti vuoi fare la peperonata anche a colazione, ti tocca, da brava massaia, metterle da qualche parte sott'olio.

Ma giuro, giuro che appena finisco vado in un centro benessere e faccio 10 ore di massaggi dalla punta dei capelli alla punta dei piedi. Da punta a punta insomma, passando da tutte le colline, taaaaaaaaaante, del percorso.
Bene ritorno alla punizione divina del ripostiglio.
Alla prossima.
Ah dimenticavo .... la ricetta della marmellata di ciliegie la trovate qui.

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7 giugno 2011

Marmellata di fragoline selvatiche, mele e zenzero


Dopo una lunghissima vacanza tra mare e campagna, per un istante ho pensato che l'idillio con la vita solitaria del mio luogo di pace si fosse rotto...
E si perchè ad un certo punto avevo voglia di gente, di movimento umano intorno a me, di cinema, di 'civiltà' messa apposta tra virgolette perchè mi viene da ridere quando penso al significato che si attribuisce a questa parola.
E siamo andati al cinema. Ho scelto 'Tree of life' perchè non avevo bisogno di cosette leggere, ma volevo continuare a pensare, ad immergermi in un tipo differente di magia.
E infatti così è stato. Film bellissimo, che ti da tanto, che ti costringe a pensare, a riflettere sul senso della vita.
Alla strada che noi scegliamo per definire la vita. 
Insomma una cosa impegnativa da ascoltare e vedere in totale libertà di pensiero e di pregiudizio.
I dialoghi, anzi i monologhi, sono sussurrati, per riprodurre il suono dei pensieri. Così come i pensieri, a flash, sono le immagini.
Ma splendide, come solo la fantasia umana riesce a creare.
Non è un film che si può spiegare.... bisogna solo guardarlo e sentirlo.
Io lo consiglierei a chi ha voglia di pensare.
L'unica nota stonata: prima uno accanto a me che si è addormentato dopo 10 minuti di film e ha cominciato a respirare in modo rumoroso..... mi son spostata..... accanto a due distinti signori che..... hanno commentato come piccioncini (!?!?!?!?!) le scene, per tutta la durata del film. E io li ho cominciato ad odiare la gente, ma solo quella maleducata e ignorante, nel sento che ignora come ci si comporta a cinema.
E son ritornata poi in campagna a riprendere il mio contatto con la natura, a fare marmellate.
Ma il prossimo film sarà uno tipo ... I Pirati dei Caraibi....

Marmellata di fragoline selvatiche, mele e zenzero.

- 1 kg di fragoline
- 2 mele
- 300 g di zucchero
- zenzero fresco

In un tegame di acciaio versare le fragoline, le mele tagliate a fettine sottili e lo zucchero. Mescolare e mettere a cuocere a fuoco medio. Far cuocere per un paio d'ore circa, schiumando di tanto in tanto.
Verso la fine, quando manca poco per spegnere, grattuggiare lo zenzero fresco, in quantità sufficienti per soddisfare il proprio gusto. Mescolare. Portare a conclusione la cottura, facendo la prova goccia sul piatto e versare nei vasetti precedentemente sterilizzati.
Chiudere e per essere sicuri che si conservi bene, fare un bagno maria ai barattoli.




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2 giugno 2011

tortini di albicocca


Come riempire una giornata di cose rilassanti che cancellano lo stress ti riconciliano con il tuo ritmo vero e interiore.....
Innanzitutto cercare di riaddormentarsi anche se ti sei svegliata alla 6,30 come tutti i giorni, perchè la sveglia interna ormai è sincronizzata a quell'ora li...
E ci riesci, si si che ci riesci, anzi riprendi il più giusto dei sonni, dopo aver controllato mentalmente che tutti i tuoi pensieri sono al sicuro...e riesci anche a sognare..
E ti risvegli dopo un'ora o due al suono dei rumori della gente che ti abita intorno e delle macchine per strada, di chi insomma ha già fatto 'mezza giornata di lavoro'.
E con gesti da bradipo ti dirigi verso la cucina e non dici nemmeno buongiorno, ma fai cenno con la mano e se ce  la fai anche con la testa.
Prima del caffè non si può comunicare.
Quindi caffè, controllo posta, secondo caffè, riprendi i contatti con il mondo. E cominci a pianificare cose molto piacevoli, carezze per il tuo cuore, durante l'arco di tutta la giornata.
Preparo un impasto veloce e mi faccio dei tortini con le albicocche dolci e mature che ho visto in frigo.
Doccia, borsone con costume e asciugamani.
Salto al mare. Non me ne frega niente dell'orologio, e non fa niente se arriveremo alle 2, e se chiederemo qualcosa da mangiare al volo alle 3. E dormirò sulla spiaggia, e leggerò un libro, e non parlerò per niente, e mi riempirò solo di dolce far niente. Manco la passeggiata farò. Scaverò sdraiandomi nella sabbia un posto comodo dove restarci finchè vorrò. Ci portiamo la chitarra e la felpa e li rimarremo finchè il buio ci costringerà a tornare.
Ecco.
Ci rivediamo dopo il we..
La ricetta dei tortini in realtà è la stessa della mia torta croccante di albicocche che trovate qui.....
solo che dovete riempire i pirottini con 'saccapposc'....
Diciamo che le dosi le trovate li e qui vi lascio un promemoria silenzioso...





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