1 febbraio 2012

focaccia ripiena di cipolle



'Ove tand, ove nudd' ovvero, o tanto o niente. E nel mio caso significa che o latito dal blog per più di una settimana o scrivo ANCHE due post, un giorno dietro l'altro.
Ma quando c'è la tempesta fuori, e la mamma da lontano ti manda un fagotto fumante che contiene la meraviglia cosa faccio? non documento immediatamente per fermare l'attimo?
Allora.....
Oggi c'è temporale e vento e buio fuori dalla mia casa. Quel tempo che ti rabbuia anche dentro e ti fa vedere tutto in maniera negativa. In più c'è neve e freddo ovunque. E minaccia anche neve da noi a partire da domani fino alla prossima settimana. E questo significa probabile sballamento di programmi. 
E in più le esagerazioni della natura mi fanno sempre paura. Penso ai problemi seri che il freddo può causare.
Comumque domani è la Candelora e spero che ancora per domani non migliori, solo perchè mi affido alla superstizione che vuole vedere in questo la fine dell'inverno. Ho bisogno di sole.

Come dice l'umorista della famiglia, ci viene 'la sindrome dell'orsacchiotto', che pensa a mangiare tanto per andare subito dopo in letargo e dormire tantooooo, e così appena scatta la pioggia, il freddo e il vento, tutti li a impastare, cucinare, spignattare a più non posso. E mentre io avevo già preparato  bruschetta al caciocavallo sciolto,  pasta e piselli, cotolette di pollo al forno per i miei figli (uno 'terremotato, rifugiato' in fuga da Parma, e l'altro musicista liceale sempre affamato, soprattutto al ritorno da scuola), ecco qui che arriva la telefonata della mamma 'Anna, manda Domenico, che gli devo dare una cosa che ho fatto'.
E al ritorno di Domenico, cosa vedo? un fagotto bianco, caldo e fumante che contiene la mitica focaccia ripiena di mamma mia, di due tipi, una con le cipolle e l'altra con i carciofi.
Bene, ci siamo ovviamente fiondati sulla focaccia, fregandocene della pasta, delle cotolette e del resto, perchè voi non potete avere un'idea realistica di quanto sia buona!!!!
Calda poiiii!!!! appena uscita dal forno...
E la quantità industriale che le persone normali mangerebbero in una settimana,  da noi invece lotta per arrivare dignitosamente fino a sera.
Bene, lascio qui tutta la documentazione fotografica del pacco regalo, dell'interno della focaccia, del primo piano delle due focacce, e della goduria sulla faccia di mio figlio...


Focaccia ripiena di cipolle

- 500 g di farina
- una patata lessa
- mezzo cubetto di lievito di birra
- 2 cucchiaini rasi di sale
- 1 cucchiaino di zucchero
- 350 g di acqua

(x ripieno)
- mezzo chilo di cipolle bianche 
- sale e pepe
- qualche pomodorino
- olive snocciolate
- olio extravergine di oliva

Su una spianatoia o in un'impastatrice unire la farina, la patata lessa passata due volte in uno schiacciapatate,  il sale e lo zucchero e mescolare. Sciogliere il mezzo cubetto di lievito di birra in 350 g di acqua tiepida e impastare il tutto. Formare una palla, infarinarla leggermente, metterla in una coppa capiente, tagliare una croce con un coltello, fare la croce con la mano per benedire l'impasto,  coprire con coperchio e avvolgere in una coperta.
Far lievitare fino al raddoppiamento del volume (x circa 1 ora).

Nel frattempo pulire le cipolle, tagliarle sottili sottili e immergerle in acqua.
Scolarle. In una padella versare dell'olio extravergine di oliva, le cipolle e  i pomodorini.
Farle  cuocere dolcemente . Aggiungere sale e pepe.
Dividere in due parti la pasta lievitata e con il matterello stendere due sfoglie rotonde.
In un tegame da forno versare un pò di olio e la prima sfoglia, lasciando fuoriuscire i bordi.
Versare le cipolle, aggiungere le olive snocciolate.
Coprire con l'altro cerchio di pasta. Chiudere i bordi. bucherellare la pasta e infornare a 200° circa fino a doratura.






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