13 marzo 2012

Paella di primavera

 

E ti alzi una mattina con mille pensieri nella testa. Come tutti in verità.
E ti accorgi che non riesci ad iniziare la giornata. Ti senti zavorra di te stessa. Con il caffè tra le mani stenti a fare l'elenco della giornata e una volta fatto stenti ad iniziare il numero uno.
E allora decidi di rimproverarti e ti dai gli ordini perentori. Alzati e cammina. E datti da fare. E metti in moto le energie e la positività.
Di fronte al dilemma 'oddioooooo, cosa preparo da mangiare oggi? e al vuoto della risposta, ho rimandato. Ho detto, vabbè ora esco e vado in giro e vediamo se con un pò di appetito mi viene anche qualche idea.
Ma sarà stata l'aria di primavera (fredda in verità), sarà stata la felicità di vedermi perfettamente sintonizzata sulla variabilità di questo mese che finalmente è proprio pazzerello, così come abbiamo imparato fin dalla scuola elementare.... mi è venuto in mente un sapore di sere d'estate in campagna di amici, un appuntamento (quasi) fisso di ogni agosto, intorno ad un fuoco di legna su cui si cucina un piatto bello e profumato, che sa di terra e di mare, di posti lontani, di viaggi caldi. Da mangiare in compagnia di tanti amici. 
Allora ho chiamato Sandro, che con Paola cucina questo spettacolo... e mi son fatta dare la sua ricetta.
E si, perchè di paelle ce ne sono mille e più... ma nemmeno a Barcellona o a Siviglia  ne ho mangiato una così. 
E alle 12,30 ho cominciato il progetto 'Paella di primavera'.
Fatta la spesa, tornata a casa, ho cominciato a preparare alle 13, e si, perchè quando mi metto in testa una cosa, me ne frego dell'ora.... (come una volta che ci è venuto il desiderio dei panzerotti alle 11 di sera... si, li abbiamo mangiati all'una di notte, ma vuoi mettere mangiare con desiderio?)
Bene.... non si può avere l'idea di quanto è venuta buonaaaaaaa, ma buonaaaaaaaaaaaa, scusa Sandro, ma posso dire più buona.... no,non si può dire, no... sennò perdiamo l'amicizia.
Però era buona davvero.
Provate voi ora a farla...


Paella di primavera
(per 4 persone)

- 2 seppie
- 8 gamberi grossi
- 8 pezzi di pollo (per le quantità regolatevi secondo la fame, se son grandi spezzettateli)
- 1 peperone rosso
- 1 peperone verde
- cozze ( io le ho messe già sgusciate perchè il mio pescivendolo le aveva aperte tutte)
- vongole (io non le ho messe, ma si mettono)
- paprika
- zafferano
- riso (io ho usato Arborio superfino)
- brodo quasi vegetale (carota, sedano, cipolla, pomodorini, patata, scarti di pollo, teste di gamberi)
- olio extravergie di oliva


Preparate il brodo e aggiustate di sale.
In una paellera o padella grande, versare l'olio e mettere a soffriggere i  pezzi di pollo. Aggiungere le seppie tagliate a strisce.
Aggiungere i peperoni tagliati a pezzi grossi e i gamberi. Questi ultimi fateli cuocere pochissimo e poi tirateli fuori e metteteli da parte.
Aggiungere il riso e far insaporire. Mettere poco sale, poichè il resto è contenuto nel brodo.
In un pentolino sciogliere lo zafferano e la paprika in un pò di brodo e versare nel riso.
Versare altro abbondante brodo (filtrato) e coprire di due dita il riso.
Coprire a metà la teglia e non toccatela più, lasciando cuocere tutto a fuoco medio.
Quando è giunto quasi a cottura il riso, aggiungere le cozze, le vongole e i gamberi.
Lasciate assorbire tutto il brodo e servire.

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