9 gennaio 2012

Lasagna della domenica alla stracciatella


Il tempo non passa mai invano. 
E non è mai silenzioso. Anche se non ci sono suoni di parole a riempirlo, non è detto che non sia pieno di pensieri. 
Ho lasciato passare giorni prima di tornare qui, ma nel frattempo ho scritto, pensato e progettato. Solo che non ce la facevo a farlo ad alta voce. 
A volte quello che facciamo ci sembra inutile, e non ne parliamo temendo che agli altri in realtà non gliene importi niente.
E magari siamo proprio noi che attraversiamo un momento in discesa, senza autostima e pieno di autocritica, senza entusiasmi e pieno di lamenti. Sono quei momenti di debolezza fisica che travolgono anche l'animo e che ci fanno liberare i pensieri bui e le paure.
E tutti li a pensare a quel mal di testa continuo e ad immaginare 'chissà che cos'è', escludendo come causa principale i bagordi. A concentrarci sull'inutilità di riordinare la casa, perchè 'tanto dopo un pò ritorna tutto come prima'. A rinunciare a pianificare perchè 'tanto poi non ci riesco mai a realizzare quello che progetto'.
E in quei momenti ci vuole qualcuno che non ti faccia solo pat pat sulla spalla, ma ti dia uno spintone forte che ti faccia risvegliare dal torpore. Quasi uno schiaffo all'improvviso che ti scuota dall'ipnosi in cui si scivola ogni tanto.
O mamma mia....... Avevo cominciato con buone intenzioni..... ma ora recupero ....

Durante le feste ci siamo sbizzarriti con i nostri amici a preparare cene con giochi inclusi. A volte ci siamo riusciti a volte è stato assolutamente inutile il proposito 'prima mangiamo e poi giochiamo eh?' 
Non siamo riusciti a parlare di libri nemmeno una volta, perchè prima o poi il discorso scivolava inevitabilmente su 'come preparare il bollito migliore', o se son migliori le polpette di pane o quelle di carne. E, soprattutto, quei gran criticoni, hanno stabilito che, nonostante il nostro impegno profuso nella preparazione di piatti particolari, è finita l'era delle sperimentazioni e vogliono ri-inaugurare l'era dei piatti della mamma.
Santa pazienza..... E noi li a spulciare i migliori libri di cucina per stupirli!!!!!
Ed è stato dunque deciso che d'ora in poi sulla nostra tavola ci saranno i piatti di una volta e basta.
Ed è per questo che ieri, domenica, ho preparato una Santa Lasagna, che in realtà era davvero meravigliosa.... ma non potevo farla proprio tradizionale tradizionale, e mi sono concessa di sostituire la besciamella e la semplice mozzarella, con .... la stracciatella.
Ed è stata un'ottima idea. Anche perchè qui, nel mio paese, la producono fresca ogni giorno e ha il vero sapore del latte.
Provare per credere.
E penso che si continuerà per un bel pò... 'nel solco della tradizione'....
A presto.... 

Lasagna della domenica con la stracciatella
(x 4 persone)

Per il ragù:
- 500 g di carne macinata mista
- olio extravergine di oliva
- 1 litro e mezzo di salsa di pomodoro
- 1 cipolla
- 1 bicchiere piccolo di vino bianco (o rosso)
- 3 foglie di alloro

- 300 g di lasagna all'uovo
- 200 g di stracciatella fresca (mozzarella con panna)
- 300 g mozzarella
- parmigiano reggiano grattugiato

Far rosolare per bene la carne macinata in quattro/cinque cucchiai d'olio.
Versare il vino e far sfumare.
Aggiungere la cipolla (tagliata a pezzi grossi se poi volete eliminarla o a pezzi piccoli se non vi da fastidio trovarla nel piatto) e le foglie di alloro e far soffriggere ancora un pò. Salare e aggiungere la salsa di pomodoro.
Allungare con un bicchiere scarso di acqua per rendere il ragù molto fluido (ma dipende dalla salsa di pomodoro, che se è molto densa potrebbe richiedere anche più acqua).
Aggiustare di sale e far cuocere.

Sfilacciare la mozzarella e mescolarla alla stracciatella.

In una teglia da forno versare due o tre mestoli piccoli di ragù e coprire con un primo strato di pasta (cruda!!!!!). Condire con la mozzarella/stracciatella, parmigiano e altro ragù.
Coprire ancora con altra lasagna.... e così di seguito per almeno 4 strati di lasagna.
Concludere con altra mozzarella, parmigiano e ragù, coprire con carta stagnola e infornare per 15 minuti a 220°.  Quindi togliere la carta stagnola e continuare per altri 5/10 minuti per far dorare la crosta.
E servire....


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