21 settembre 2009

Santa semplicità: le friselle

Ognuno di noi ha i suoi gusti e gradisce in maniera maggiore o minore alcuni cibi piuttosto che altri. Ma se qualcuno dovesse chiedermi qual'è la cosa che mi piace di più in assoluto, io non saprei cosa rispondere. Infatti mi piace tutto. Per me guardare un cibo significa immaginare subito il sapore, la sua consistenza, il suo profumo, la sua freschezza e resto affascinata anche dai suoi colori. Fino a qualche tempo fa mi piaceva sperimentare sapori nuovi e accostamenti arditi. Conservo ancora questa curiosità, ma la nuova ... tendenza è ... la semplicità. Tendo infatti ad assaporare pochi sapori per volta, per esaltarli singolarmente e godere della loro particolarità.
E' vero che per arrivare ad un piatto che diventa un capolavoro bisogna saper stupire, centellinare e dosare sapientemente piccole quantità di ingredienti, curarne la presentazione, fare attenzione alla temperatura, persino ai colori......
Ma vi assicuro che sedersi a tavola in un momento di pace, quando hai fame ma non hai voglia di accendere i fornelli, e avere davanti agli occhi un piatto con tre friselle condite solo con pomodori, olio, sale e origano..... ebbene questo è un momento di grande, grande godimento e l'unica cosa che può rovinarti la magia è... un telefono che squilla o, peggio, qualcuno che si avvicina con l'acquolina in bocca e dice ' me ne dai una?'.

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