4 settembre 2009

Fichi secchi al profumo di limone, mandorle e alloro


Fichi, fichi e ancora fichi. Quest'anno ce ne sono tantissimi e nessuno li raccoglie. Almeno dalle nostre parti. Sarà una forma di superbia e di alterigia che fa considerare questo frutto un pò troppo umile per i palati raffinati, tanto da snobbarli vedendoli appesi all'albero? Sarà semplicemente la pigrizia, terribile pigrizia che ci fa scegliere di comprarli al supermercato a peso d'oro piuttosto che ... sporcarsi le mani e le scarpe nella terra calda?
Per fortuna c'è ancora chi ne raccoglie a secchiate e li trasforma in vincotto o in fichi secchi, ovviamente dopo aver fatto una tremenda scorpacciata a rischio di dolor di pancia e di tanti chili in più.
Oggi mi sono lasciata prendere dal profumo che usciva dal barattolo dei miei fichi secchi, che odorano di mandorle e limone e alloro e che mi hanno riportato alla mente vecchie storie di bambini buoni premiati con una manciata di questi splendidi dolci di altri tempi.
E di luoghi esotici dove ancora oggi, serviti su un piatto d'argento accanto a dolci profumati di miele e datteri, troneggiano ancora, come cibo di principi, i fichi secchi.

Fichi secchi al profumo di limone, mandorle e alloro

- Fichi maturi
- mandorle tostate
- buccia di limone
- foglie di alloro

Tagliare longitudinalmente i fichi maturi lasciandoli attaccati alla base e disporli su una spianatoia possibilmente di legno. Esporli al sole, rigirandoli ogni tanto finchè si saranno liberati di tutto il liquido in eccesso. Non c'è un tempo preciso di esposizione perchè varia dalla temperatura e dall'umidità. Quando sembrano ben 'appassiti' e quasi secchi passare alla seconda operazione.
Inserire in ogni lato del fico una mandorla tostata e un pezzettino di buccia di limone.
Quindi poggiare un'altro fico aperto su quello farcito e formare una specie di doppio fico attaccato alla base (vedi foto).
Infornare finchè saranno seccati del tutto, ma attenzione a non farli bruciare.
Appena raffreddati si potranno conservare in barattoli di vetro o di latta aromatizzandoli con tante foglie di alloro.
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5 commenti

  1. Ciao Anna ho appena terminato la cena con una decina di fichi...e ora sono qui appesantita che scrivo..qui da noi in romagna i fichi vanno a ruba, nel snso che se un albero è in parte su una strada stai pur certa che si fermano tutti a raccoglierli.. Mi hai dato una buona idea per un regalo di natale..sarà un problema l'essicazione se provo a farla in forno funziona?

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  2. Da buoni pugliesi quando tornavamo dalle vacanze portavamo sempre dei fichi simili a questi.
    Mio padre li faceva assaggiate ai colleghi che gli dicevano: "Ma lo sai ca sun pi mei dela ciculata??? Sarebbe piemontese!!
    Baci

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  3. delizia del palato!!!! grazie per essere passata dal mio blog, sei già nei miei preferiti!

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  4. Ciao, sono di origine puglise anch'io i miei genitori sono proprio di Noci....
    Da quando ho scoperto il tuo blog, vengo a visitarlo quasi ogni giorno....
    I fichi secchi sono appena stati inviati qui a Verona da mia zia direttamente da Noci...
    Fai proprio delle belle ricette...

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  5. Ciao! Ma che buona questa ricetta, noi adoriamo i fichi secchi! Perchè non partecipi anche con questa alla nostra raccolta sui fichi??
    Bacioni

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