23 giugno 2010

Linguine vongole e zucchine su crema saporita


Bevo la mia tazza di caffè bollente per prendere coscienza del giorno che è iniziato. Il torpore della notte ancora non mi lascia. Ma forse sono io che mi ostino a restare immobile, con lo sguardo fisso verso la finestra e i pensieri delle cose da fare oggi che spingono nella testa per essere fissate sulla carta, sicure che altrimenti non riuscirò a ricordarmele tutte.
Ma il pensiero più insistente è il compito di matematica dell'esame di maturità di mio figlio.
La sua agitazione è palpabile e si diffonde nell'aria e trasuda in me ad ogni suo abbraccio, quando in silenzio senza chiedere o dire niente viene e mi stringe, con il pudore di un uomo che per un istante ritorna bambino e si rifugia nella certezza che nello spazio circoscritto del nostro amore nulla lo potrà mai toccare.
Ma è solo un momento ... lo sciolgo dall'abbraccio e lo rassicuro che 'andrà tutto bene' come amano dire sempre nei film americani, ma anche sicura che così sarà. Non foss'altro per il fatto che le paure sono tali prima di tuffarsi, ma dopo, nelle acque anche tumultuose, viene fuori il coraggio e la forza per arrivare a riva e poi, hai già tutto alle spalle.
Accidenti che giornata ieri, prima prova di italiano per lui, e prima tensione per tutti noi.
A pranzo non sapevo più cosa fargli trovare come cibo consolatorio.
E ho cucinato tante cose che son bastate anche per cena e forse c'è qualcosa anche per oggi.
Comunque ieri non avevo voglia di ripetere ricette già viste e ho 'osato' un accostamento che a sentirlo stupisce ma, sorprende ancor di più il palato.
E mio figlio, il maturando, si è moooooooolto consolato.
  

Linguine vongole e zucchine su crema saporita
(dose per 1 persona)

- 50 g di linguine 
- una zucchina piccola
- 1 cucchiaio abbondante di vongole sgusciate
- 1 spicchio d'aglio
- olio extravergine di oliva
- vino bianco secco
- prezzemolo
- 3 cucchiai di latte
- 1 cucchaio di formaggio leggermente piccante (tipo pecorino o Rodez)
- pepe




Lavare, tagliare a tocchetti grossi e lessare la zucchina. Quando è cotta scolarla e metterla da parte.
In una pentola di acqua bollente e salata immergere le linguine.
In una padella bassa e capiente versare un filo d'olio e lo spicchio d'aglio, pelato e tagliuzzato per far sprigionare tutto il suo profumo.
Appena insaporito versare le vongole (queste le ho comprate già congelate, sfuse, dal mio fruttivendolo preferito che vende prodotti incredibili già congelati, per avere per comodità qualcosa di facile da preparare nel freezer). Far cuocere per circa 5 minuti e spegnere con un pò di vino bianco. Far evaporare il vino e aggiungere le zucchine.
A parte, in un pentolino far sciogliere il formaggio nel latte.
Scolare MOLTO al dente le linguine, conservando se mai dovesse servire un pò di acqua di cottura, e versarle nella padella, dove continueranno la loro cottura abbracciandosi agli ingredienti.
Versare verso la fine la crema di formaggio, il pepe e il prezzemolo tritato.
Un filo d'olio crudo....
E servire.



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21 giugno 2010

Insalata di pollo con cipolle rosse su letto di patate alle erbe

E' vero, arriva la pioggia, ma per me l'estate è cominciata due sere fa.
La bella stagione da noi è costellata da una serie infinita e instancabile di incontri nelle campagne dei nostri amici dove, a suon di corde di chitarra, si consumano allegramente note, canti a squarciagola e cose buone da mangiare e da bere. C'è una strana euforia che ci contagia durante i mesi di giugno, luglio e agosto, che ci fa trovare continuamente scuse e pretesti per organizzare nel giro di poche ore delle serate e nottate incredibili. Il piacere di stare insieme, in un abbraccio collettivo, si legge negli occhi che brillano e nell'allegria contagiosa che spesso ha fatto nascere in alcuni 'estranei invitati alla festa' la frase tra noi diventata famosa 'quanto si paga per entrare in questa comitiva?'.
Ma, si sa, le alchimie degli incastri che rendono perfetta l'armonia tra persone, è il risultato di anni di conoscenza, necessari per smussare gli angoli dei propri caratteri e renderli compatibili. Oppure di un'immediata chimica sconosciuta che ti permette di allinearti subito allo spirito di gruppo.

Quindi è iniziata la serie delle serate estive 2010 nella mia nuova campagna. Ho preparato antipasti e  ricette da barbecue che posterò a puntate e che hanno incontrato il favore entusiasta dei miei amici. 
Cibo a parte, avrei voluto fotografare i volti e gli occhi sorridenti di tutti per conservare non solo dentro di me, il piacere che aleggiava, tangibile ad ogni sguardo.
C'è stato un momento in cui ho sentito dentro di me la completezza di un momento di felicità, in cui senti di non desiderare altro, perchè tutto quello che vuoi è intorno a te.
Le persone che ami, che desideri, gli amici, il cibo semplice e buono, una sera d'estate perfetta e un cielo di stelle a cui rivolgere lo sguardo e i pensieri e perdersi.

Foto gentilmente concessa da Anonimo Domenico (invitato alla cena...)
 
Insalata di pollo con cipolle rosse su letto di patate alle erbe

- petti di pollo interi
- patate
- cipolla rossa
- aceto bianco
- olio extravergine di oliva
- zucchero
- salvia 
- rosmarino
- basilico
- aglio
- sale e pepe


Lessare le patate con la buccia. 
Tagliuzzare la salvia e il rosmarino, unire sale e pepe e corpargere con il trito ottenuto i petti di pollo. Coprire con la pellicola e porre in frigo fino al momento della cottura. 
Affettare sottilmente la cipolla rossa e coprirla con aceto bianco e qualche cucchiaino di zucchero.  
Preparare l'emulsione al basilico frullando un pezzettino d'aglio, l'olio e un bel mazzetto di basilico fresco. Salare.
Al momento di far cuocere il petto di pollo sul barbecue, avere cura di spennellarlo ogni tanto di olio, aiutandosi con un mazzetto di rosmarino. 
Preparare in un piatto di portata le patate lesse affettate, le cipolle rosse sgocciolate, i petti di pollo sfilacciati o tagliati a fetta e cospoargere il tutto con l'emulsione al basilico.


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14 giugno 2010

Laura


Eccoci qua.
Sera d'estate, sera di mondiali. Coppa di ciliegione freschissime e lavate, ventilatore a palla che per poco non decolla, un giro su facebook giusto per vedere se è deserto come le strade del mio paese stasera. 
Non c'è gusto a gridare da soli davanti alla prima partita e allora, prendo una birra freddissima, come un maschiaccio tifoso, accendo la tv e ... sfoglio le ultime foto.

Roma, martedi 8 giugno 2010.
Laura.
Com'è bella la vita che a volte sa sorprenderci. Il blog mi ha permesso di conoscere, scrivere, entrare in altri mondi, nelle vite degli altri, di incontrare gente nuova, gente speciale.
Da un pò di tempo si è creato un filo diretto, una chimica speciale con diverse persone, ma con una in particolare, Laura/Pippi. E strada facendo si è creata anche l'urgenza di conoscersi di persona, magari approfittando di un mio viaggio 'a metà strada' a Roma.
Dapprima avevamo pensato di organizzare un incontro con altre blogger, ma poi il rapporto è diventato troppo esclusivo e privato, per poterlo condividere anche solo per qualche minuto con altre persone, con le quali non si era creato lo stesso feeling.
Allora abbiamo pensato di incontrarci da sole per avere più tempo e spazio per parlare di noi e solo di noi.
E così è stato. Le magie che pensavi dimenticate, relegate all'adolescenza, regalate dall'adolescenza, son tornate.

Avere a disposizione Roma e i suoi incanti e non accorgersene, perchè ad ogni 10 metri si sente l'urgenza di fermarsi per parlare, tentare di organizzare delle uscite turistiche e non riuscirci perchè si resta bloccate davanti alle foto che parlano delle nostre vite.
Andare al 'mio' Festival delle Letterature con Laura e uscire dopo mezz'ora, perchè ormai la stanchezza ci sta uccidendo e poi restare nel letto fino alle 2,30 a ridere forte e a parlare e a gridare, temendo l'ira degli inquilini di sopra. E il giorno dopo iniziare la passeggiata attraverso e dentro Trastevere, nei mille negozietti con prodotti incredibili e gente squisita che ti accoglie come a casa propria con un sorriso, e fermarsi a parlare con tutti.

Non accorgersi di essere passate dentro al Pantheon, davanti alle meraviglie di Roma perchè i fiumi di parole avevano la precedenza.


Poi la Feltrinelli dove FINALMENTE poter scegliere gli stessi libri e parlare di fotografie, di blog, di cucina, di ricette senza la paura di annoiare qualcuno che non condivide gli stessi interessi.
Poi brindare con un prosecco freddo in libreria a noi e agli incredibili incroci delle nostre strade che ci hanno permesso di incontrarci.


E davanti al mitico piatto di tagliolini ai fiori di zucchina con cacio e pepe e pomodorini cercare di indovinare gli ingredienti e fare delle foto orribili, tanto nessuno reclama come di solito succede con chi non ha il blog e non può capire l'urgenza di documentare tutto, dai colori ai sapori, alle emozioni delle papille e degli occhi.

E poi tornando a casa scoprire il mercatino del ponte sul Tevere, che poi serviva per girare una scena di un film, come pure la strada dove abito dove si gira un altro film e dove abbiamo cercato invano di infilarci nell'inquadratura, beccandoci l'urlo di 'FUORI DAL CAMPOOOOO', distruggendo così la nostra illusione di essere scelte per il prossimo film di quel regista (se....se.....aspetta e spera, tanto 'Pranzo di Ferragosto' l'hanno già girato con le signore di 'una certa età').


Insomma, com'è possibile che due giorni siano volati così velocemente? Con Laura, dolce e delicato regalo del mondo blog, con l'accento misto di toscano,ligure,ecc... ma lieve e gentile, di modi, di suoni, di sentimenti, di segreti regalati anche se ci conoscevamo da poco. Laura, con cui non c'è stato bisogno di spiegazioni, ma solo di dare un argine al fiume in piena della voglia di stare insieme e di parlare e di ridere. Oddio quanto abbiamo riso.
Soprattutto quando abbiamo fatto il nodo con la lingua al gambo della ciliegia e proclamandoci campionesse ne abbiamo combinate di tutti i colori e deciso di sfidare le amiche e sorprendere gli amici. Meglio non aggiungere i particolari.... 
Laura che spero di incontrare presto perchè già mi mancava prima che partisse.
Che bello quando ci si accorge che la vita non smette mai di tornare su se stessa e regalarci ancora emozioni da ragazzine.
Ma il merito è solo nostro, perchè non abbiamo mai smesso di esserlo e abbiamo fatto in modo che nessuno ci impedisse di essere noi stesse per questi due meravigliosi giorni.
Alla prossima Laura..... Un bacio

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