7 ottobre 2009

La farinella

Da un tempo lontano, da antiche e sagge abitudini, dalla terra calda e generosa, da mani povere e callose che pestano in un mortaio di pietra orzo e ceci, arriva una polvere magica, che profuma di cose buone e semplici.
E' un momento che richiede attenzione. Quando si decide di assaporarla, si chiudono gli occhi per eliminare le interferenze della luce, non si respira per non lasciare aperti altri percorsi, e lentamente ci si lascia prendere dal sapore unico e inconfondibile della farinella, (sfarinato di orzo e ceci tostati con l'aggiunta di sale). E' così che si chiama questa magia, che però soffre di solitudine e ha bisogno di compagnia per dare il meglio di se. Un paniere di fichi da aprire con le mani e da intingere direttamente nel sacchetto. Un fondo di sugo nel piatto, da addensare di sapore. O solo un filo d'olio per tenerla ferma nel piatto e nella bocca ed evitare che la sua leggerezza possa farla volare via.

Stamattina, alla fine della prima parte della mia giornata 'lavorativa', avevo voglia di qualcosa di buono e particolare e così ho fatto un salto un posto speciale che si trova qui nel mio paese, il negozio di Marino. E' un posto che posso paragonare solo ad un cesto pieno zeppo di tantissime sorprese. Saliti i tre gradini si entra in un abbraccio di colori, profumi e sapori di altri tempi che pensavi fossero ormai persi. E in questo posto magico non manca mai l'allegria e il sorriso e l'entusiasmo contagioso di Marino che appena entri ti fa assaggiare le cose antiche ritrovate, riproposte in veste nuova, con il sorriso sorpreso di chi sa che ti sta stupendo. Ed è li che oggi ho trovato la mia magica farinella. Erano già le 13, ora di pranzo, e ovviamente eravamo li con lo stomaco vuoto a fare la spesa e ad aspettare che finisse di preparare uno dei suoi mitici sfilatini con fesa di tacchino, formaggio fresco primo sale, pomodorini, scaglie di parmigiano e rucola. Da svenire dal desiderio.....solo a guardare.
E son tornata a casa con farine di tutti i tipi, di grano saraceno, di mais, di farina per fare le mie crostate, con la farinella e con le focaccine calde da farcire con il prosciutto o con la mortadella.
E già con questo post abbiamo preso un chilo....solo di desiderio.


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