3 aprile 2012

Tagliatelline alici, pistacchi e pangrattato all'arancia, su crema di finocchi e la Bella Estate

Sono le 12,00 di un giorno dal tempo incerto. Vento, sole, freddo e un timido caldo si rincorrono. Come anche la mia voglia di primavera, resa timorosa da una strana, nuova allergia a qualcosa che mi regala solo un umore instabile.
E allora mi rifugio come sempre nella fantasia, dove trovo sempre un gancio che mi riporta su e mi fa vedere il sole.
Un giorno mi è arrivato un pacco che conteneva una bottiglia di vino con l'invito ad inventare una ricetta che si potesse abbinare.
Dico, bella sfida... un vino dolce da abbinare ad un piatto salato. 
Ci voleva solo il momento e lo stato d'animo adatto. E così è stato. Era oggi quel momento.
Ho cominciato stappando la bottiglia. Ne ho sentito il profumo e qui, già mi è arrivata la primavera....
Poi l'ho assaggiato ed è partita la sinfonia. Un profumo ricco e intenso di fiori e la dolcezza di un vino che sa di terre lontane mi ha regalato un momento magico dell'estate più bella.
Il vino si chiama appunto 'La Bella Estate'  (Piemonte Moscato, Passito di Terre da vino) e devono essere davvero dei maghi coloro che l'hanno creato e gli hanno dato il nome.
Subito nella mia mente e nel palato si sono affacciati i sapori che avrei voluto accostare. E così è nata questa ricetta che, vi giuro, è meravigliosa.
Lo so che sembro 'il fagiolo che si vanta da solo', ma vi scrivo dopo averla assaggiata, anzi no, gustata con l'ottimo vino.
Mi hanno sfidato, e io ho accettato la sfida...
Ora vi sfido io a provare e mi direte....

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30 marzo 2012

Il profumo del cioccolato


Mettete un giorno pieno di sole, aria frizzante all'ombra e calda in piena luce, 8 persone che arrivano da posti diversi che si incontrano in un posto che profuma di dolci,  il laboratorio di una pasticceria il cui nome 'Sole di Puglia' è in perfetta armonia con la giornata e con l'evento che sta per iniziare. Un maestro di cioccolateria Giovanni Stecca,,che arriva da lontano, (da Firenze, e si sente, con il suo forte accento toscano) con una valigia piena di sogni di cioccolato. Io, felice per aver realizzato un desiderio che avevo da tanto tempo, poter proporre anche qui a Noci, un corso che io ho frequentato a Firenze tempo fa.
E tutto è cominciato in allegria.
Le immagini che vi regalo sono tante e spero vi comunichino quello che noi abbiamo vissuto in 10 ore di lavoro intenso, lezione di alta professionalità, serietà e allegria, voglia di stare insieme, lavoro di gruppo, il tutto avvolto da una nuvola di profumo di cioccolato puro. 
Mani che tagliavano, sminuzzavano, si sporcavano, temperavano, riempivano delizie, misuravano temperature, spatolavano.... Bocche che sorridevano e occhi attentissimi alla lezione e ai movimenti magici del maestro. E cioccolato fuso che colava dagli stampi, e voglia di mettersi sotto a gustare la magia.
Insomma.... è stato bellissimo e tutto questo grazie alla disponibilità di Giovanni Stecca, il mitico Nanni, e al bellissimo gruppo di donne che ha lavorato intorno a lui.
Un grazie particolare alla meravigliosa Anna Marzia che ha aperto le porte della sua bellissima pasticceria  artigianale 'Sole di Puglia'  per noi e che con la sua naturale dolcezza ci ha fatto sentire a casa.
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23 marzo 2012

Roma in quattro giorni



Ogni tanto bisogna allontanarsi dalle cose di tutti i giorni. Perchè così guardandole da lontano o ti sembrano diverse o almeno per un pò non le pensi più, quasi le dimentichi.
Sette mesi fa per gioco abbiamo comprato i biglietti per il circo più bello del mondo, le Cirque du Soleil, che sarebbe venuto a Roma a marzo. Grandi entusiasmi.
Piano piano ci abbiamo 'azzeccato' prima il sabato, poi il lunedi, poi il martedì. E così, con la scusa del circo, ne è venuta fuori una vacanza vera e propria, con tanto di passeggiate al centro di Roma, pranzi e cene indimenticabili e visite a chiese e musei.
Roma è bella, bellissima. Ti emoziona appena arrivi. Ti emoziona ad ogni angolo, perchè ad ogni angolo ti sorprende. A Roma non ti senti mai turista, sei solo e sempre un italiano che passeggia nella sua città. Io mi sento orgogliosa di tanta bellezza intorno a me. E come tutti gli italiani sono nata e cresciuta con l'arte di sopportare ed accettare anche i difetti della nostra italianità, perchè nonostante tutto, in cambio quello che ci circonda è meraviglioso. Roma è generosa, ti fa vivere l'emozione della storia abbracciandoti con mura antiche di mattoni rossi, e aprendoti mille chiese incastrate l'una all'altra, grazie ai papi che sgomitando le hanno costruite per non essere dimenticati. E la gente di Roma, che tra un Aò e l'altro è anche gente di cultura, che sa organizzare e offrirti una grande varietà di interessi. In pochi giorni ho visitato tre mostre bellissime. 
La mostra di Dalì al Vittoriano, la mostra Recycle al Maxxi, dove si fondono insieme per un obiettivo comune arte e architettura moderna, e la mostra del Tintoretto alle Scuderie del Quirinale, spiegata e illustrata da una guida meravigliosamente colta che ci ha incantato con la sua bravura e ci ha fatto sognare ed entrare negli splendidi quadri del '500.
E mi son riempita di colori di mille e mille persone che si godevano il primo tepore di questa città, si beavano della bellezza della moda delle vetrine, si stupivano della maestà di San Pietro, si magnavano questo e altro e godeva anche il loro palato alle cose buone della nostra cucina. 
E ho mangiato la pizza di Bonci, che ogni 5 minuti stupisce aprendo il forno e mostrandoti quello che ha inventato proprio allora.
E la meravigliosa cucina ebraica del ristorante Ba Ghetto, al Portico D'Ottavia, a cui dedicherò presto un post, perchè voglio imparare a cucinare questi piatti buonissimi che torno a mangiare ogni volta che vengo a roma.
E l'amatriciana e la gricia del ristorante Le Coppelle, dove abbianmo esaudito il desiderio di una neocinquantenne che ha voluto festeggiare il suo compleanno-girodiboa, mangiando, anzi 'gustando', come ama dire il suo consorte bongustaio, piatti della migliore tradizione romana. E noi abbiamo goduto, ma goduto, e gustato, ma gustato..... insomma chi c'ammazza a noi che stiamo sempre a tavola? (si sente una voce lontana che dice .... il colesterolooooo.... i trigliceridiiiiiiii)....
E i chilometri macinati mi hanno distrutta, sfiancata.... ma quando ti trovi di notte sul Lungotevere e guardi Castel Sant'Angelo tutto illuminato, ti dimentichi le gambe gonfie e i piedi che ti fanno male.
E zeppole alle 2 di notte, e la monetina nella fontana di Trevi, e i cingalesi che vendono le caldarroste pure ad agosto, e la cicoria ripassata mangiata mattina e sera perchè mi fa impazzire.
E il nostro meraviglioso B&B ad un passo da tutto che ti accoglieva come una casa bianca, pulita e sempre ordinata, pronta a farti riposare e a rifocillarti la mattina successiva.
Insomma, sono tornata svuotata dei pensieri di casa, e piena di positività.
Fermo restando che dopo un solo giorno sei di nuovo circondata e piena fino al collo degli stessi pensieri di prima.....
Comunque.... son tornata.
Alla prossima

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