13 aprile 2010

Scaldacuore agli asparagi selvatici

Minimalismo. Ecco la parola che identifica in questo momento la mia vita. E penso che sia legato allo scorrere del tempo. C'è un momento della vita di tutti in cui si desidera accumulare, esperienze, libri, cose, vestiti, comprando e indossando di tutto. E poi, all'improvviso comincia una fase in cui ti manca l'aria e desideri più spazio. Intorno e dentro di te.
E il 'repulisti' inizia eliminando gli anelli superflui, i braccialetti che si bagnano e ti danno fastidio ogni volta che ti lavi, poi le collane 'fisse', poi in casa tutti i sopramobili inutili, le bomboniere, anche quelle d'argento, le scatole e scatoline che 'possono sempre servire', ma che non servono mai, o almeno serviranno quando le avrai buttate via. 
Poi ti compare davanti agli occhi l'armadio. E sai che li dentro si nasconde il tuo passato fatto di taglie mooooolto più piccole che è inutile continuare a guardare, di golf di colori e forme obsolete, che nonostante i revival, non saranno mai più mettibili. E foulard profumati di saponette, e scatole di magliette che passano pazientemente dal reparto estate a quello inverno ormai da anni, senza mai avere la soddisfazione di essere indossate nemmeno durante i lavori di campagna. E allora viene il momento del coraggio. Apri la busta di quelli che fingono di fare beneficienza portandoti via le robe vecchie (ma quelle proprio vecchie no, quelle non le vogliono), che verrano domani a ritirare, e ci infili di tutto. E ti senti un'eroina che libera dal nemico il territorio dell'armadio e della mente.
Stessa necessità di semplificazione... nella cucina. Dove cominci a ridurre i tempi, gli ingredienti, l'olio (soprattutto!!!),  e le complicazioni dei sapori. Scegli di gustare pochi sapori per volta, per riscoprire il valore della semplicità. E scopri che questo fa bene al cuore.
Ecco perchè oggi questo piatto ha avuto una valenza terapeutica. Quando fuori c'è il diluvio anzichè la primavera.
Scaldacuore agli asparagi selvatici
- un mazzetto di asparagi selvatici
- aglio
- prezzemolo
- un uovo a testa
- parmigliano grattugiato
- pepe macinato
- pastina a piacere (io preferisco gli spaghetti spezzati o i funghetti)
- olio extravergine di oliva

Pulire gli asparagi e privarli della parte dura. Lavarli e metterli in una pentola alta con parecchio prezzemolo spezzettato grossolanamente e qualche spicchio d'aglio. Riempire di acqua e portare ad ebollizione.
Quando il brodo è pronto versare la pasta. Salare.
In una coppa sbattere le uova con il formaggio e pepe. Quando la pasta è al dente versare le uova sbattute nel brodo e rigirare velocemente. Versare un filo d'olio e portare a cottura. Non eliminare il prezzemolo perchè nel frattempo si sarà amalgamato agli altri ingredienti profumando il tutto.
Servire bollente.
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