18 aprile 2012

Quiche patate al prezzemolo e pancetta


E' tempo di liberarsi, liberare la mente e lo spazio intorno.
E' tempo di trovare tempo.
Sono stanca di dire sempre 'non ho tempo', 'non ce la faccio a fare tutto'.
Ho cominciato poco tempo fa a buttare via roba mai usata in attesa implorante di essere riutilizzata. Ma di cui  poi alla fine, quando l'ho buttata via, non ne ho sentito per niente la mancanza.
Ho continuato ieri sera, buttando via cose che servivano (a me???)  come promemoria sul blog....
Via via... ho fatto pulizia. Spero piaccia l'essenzialità perchè è li che mi sto dirigendo.
Voglio fare anche piazza pulita delle paure, delle insicurezze, delle incertezze quando guardo al futuro.
E togliere tutte le nostalgie che mi fanno camminare con la testa rivolta alla strada percorsa.
Voglio guardare avanti e imparare a vedere di nuovo i colori.
E se questo richiederà di rallentare e fermarsi un pò per ritrovare il proprio tempo, un ritmo nuovo, allora lo farò.
Confido nella nuova stagione che spero arrivi presto. E nell'aria profumata di erba che sentirò la mattina appena sveglia, nel fresco dell'alba,  nell'azzurro di un mare in cui mi immergerò per eliminare i rumori di fuori e finalmente ascoltare il suono di dentro, e nei nuovi occhi con cui voglio imparare a guardare quello che ho e a stringermelo al petto, e poi lasciarlo andare.
Confido, spero, voglio.
E che cominci la strada della nuova stagione.

Cominciando con il realizzare tutte le cose, ricette comprese, che ho appuntato su un post it.
E questa e la prima.


SHARE:

11 aprile 2012

Crostata di ricotta di una volta, alla tavola della mia Pasqua


Mi son buttata sul divano solo per qualche minuto. Occhi chiusi e tanta stanchezza addosso. E' il pomeriggio della festa e ho deciso di fermarmi per un pò prima di continuare. E mentre mi sciolgo nell'abbraccio del divano e aspetto di dormire profondamente per qualche minuto, ascolto. E le voci mi arrivano da lontano. Tutte insieme. Le risate di felicità per la sorpresa trovata nell'uovo. E i gridolini per montare subito quel gioco di plastica e l'invito/obbligo del 'dai dai vuoi giocare con me', rivolto a papà e zii...
E le risate che arrivano da fuori, dai ragazzi che nonostante le età diverse si son ritrovati a pari livello davanti ad un pallone mezzo sgonfio per segnare gol. Dal piccolo di 6 anni al grande di 21.... tutti insieme a fare squadra e a segnare reti immaginarie.
E i lunghi discorsi di mamma, papà e consuocera. E il gioco iniziato che vede trasformarsi in bimbi piccoli anche i miei fratelli che gli anta li hanno superati.
E mio marito che alimenta il bellissimo fuoco sempre acceso. E il profumo di fiori di ciliegio che entra ogni volta che si apre la porta. E il cielo che si intravede un pò nero, un pò turchese.
E subito dopo tutti a raccogliere asparagi, che tanto non si può dormire.... e il primo papavero trovato e i trifogli sparsi ovunque.
E un dolce di ricotta buonissimo, da mangiare al ritorno dalla passeggiata.....
E così è trascorsa la mia Pasqua. Con cose buone e belle fuori e dentro di me.


SHARE:

5 aprile 2012

Pausa caffè e un'idea per il picnic: Polpettine di verdura e ricotta alle erbette


Eccomi qua, come ai vecchi tempi, quando il blog era un luogo di pace dove fermarmi la mattina presto prima di iniziare la corsa della giornata e riversare i miei pensieri o la sera tardi prima di andare a dormire, e concedermi quattro chiacchiere con chi mi legge, come con vecchi amici.
E stamattina con il mio caffè voglio fermare un pò il tempo. 
Il ritmo della vita, delle giornate, del blog stesso e di quello che mi ha portato, è diventato troppo frenetico. E sento che bisogna rallentare un pò.
Fuori oggi non c'è il sole ma un grigio velato e diffuso che invita alla calma. E' la settimana Santa ed è giusto che sia così. Siamo, sono, troppo lontana dalla spiritualità di questo periodo. Ci stiamo perdendo dietro problemi che reclamano attenzione e dietro a preoccupazioni che gridano allarme.
Viviamo come farfalle impazzite in un paese che sta crollando e ci sta buttando addosso solo pessimismo.
Ma non voglio allargare troppo lo spazio su cui riflettere.
Voglio restare qui, nella mia cucina a pensare a quello che di buono ho intorno a me, a cucinare un paio di dolci per amici che me l'hanno chiesto e a cui li farò con molto piacere, agli impegni che oggi vorrei saltare, alla rincorsa che devo prendere per forza fra dieci minuti, ai figli e al marito che fra un pò avrò con me, finalmente, ad organizzare il pranzo di Pasqua, a raccogliere i fiori di lillà che saranno già fioriti in un campo abbandonato vicino al mio.
Mi piace guardarmi e compiacermi di questa immensa vitalità a volte esagerata che mi porta a fare mille progetti e a realizzarne solo pochi. A riflettere anche sull'eterna malinconia del mio carattere, quando sono sola, che si trasforma in pura energia e sorrisi quando sono con gli altri.
Alla voglia di ridere che ho ogni volta che non mi sento bene e chiamo qualcuno per alleggerirmi il cuore delle mie angosce e puntualmente dall'altro capo del telefono mi sento dire 'aaaaaaaa meno male che hai chiamato, sai, quando sento la tua voce mi sento meglio. Sai perchè mi sento.....bla bla bla', e giù a sciorinare malanni che travolgono ogni mia intenzione di sfogarmi per me stessa.
E li che fai? ridi e ti senti già meglio.
E guardo la mia casa, sempre con mille cose da fare, che richiederebbero almeno un paio di giorni di attenzione pura, prima di ricominciare dall'inizio.... e non invidio comunque i 'mausolei' perfetti e luccicanti di alcune casalinghe perfette in cui anche se piombi all'improvviso non trovi mai una sedia fuori posto.... 
Come faranno? non avranno un blog penso....
Vabbè..... i pensieri sono tanti, e ho già preso il secondo caffè....
Posto velocemente una ricetta che potrebbe tornare utile per il picnic di pasquetta, pioggia permettendo...
Grazie per la compagnia... e buona giornata....
SHARE:
TEMPLATE BY pipdig | CUSTOMIZATION BY SARA BARDELLI