7 febbraio 2011

Panzerotti?


C'era una volta il Bar Grottino. 
E li intorno ruotava la nostra estate, l'inizio della nostra adolescenza, le nostre cotte che ci facevano venire il tuffo al cuore, il terrore dei genitori che venivano in villa per sorvegliarci che ci minacciavano di morte se ci avessero trovato nelle 'rotonde' , luoghi tenuti accuratamente bui dai ragazzi che provvedevano a rompere le lampadine, pur di allungare le mani....
E dopo le passeggiate intorno e intorno e intorno alla villa come i pazzi di 'fuga di mezzanotte', si andava tutti insieme a mangiare i panzerotti del mitico Bar Grottino, dove ci si sedeva intorno ad un tavolino piccolissimo, anche in 12 e si prenotava 'il piatto dei panzerotti' che la proprietaria del bar faceva salire dalla cucina sottostante, attraverso un porta vivande magico, un piatto con 5, massimo 6 panzerotti.
Il mitico Gino non sempre riusciva a rispettare le ordinazioni, perchè passando passando, i ragazzi più 'insolenti' per non dire peggio, gli fregavano i panzerotti dal piatto facendo arrabbiare da morire coloro che li avevano ordinato e aspettavano li da ore.
Ma quando arrivavano ... la magia iniziava... impasto friabile che si scioglieva in bocca...
Non erano panzerotti.... era una poesia....
Magari sapevamo pure che l'olio si cambiava ad ogni morte di papa, ma chissenefregava? all'epoca mica facevamo tanto gli schizzinosi.
Nei bar si fumava, si beveva una birra o una cocacola, si mangiava SOLO un panzerotto e poi si tornava a casa felici e anche un pò preoccupati di essere stati visti e beccati dai genitori nella rotonda...
Per anni ho cercato di riprodurre l'impasto di quella meraviglia. Ma purtroppo la signora del bar è andata via, in cielo, portandosi con se la sua favolosa ricetta.
Oggi a casa c'era desiderio di panzerotto, ma non di pasta cresciuta... E' un periodo di desideri questo.
E così ci sono riuscita ad avvicinarmi moltissimo a quello dei miei ricordi.
Certo ci vuole coraggio ad impastare solo 4 panzerotti e friggere e appuzzire tutta la casa solo per un desiderio, ma se ci diciamo sempre 'carpe diem', e poi non lo facciamo mai siamo prorpio degli stupidi, no? 
E io stupida non sono.... 
Allora non solo sono piaciuti, ma stiamo organizzando per sabato prossimo anche una panzerottata con gara comparativa. Scontro tra ricetta di 'pasta cresciuta' e 'pasta similbargrottino'.
Vi faccio sapere chi vincerà.

Panzerotti tipo 'bar Grottino'

(x 4 panzerotti grandi o 8 piccoli)
- 250 g di farina 00
- 50 g di strutto
- sale
- circa 50 g di acqua
- 2 mozzarelle
- pelato o salsa
- capperi
- olio di semi di arachidi per friggere

Impastare farina, sale, strutto e aggiustare di acqua, fino ad ottenere una consistenza morbida.
Non devono lievitare, quindi potete già separare le 4/8 palline e stenderle con un matterello fino ad ottenere dei cerchi. 
A parte tagliuzzare le mozzarelle, i pelati e aggiungere i capperi. Mescolare e mettere un cucchiaino di questo composto in ogni cerchio di pasta. Chiudere e sigillare con la rotella dentellata.
Friggere in abbondante olio caldo,
Scolare su carta assorbente....
nota: per il ripieno potete sbizzarrirvi con le varianti .... prosciutto e mozzarella, pomodoro fresco e ricotta forte, uova e formaggio, verdure uova e formaggio, semplice pomodoro mozzarella e basilico.... insomma a piacere....
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6 febbraio 2011

Biscotti con riso soffiato, cioccolato e prugne


Domenica mattina. Inizia con un grande dilemma.
Fuori c'è il sole, sembra incredibile quanto... sembra già primavera e io temo una grande fregatura.
Ancora non sono del tutto fuori da questa strana influenza che mi ha imprigionato non solo il corpo ma anche la mente. 
Ma questo sole sembra un abbraccio. Come le mamme che invitano i piccoli a fare i loro primi passi da soli e si mettono li, di fronte, e dicono 'dai non avere paura, vieni avanti, su, cammina...'.
Io sono indecisa se buttarmi o no.... Accidenti.... fuori c'è la campagna, poco lontano c'è il mare, si potrebbero mangiare i ricci oggi.... che fare? 
Vabbè posto velocemente la ricetta dei biscotti che ho letto qui, dalla mitica Patrizia,  fatti, sfornati e mangiati. Appena in tempo fotografati...
E corro via... baci

Biscotti con riso soffiato, cioccolato e prugne

- 150 di farina
- 100 burro morbido
- 100 di zucchero di canna
- meno di mezza bustina di lievito per dolci (o punta di cucchiaino di bicarbonato)
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
- 40 g di riso soffiato
- gocce di cioccolato
- prugne secche e morbide
- Bustina di vaniglina o semi di bacca di vaniglia

Mescolare il burro con lo zucchero fino a raggiungere la consistenza di una crema morbida. Aggiungere l'uovo e lavorare. Spezzettare le prugne.  Aggiungerle quindi all'impasto con  tutti gli altri ingredienti.
Mettere in frigo per un quarto d'ora circa...
Formare delle palline e porle, distanziate, su una placca coperta da carta da forno.
Cuocere per circa 15 minuti in forno caldo a 180°.
Far raffreddare prima di mangiare.

Scappo....
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2 febbraio 2011

Peperoni ripieni di farro e orzo con ratatouille e provola sciolta


Ho voglia di un cielo pulito.
E colorato solo di azzurro. Senza nuvole, solo aria, fresca e libera. Per respirare.
Ho voglia di sole per svegliarmi da questo letargo che ancora dura. Calore che entri fin dentro il cuore, che sembra stanco, intorpidito e assonnato.
Ho voglia di mare, quest'anno si, stranamente... perchè con il suo rumore silenzioso e calmo ti culla la mente e ipnotizza i tuoi pensieri portandoli altrove.
E da qui, piano piano, ritrovare nuove strade da percorrere.
Troppo tempo rimaniamo immobili. Ce ne rendiamo conto solo quando il mondo comincia a perdere i suoi contorni e ci sembra sempre più lontano. E sembra che a vivere siano solo gli altri e ti arrivano rumori solo dalle telefonate che raccontano di cosa si fa nella vita. 
E questo ci spaventa e, se ce la facciamo, cominciamo a darci una scrollata e a riprenderci la nostra vita.
Ieri un pò di sole ha spazzato via un pò di nubi dentro e allora dopo aver sistemato tutto intorno a me, ho messo la felpa arancione, mangiato un'arancia, sono uscita un momento, ho comprato fiori e frutta e verdura colorata e ho spignattato per tutta la giornata, per riempire la casa di odori.
E oltre a dei meravigliosi biscottoni che posterò la prossima volta, ho preparato questo piatto che sa di estate, di campagna, di mare, di cieli colorati. In attesa della bella stagione.


Peperoni ripieni di farro e orzo con ratatouille e provola sciolta
(dose per 4)
-  peperoni colorati e carnosi
- 1 zucchina
- mezza cipolla rossa
- 2 patate piccole o 1 grossa
- 2 spicchi d'aglio
- 1 carota
- 1 tazzina di orzo e farro a testa
- provola
- parmigiano grattugiato
- olio exstravergine di oliva

Lessare per il tempo necessario l'orzo e il farro (circa 12 minuti).
Nel frattempo lavare le verdure e tagliare a cubetti 1 peperone, la zucchina, la cipolla, la carota, la patata.
In una coppa aggiungere l'aglio sbucciato ma intero e condire con sale e olio. Versare il tutto in un tegame largo da forno e passare in forno caldo (200°) finchè si appassiscono un pò e comincia a spandersi l'odore tutto intorno. Quando farro e orzo sono cotti scolare ben bene, in una coppa unirli alle verdure appassite, al parmigiano e alla provola tagliata a pezzi.
Preparare i peperoni da riempire, utilizzandone uno piccolo a testa tagliandone la calotta oppure tagliandolo a metà di traverso se è grande.
Riempirli con i cereali conditi. Disporli in un tegame con un filo olio sul fondo e un pò d'acqua.
Coprirli con la stagnola e cuocerli in forno caldo fino a quando saranno cotti i peperoni.
Togliere la stagnola e farli gratinare.
Caldi sono buonissimi, ma se penso all'estate saranno ancora più buoni nelle sere calde o sugli scogli al tramonto.

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