10 giugno 2010

Fricassea di carciofi, lampascioni e agnello





Quando in casa ci sono le uova la mente, complice con il palato, è capace di inventare cose incredibili, perchè qualsiasi ingrediente profumato e/o saporito tenuto insieme dalle uova da sempre origine a qualcosa di speciale.
Ma ci sono ricette che non nascono solo dalla fretta, o dalla voglia di sperimentare, ma arrivano da lontano. Dai giorni di festa da riempire di sapori forti e originali. Accostamenti arditi e tradizionali. Ma soprattutto stagionali. Poichè c'era un tempo per i carciofi, per le zucchine e le ricette nascevano da questo. Da ciò che la natura offriva in quel periodi.

Fricassea di carciofi, lampascioni e agnello

- 4 carciofi grossi
- 10 lampascioni puliti e lessati
- 6 costatine di agnello
- 4 uova
- parmigiano grattugiato
- 3 mozzarelle
- prezzemolo
- aglio
- pepe
- olio extravergine di oliva
- vino bianco




In una padella far soffriggere con poco olio e uno spicchio d'aglio, i carciofi puliti, lavati e tagliati a spicchi.
Farli cuocere fino a che siano ancora croccanti e non morbidi. Eliminare l'aglio.
In un altra padella far rosolare le costatine di agnello e spegnerle con il vino bianco.
A fine cottura staccare la carne dall'osso e tagliarla a pezzettini piccoli.
In un tegame da forno sistemare sul fondo prima i carciofi con il loro sughetto, i lampascioni schiacciati con la forchetta, la mozzarella sfilacciata, il pepe e tanto prezzemolo sminuzzzato. Sbattere le uova e il formaggio, salare e versare in maniera uniforme nel tegame.
Roteare un pò il tegame stesso per consentire una distribuzione uniforme degli ingredienti.
Infornare a 200° fino a che si formi una crosticina dorata.
Servire con un'insalatina condita con aceto.

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3 giugno 2010

Odore di pioggia

Il giorno sta per finire. Si sente soltanto il vento che soffia. Poco fa era forte, fortissimo e seminava ovunque aghi di pino. 
All'improvviso tutto si calma. Tutto si ferma. E una pioggia sottile e discreta comincia a cadere, diffondendo tutto intorno la sua morbida carezza. 
Non si può rimanere al riparo, sfuggendo al richiamo irresistibile.
E così ci incamminiamo verso i campi appena arati. Fra un pò bisognerà catturare il profumo delle stoppie bagnate e il tepore profumato che la terra sprigionerà.


Campi di grano ancora verde  che brilla a questa luce e dondola come un mare di velluto. Camminiamo in un viale delimitato dai muri a secco e assorbiamo tutta la magia di questo momento. In silenzio. Non c'è bisogno di parlare. Solo saper ascoltare.



Come in una leggenda, al tramonto del sole, le nuvole velano le ultime luci e coprono con la pioggia sottile la Terra per creare la magia.


E camminando, in silenzio, mentre tutto accade, noi respiriamo e rinasciamo a nuova vita.



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1 giugno 2010

Compleanni

Basta saper aspettare e ogni cosa arriva.
L'anno scorso ho festeggiato per la prima volta il mio compleanno. Era un numero importante, il cosiddetto 'giro di boa'. Ma non per causa mia, il risultato è stato  deludente. Mi ripromisi allora che quest'anno avrei preparato io per i miei amici, e non mi sarei mai più messa nelle mani di ristoratori poco affidabili. 
Inoltre ho lavorato per quasi un anno intero per realizzare un altro sogno: il mio trullo. E ho fatto in modo che coincidesse con il primo.
E così è stato...
Penso che la mia foto dica più di mille parole...
Inizia così il mio 51esimo anno. 
Ho immaginato e desiderato per tanto tempo poter guardare dalla finestra della mia casa di campagna una tavola colorata e allegra, con i miei amici che ridono e stanno bene, mentre mangiano quello che io ho preparato per loro. Io che li guardo dalla finestra dove ho messo dei gerani e le erbe profumate. E che parlo con loro mentre cucino. E così è stato.
E anche il tempo è stato generoso. In una primavera che non è mai voluta arrivare del tutto, per l'intera giornata abbiamo goduto di un clima mite, aria immobile, tiepida, nemmeno un alito di vento. Come se il tempo, il freddo avesse trattenuto almeno per un giorno il suo respiro, per regalarmi un giorno di serenità totale.
Intorno a me tutto ciò che potevo desiderare.

E dopo un mare di polpette, melanzane ripiene, cavatelli integrali con sugo di pomodoro, focacce, verdure grigliate, ecc...ecc.... è arrivata anche una torta di compleanno, di aspetto mite ma di gusto morbido, profumato e buono, preparato da me con una marmellata che abbiamo acquistato sulle strade della Provenza, da una contadina bellissima, come nei film.


La ricetta è semplicissima:

Torta di mele e marmellata di ribes neri (cassis)

- 2 mele
- 150 gr. di zucchero
- 150 gr. di burro
- 280 gr. di farina
- 3 uova
- 1 bustina di lievito
- Scorza di 1 limone grattugiata
- 1 pizzico di sale
- Latte q.b.
- marmellata di ribes
- Zucchero

Lavorare a crema il burro con lo zucchero. Aggiungere la scorza grattugiata del limone e le uova, una alla volta, mescolando bene. Aggiungere man mano cucchiaiate di farina e cucchiaiate di latte (circa 1/2 bicchiere), sbattendo con una frusta fino ad ottenere una pasta molto morbida. Per ultimo unire il lievito ed il sale.  Imburrare ed infarinare uno stampo  trasferirvi l’impasto ottenuto. Sbucciare le mele,  tagliarle a pezzetti e infilarle grossolanamente nell'impasto. Con il cucchiaino distribuire qua e la la marmellata. Cospargere la torta con lo zucchero e mettere in forno già caldo a 190° per mezz’ora circa. Spolverizzare con zucchero a velo.
Servire con altra marmellata se volete rendere ancora più ricco il sapore.


E con questa torta festeggio anche il secondo compleanno del mio blog.
Che tanto mi ha dato e che, spero, abbia regalato un pò di emozioni anche a chi è passato di qui.


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