23 gennaio 2012

Fave fritte


Ho messo la pentola con l'acqua sul fuoco, oggi il desiderio porterà in tavola semplici spaghetti con pomodorini e basta, il resto è già fatto, e ho tempo, di corsa, fino all'ebollizione dell'acqua, di scrivere qualcosa.
Sempre di corsa, ma per fortuna dentro non ho affanno. Questo inverno tiepido che ancora non si decide a sfogarsi con un pò di freddo vero, mi fa desiderare l'aria di primavera. Ho voglia di aria tiepida (attenzione non caldo!!!), di passeggiate sul mare, in campagna, di vestiti leggeri... di giornate lunghe da riempire....
Alcuni passerotti che di solito arrivano sulla mia finestra verso marzo, sono già arrivati da ieri e hanno cominciato, impauriti, a cinguettare...hanno intuito che c'era la fregatura.
Di cucinare cose grandiose, ancora non me la sento. C'è un ritorno alla semplicità estrema, minimal, secondo i miei figli, c'è un elogio della pigrizia e uno spegnimento della fantasia, ma non è così. Nonostante si mangi, e si mangia tanto eh!!!, ho voglia di verdure bollite, di legumi e fette di pane tostato, di cereali impastati in mille modi, di mani infarinate e di olio extravergine d'oliva crudo ovunque.
E di piccole quantità, di sfizi, non di piatti enormi.
E mi son ricordata di questo sfizio, che si vende comunemente alle bancarelle di nocelle e arachidi e pistizz (castagne secche), ma che fino alla scorsa settimana non sapevo preparare.
E così ho chiesto, cercato, studiato e preparato le sfiziosissime FAVE FRITTE, che si servono come stuzzichini per l'aperitivo e che se non ti controlli te ne mangi tanteeeeeeee ma tanteeeeeee che poi ti pizzica la lingua... anche perchè sono salate e piccanti.
Ma tanto buone.
L'acqua bolle..... vado.


Fave fritte
- fave secche sgusciate (fave bianche)
- olio per friggere (o extravergine di oliva per un sapore più deciso o di arachidi per un sapore più leggero e un effetto più croccante)
- sale fino
- pepone ( polvere di peperoncino piccante secco e macinato)

Tenere le fave in ammollo per 24/36 ore cambiando spesso l'acqua.
Asciugarle benissimo con un canovaccio pulito o tenendole all'aria aperta.
Friggerle in abbondante olio caldo fino a quando diventano leggermente dorate.
Scolarle su carta assorbente e cospargerle con tanto sale fino e pepone.

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