11 gennaio 2012

Pane alle olive



Fuori fa freddo, tanto. Da non aver voglia nemmeno di andare nel balcone a prendere qualcosa.
Evito di sprecare tutto il calore accumulato dentro casa, intorno a me, sul maglione di lana e nelle pantofole.
E non mi muovo per non perdere questa sensazione di serenità e di casa.
Accanto a me un libro, comprato in aeroporto, prima di un viaggio, tempo fa. Più che un'abitudine è un rito ormai. Prima di imbarcarmi passo dalla libreria e scelgo quello che sarà il mio compagno di viaggio, un libro piccolo, discreto, pieno di promesse, che non deve deludermi dopo avermi abbindolato con l'immagine di copertina, con la trama letta in fretta e con la lettura della prima pagina.
E così quando dopo tanto tempo mi ritrovo quel libro tra le mani, mi tornano in mente tutti i ricordi del viaggio. 
Il titolo di questo libricino, piccolo (anche la collana si chiama 'Libri Piccoli Voland' della casa editrice Voland), è   'Fuori catalogo: storie di libri e librerie', di Rocco Pinto.
Ed è stato un piacere scoprirlo, pagina dopo pagina e sentir pronunciare dall'autore quelle frasi amorevoli che sempre io rivolgo ai miei libri, i miei più grandi tesori, e condividere con lui gli stessi discorsi e gli stessi pensieri. E' un libro pacato, un viaggio silenzioso, fatto nella mente, e ti senti in compagnia di un amico con cui assaporare il piacere di accarezzare una pagina di carta o lo stupore che ti regala una storia, o il brivido di incontrare il discendente di un autore caro. E non ti senti più sola ad immaginare storie strane e surreali, come sogni, ma frutto e conseguenza di una mente stimolata e che impara a volare subito dopo e durante la lettura.
Bello, molto bello. Mi dispiace che stia finendo. E mi fa venire davvero la voglia di realizzare un mio grande sogno. Una piccola libreria dove consigliare libri già letti da me e da altri, condividere anche quelli usati, seduti in comode poltrone dove, mentre si legge un libro per sceglierlo, si può assaporare anche una cioccolata calda servita in bellissime tazze di porcellana. E tutto questo solo d'inverno.
Perchè cioccolata e libro hanno bisogno di freddo, come quello di stasera.
Ormai si è fatto buio... lascio qui una ricetta che mi ha profumato la cucina. 
Un'altra ricetta di pane, semplice, arricchito con le olive (e volendo anche di noci...). 
Pane e libri.... cosa volere di più?

Pane alle olive

- 500 g di farina 00
- 100 g di semola rimacinata
- 360 g di acqua tiepida
- una bustina di lievito di birra disidratato
- un cucchiaino di malto (o zucchero o miele)
- due cucchiaini rasi di sale
- due cucchiai di olio extravergine di oliva
- 200 g di olive (quelle che preferite, nere, o taggiasche, dipende dal gusto personale)
- una manciata di gherigli di noci, tritate grossolanamente (facoltativo)

In una ciotola versare prima la semola e poi sopra la farina. Con il pugno fare un buco e versarvi il lievito, il malto (o lo zucchero o il miele che servono per alimentare i batteri del lievito) e utilizzando poca farina al centro e con una parte di acqua tiepida  formare una pappina molle.
Coprire per una mezz'ora e lasciar lievitare fino a raggiungere la consistenza quasi schiumosa.
Aggiungere il sale, l'olio e il resto dell'acqua tiepida (che avrete riscaldato di nuovo), e impastare.
Lavorarla fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Denocciolare le olive e aggiungerle all'impasto (a piacere aggiungere anche le noci).  Amalgamare bene il tutto e formare una palla.
Fare una croce con un coltello  per agevolare la lievitazione e con la mano per benedire l'impasto (mia madre docet).
Coprire con pellicola unta di olio, canovaccio e coperta e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume (un'ora circa),
Quindi sgonfiare l'impasto e ridargli una forma a pagnotta. Posizionarla sulla leccarda dove avrete messo della carta da forno.
Farla 'riprendere' dallo choc della manipolazione e aspettare circa un quarto d'ora.
Cuocere in forno (media altezza) a 200° circa (secondo il proprio forno) fino a quando, battendo con un cucchiaio non sentirete un suono secco e non ovattato (circa 40 minuti).
A cottura ultimata avvolgere il pane in un canovaccio pulito per almeno mezz'ora.
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