29 agosto 2012

Risotto con fiori di porcini al ghiaccio


Arriva ogni tanto una calma piatta.
Di quelle calme pericolose e improduttive, terribili, che non fanno muovere alcuna vela.
Non hai voglia di muovere un dito, un piede, un pensiero.
Intorno a te mille cose da fare che ti guardano in attesa insolente. E tu che intanto, seduta, con un caffè in mano, amaro per giunta, ma che non hai nemmeno voglia di zuccherare perchè dovresti alzarti, aspetti.
Giri lentamente la testa, socchiudi gli occhi, ti da perfino fastidio la luce, segno di vita, e guardi e riguardi il panorama desolante dei panni da lavare e stendere, gli odiosi granelli di sabbia caduti dal borsone di chi va a mare, che con il loro 'cric cric' sotto le scarpe, ti fanno innervosire come poche cose al mondo.
Sia perchè è una sensazione odiosa e sia perchè vengono da un mare che tu non hai visto, ma gli altri si.
E senti che tutti tornano soddisfatti o incazzati dalle ferie, ma almeno ci sono andati.
E vedi che il mondo piano piano riprende a funzionare, finalmente, e tu, intanto, bradipo, resti immobile.
Ma lentamente cominci a studiare un piano infido e sottile.
Appena tutti riprendono a lavorare, le spiagge si svuoteranno, il silenzio e la quiete torneranno, il sole si sarà pur stancato di bruciare così tanto no?, e allora occuperò quel pezzo di sabbia tanto desiderato e finora occupato dal chiasso, e delimiterò li la mia terra..... 
E mi godrò il rumore dell'acqua che bagnerà i miei piedi, senza dover aprire per forza una tenda per nascondermi dal caldo, e il libro e l'aria saranno miei.....

Ecco mi piace quando la mia mente, lentamente, olia gli ingranaggi, e ricomincia con i progetti.
E così sia.

Oggi ricetta fatta ieri, frutto di un momento in cui mi sentivo formica avveduta, sicura che ne avrei avuto bisogno nei miei giorni da cicala.
E che è tornata utilissima quando nelle corse di una giornata con la mia amica, non avevamo voglia di perdere tempo a cucinare tanto, ma invece volevamo parlare e parlare e parlare,  ma che ci ha accarezzato il cuore per quanto è buona.


Risotto con fiori di porcini al ghiaccio
(senza dosi, troppo stanca anche per questo....)

In tempi di abbondanza di porcini soffriggerne un pò tagliati a pezzi, in olio, burro e un pò di aglio.
Quando si sono ammorbiditi lasciarli raffreddare, eliminate l'aglio e frullare il resto. Distribuire la crema in un contenitore per cubetti di ghiaccio e conservare in freezer.

Quando avete fretta e poca voglia di cucinare, ma avete voglia di qualcosa di buono.....
0) Preparate un brodo vegetale veloce con sedano e cipolla e prezzemolo
1) mettete una noce di burro con cipolla tritata finemente in un tegame per risotto.
2) versare un pugno di riso Carnaroli a testa e far tostare
3) sfumare con vino bianco
4) aggiungere piano piano il brodo finchè viene assorbito
5) a metà cottura del riso aggiungere un paio di cubetti di porcini ghiacciati, a testa
6) mantecare con altro burro e poco parmigiano
7) a cottura ultimata servire con prezzemolo tritato crudo


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