2 luglio 2012

La stanza della malinconia


Sono ancora sulla soglia della stanza della malinconia.
E' qui che sono ferma da qualche giorno per raccogliere i pensieri e il mio dolore.
E' qui che sto riponendo con cura e con calma (apparente) i miei ricordi.
Il mio papà, di cui tanto ho parlato nelle mie pagine, è andato via per sempre.
E ora mi ritrovo in una bolla in cui tutto arriva ovattato, quasi senza suoni, dove le parole arrivano e rimbalzano, e io mi sento immersa in un silenzio pieno di immagini che arrivano da lontano.
E qui che ritrovo mille carezze sul mio viso, le risate e i discorsi fatti, i consigli ricevuti, le battute su cui abbiamo riso, i suoi sorrisi, i suoi 'ti voglio bene', le cose belle che diceva alla sua Ninetta, la sua ospitalità infinita, la gioia che provava fino a commuoversi quando aveva noi tutti intorno, le sue mani che sapevano fare mille cose e che ultimamente si dedicavano continuamente alla cucina, con un foglio di carta di giornale sotto per raccogliere gli scarti, e tante ciotole intorno per preparare cose buone.
Non riesco a riportare qui questo fiume di parole che mi turbina dentro. Non riesco a far venir fuori tutto quello che sento. Sto cercando di riporre tutto con cura nel posto più bello del mio cuore.
Per ora c'è solo un grande vuoto. 
Torno presto, aspettatemi.
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