1 giugno 2012

Laganari alla ciociara e sorprese di viaggio

Sto tornando a casa.
Con la valigia carica di cose belle che ogni volta riesco a prendere e a portare a casa da un viaggio.
Grazie alle strade dei blog, arrivano a volte delle informazioni  che poi modificano e rendono preziosi e sorprendenti i programmi già decisi.
Sarò io che man mano che si avvicina la data di un viaggio riesco a raccogliere mille opportunità da inserire e poi imparo che fare la turista in un luogo non significa solo visitare monumenti e chiese, ma anche immergersi nelle  idee di una città viva.
E così ancora una volta ho partecipato ad un incontro del Festival delle Letterature, dove oltre alla scrittura e alla voce di bravissimi autori, ho colto momenti nei volti della gente che mi hanno emozionato.

Ho imparato cose nuove sulla panificazione durante un corso molto interessante ricco di profumi di grano e farine antiche. E a questo dedicherò un post tutto suo, perchè merita.
E, passeggiando in un mercato, ho respirato profumi di frutta e verdura, ho visto colori che mi hanno rigenerato, ho ascoltato inviti urlati in romano da verdurai simpaticissimi che mi guardavano mentre fotografavo e dicevano 'questa qui nun compra gnente, fa solo e foto e bbasta', e ho conosciuto persone interessanti. Come Emanuela, che vende cose belle nel suo piccolo chiosco (Lo Spaccio di Testaccio, mercato coperto del Testaccio, aperto tutti i giorni di mattina), ormai conosciutissimo dalle blogger, perchè li trovano cose originali da utilizzare e fotografare nelle proprie ricette...
E alla mia domanda 'come mai non ti organizzi in un negozio tutto tuo?' lei mi ha risposto ' perchè amo vivere in mezzo alle voci della gente che popola il mercato, vissuto come luogo di scambio e di incontri, di profumi e suoni particolari'. Io ho sempre condiviso questo punto di vista, ma allora, proprio in quel momento mi sono fermata e ho cominciato ad immergermi anch'io con occhi e cuore avidi in ciò che mi circondava. Come al solito, quando voglio concentrarmi su qualcosa, ad occhi chiusi per un momento, mente libera dai pensieri, apro solo le orecchie e ascolto, il naso e sento i profumi.... insomma, entro in una dimensione umana diversa da quella che incontro tra i corridoi di un supermercato.







Bello, molto bello tutto questo.

E poi a Roma quanto è bello concludere una calda mattinata di acquisti e scoperte in una trattoria dove puoi assaporare un bel piatto di laganari alla ciociara, serviti da un cameriere ruffiano che ti illude dicendoti, grazie per aver portato un pò di sole nella nostra trattoria. Vecchie arti di seduzione nelle parole di un uomo di una volta, che sa di dire bugie, e lo sai anche tu, ma ringrazi per questa galanteria che ti fa sentire importante per tre secondi.
Certo le foto del piatto non posso essere quelle fatte in casa con la luce naturale, ma il sapore ve lo posso suggerire, come pure la ricetta che penso di ripetere così come credo che sia.

Laganari alla ciociara

- laganari freschi (100 g a persona)
- piselli
- funghi champignon
- olio extravergine di oliva
- aglio o scalogno
- guanciale
- pecorino o formaggio piccantino
- pepe

Lessare i piselli.
Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta.
In una padella larga abbastanza per saltare poi tutta la pasta, far rosolare dolcemente nell'ordine, in un pò di olio l'aglio, il guanciale tagliato a pezzi, i funghi (spuntati, lavati e tagliati a fettine) e poi alla fine i piselli.
Non far seccare il tutto e nel frattempo far cuocere la pasta.
Quando la pasta è ancora al dente scolarla, lasciando da parte un pò di acqua di cottura, e versarla nella padella, dove si aggiungerà il pecorino, e si comincerà a saltare il tutto per amalgamarlo.
Se dovesse rendersi necessario aggiungere un pochino di acqua di cottura per rendere morbido il risultato finale.
Tritare un pò di pepe e aggiungerlo prima di servire.
SHARE:
TEMPLATE BY pipdig | CUSTOMIZATION BY SARA BARDELLI