19 maggio 2010

Tortini di verdure primavera


Ora basta però... ancora pioggia.
Ma quante cose dobbiamo sopportare durante la giornata? Si comincia con le incombenze obbligatorie della casa, poi con le responsabilità verso la famiglia (panni, pranzo, attività, ...), poi il pensiero della dieta, che se la devi fare si deve fare bene. Poi le commissioni fuori casa.
Poi incontri delle persone che avevi dimenticato e con le quali avresti voluto al massimo scambiare 2 parole, non di più e invece sei costretta a fingere il piacere inaudito dell'incontro.
Vorresti riposarti dopo pranzo ma non puoi perchè deve andare l'uomo della breccia in campagna. E aspetti. E l'uomo della breccia non viene ed è già il quarto giorno che ti fa il bidone e lo vorresti strozzare.
Stendi i panni sapendo quello che ti aspetta stasera quando saranno asciutti.
Poi quando ti calmi dici 'vabbè, ora mi siedo, scarico un pò di foto e scrivo un post e mi rilasso'.
Il tempo ti prende la mano come sempre quando sei sul blog. Senti uno strano rumore fuori e ... ti accorgi che sta piovendo.... Ritira i panni, ristendili sullo stendipanni....

Oddio ho bisogno di gratificazioni. Fino ad oggi a questo punto mi preparavo una consolazione culinaria. Ma oggi non posso, no no, sto seguendo alla lettera la dieta della cugina nutrizionista e i risultati altrochè se si vedono....
Ma mi farei volentieri di provola ora....... proprio quella provola che mi guarda sudata nel piatto, capovolta, lasciata apposta fuori dal frigo per fare sciogliere il burro e renderla 'pronta all'uso', quando la gola (dei miei figli....) reclama qualcosa di buono.
E quella fetta di pane che mi guarda dal cesto....
Vabbè pensiamo a postare il tortino che ho preparato oggi e che è venuto davvero buono.
Buono per un picnic, buono per un antipasto, buono per uno spuntino, buono anche per contorno ad una cosa leggera.... Insomma buonissimo. 
Quasi quasi i due tortini che sono rimasti me li porto in viaggio.......
E si parto.... per un viaggetto niente male.... di cui racconterò al ritorno.
A presto
Tortino di verdure primavera
(dose per 4 tortini)
- 1 patata grossa
- 1 zucchina
- 1 carota
- 8 fagiolini
- un pugno di piselli
- 3 coste di sedano
- 1 cipolla
- 1 cucchiaio di formaggio
- 1 uovo
- pangrattato 
Tagliare a cubetti piccoli la patata, la zucchina, la carota e i fagiolini. Mettere sul fuoco una pentola alta piena d'acqua e quando è giunta ad ebollizione versare le verdure tagliate a cubetti, i piselli, le coste di sedano intere e la cipolla intera. Salare.
Far cuocere fino a che la patata risulterà tenera.
Con un mestolo forato scolare velocemente le verdure (meno il sedano e la cipolla) e metterle in una coppa. Il resto del brodo si potrà utilizzare per altre preparazioni.
Nella coppa aggiungere un cucchiaio di formaggio grattugiato e l'uovo.
Mescolare.
Nel frattempo preparare delle formine per tortini ungendole con pochissimo olio e cospargendo del pangrattato.
Versare l'impasto delle verdure e passare in forno caldo (220° circa) fino a doratura (circa 10 minuti).
Capovolgere e gustare ....

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17 maggio 2010

Crostata di fragoline di campagna e ciliege del trullo

Se il sole non decide di comparire le mie foto non saranno mai piene di sole. Come pure le nostre giornate e i nostri pensieri. Uffa.
Ieri, stanchi del lavoro svolto negli ultimi mesi e stanchi di aspettare la giornata ideale... abbiamo deciso di cucinare per la prima volta sulla cucina nuova .... al TRULLOOOOO.
Ancora non è completamente arredato anche perchè pur essendo piccolissimo, anzi proprio per questo, devo scegliere le cose giuste che siano utili e carine. Ikea da una grande mano. Io amo lavorare di martello e avvitatore, ma onestamente tra tagliare l'erba, potare gli alberi, piantare i fiori, pulire, ecc...... quando l'affanno arriva, devi dire per forza basta e rimandare al giorno dopo... E non si finisce mai.
Ieri abbiamo voluto festeggiare in questo modo il compleanno di nostro figlio Domenico e così ho deciso di preparare la crostata con le fragoline che nascono spontanee in campagna e con le prime ciliege che son già maturate e sono nere e dolci al punto giusto. 
Il risultato è stato favoloso.... 

 Crostata di fragoline di campagna e ciliege del trullo. 

(pasta frolla)
- 250 g. di farina
- 90 g. di zucchero
- 80 g. di burro
- 1 uova
- buccia grattugiata di un limone
- 1 pizzico di sale
- 1/2 busta di lievito vanigliato

(per la crema pasticcera)
- mezzo litro di latte intero
- 2 tuorli
- 2 cucchiai di zucchero
- 2 cucchiai di farina
- 1 buccia di limone
 
- 300 g di fragoline di campagna 
- ciliege a piacere
- 3 cucchiai di zucchero semolato
- zucchero a velo 

Preparare la pasta frolla impastando tutti gli ingredienti e lasciarla riposare in frigo per almeno mezz'ora. Nel frattempo preparare la crema pasticcera: mettere a scaldare sul fuoco il latte con la buccia del limone, e a parte mescolare farina, zucchero, tuorli e un pò di latte. Quando il latte è caldo, non bollente, versarlo velocemente sugli ingredienti impastati e riversare il tutto nel tegame e rimetterlo sul fuoco. Continuare a girare con il cucchiaio di legno perchè questa operazione è delicata e la crema rischia di 'impazzire', fino a raggiungere la giusta consistenza.
Far raffreddare la crema.
Foderare una teglia per crostate con la pasta frolla. Coprirla con un foglio di carta da forno e versare dei legumi secchi per non far lievitare molto la pasta durante la cottura.
Infornare a 200° fino a doratura.
Quando sarà cotta togliere legumi e carta e versare la crema pasticcera e far riposare.
 In un pentolino versare metà delle fragoline, lo zucchero e 3 cucchiai di acqua. Far cuocere fino ad ottenere uno sciroppo non denso.
Versarlo sulla crema pasticcera e distribuirlo uniformemente.
Decorare con l'altra metà delle fragoline, le ciliege snocciolate e cospargere una nuvola di zucchero a velo.

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14 maggio 2010

Pausa in campagna...

E' ora di fermarsi un pò. Ho corso tutta la settimana, dalla mattina a notte fonda. Mi ripropongo sempre di non vivere con affanno il tempo ma gli impegni sembrano vivere di vita propria e, con prepotenza, invadono la mia giornata, vengon fuori dall'elenco preparato all'alba e mi tolgono il fiato. Anche perchè eveidentemente non calcolo bene il tempo che ci vuole per ciascuna voce. Ma stamattina, al ritorno dalla campagna, sotto un cielo grigio pieno di nuvole, all'improvviso è uscito il sole e allora ho tolto il piede dall'accelleratore (in tutti i sensi) e mi son fermata in mezzo alla mia campagna ad ascoltare e a respirare aria e silenzio.
Ho sorpreso una compagnia di vitelli che pascolavano e che erano palesemente ignari della vita che fanno gli uomini. Dice mia madre 'ma chi sta meglio delle mucche? non ne sanno niente di quello che succede nel mondo.... mangiano, con calma, ti guardano con quello sguardo sempre tenero, si stupiscono sempre, dopo un pò si stufano anche di guardare, muovono la coda, quando non la alzano, e se ne vanno dove c'è l'erba più tenera. E al tramonto tornano da sole nella stalla, a dormire. Pagano con il latte che producono e... vivono'.
Mi son guardata intorno e ho ringraziato Dio di vivere in questa terra. 
Vi regalo questo mio momento di pace.
Buon fine settimana a tutti.
 
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