30 dicembre 2008

Prima che l'anno finisca

L'attesa mi logora. Eppure è una vita che sono sua prigioniera. Aspetto sempre che qualcuno torni o che qualcosa si avveri. E il momento del salto per eccellenza è la fine di un anno. C'è chi dice che il tempo scorre comunque, che gli uomini festeggino oppure no, che tu sia sveglio oppure no, con o senza ansie, con o senza aspettative. Ma è inevitabile, almeno per un istante, guardarsi indietro e fare un veloce resoconto di quanto è stato fatto nei 364 giorni appena passati. Come pure inevitabile è aver paura di questo spazio tutto da riempire che ci viene incontro.
Eppure è solo un attimo. Il salto. Appena sono dall'altra parte scatta qualcosa dentro di me. Dapprima timidamente, poi sempre più prepotente, si affaccia il coraggio di affrontare qualsiasi cosa, la voglia di RI-cominciare, mille progetti da realizzare, il desiderio di continuare a percorrere la strada con coloro che amo.
E allora .... hic et nunc ... qui e ora... voglio fare gli auguri a tutti i viaggiatori che si fermano per un pò in questo nuovo luogo di incontri che è il mio blog, che tanto mi ha sorpreso e tanto mi ha dato. E poi a tutti i miei 'vecchi' amici che ogni tanto vengono a 'fare un salto' da me.
A Ignazio e Anna (con i quali diciamo che siamo quasi 'sposati') sperando di poter realizzare almeno 2 o tre dei mille progetti che facciamo sempre, a Giancarlo e Antonella, a Sandro e Paola, a Giuseppe e Caterina, a Domenico e Marina, a Francesco e Antonietta, a Carmine e Clara, Nicola e Sara, Francesco e Maria, Lucia e Martino, Beppe e Viviana, a Fausta e Francesco.
E poi a tutte le mie 'donne' Mariella (la mia coscienza), Antonella la prof (che vive lontano da me, ma so che c'è sempre), Loredana, Liliana, Anna L, Luciana, Clarissa, Adriana di Napoli e Adriana di Roma, Carmen di Torino, Alessandra 'la grafica incazzata', a Liana, alla mitica Patti, e alle altre donne meravigliose che ho incontrato nella mia vita e sono tante, anche se ora non riesco a scrivere tutti i loro nomi, perchè dovrei raccontare anche le loro mille storie.
E soprattutto alle persone più importanti di tutto e di tutti, Franco, Domenico e Guido, Guido e Celestina, Stani e Ginetta e Guido e Federica, Massimo e AnnaStella e Celeste e Guido, Nuccio e Annamarzia e Mara e Aurelia e Cristina, Vito, che sono la mia anima e la mia vita.
Buon anno a tutti.
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26 dicembre 2008

Cena della vigilia

Menù della Vigilia di Natale 2008

Cruditè, lampascioni olio e pepe, verdure arrostite

Tagliolini alla cernia al profumo di limone

Scampi alla crema di vino bianco con verdurine tricolore

Assaggio di astice al curry

Bocconcini di baccalà fritto con cime di rape al limone

Girella di sogliola, gamberetti, salmone e porro su insalatina di valeriana con crema di aceto balsamico

Polpo affogato con quenelle di patate al timo

Capitone arrostito su foglie di lauro

Formaggi freschi e stagionati

Frutta fresca e secca

Cartellate pettole e torrone

Torta di mandorle al limone

Vini: Prosecco di Valdobbiadene

Primitivo di Mandria 2006

Salice Salentino riserva 2002


Anche quest'anno è passato il Santo Natale. Con le solite corse, le mille ansie, la grande voglia di stare tutti insieme e anche con tanta malinconia. Quando si è bambini il Natale si vive con allegria, da adolescenti quasi con indifferenza, da giovani adulti con gioia e da adulti con malinconia.

Per fortuna non ci manca la voglia di fare, organizzare, addobbare, invitare e cucinare e godere della compagnia. Ebbene si quello che ho scritto sopra è proprio il menù che ho preparato per la vigilia. Ovviamente almeno per questa volta non si può pretendere una buona qualità delle foto che sono state fatte di corsa, di sera (ovviamente) e con la luce calda delle lampadine e, purtroppo, non a tutte le preparazioni perchè non facevo in tempo a portare in tavola che finiva tutto. Ma ho voluto comunque rendervi partecipi più che altro delle buone intenzioni, che sono state premiate.


Tagliolini alla cernia al profumo di limone


(dosi a persona)
- 50 g di tagliolini all'uovo
- 100 g di filetto di cernia
- 1 pomodoro
- aglio
- olio extravergine di oliva
- buccia di limone grattuggiata

Mettere l'acqua sul fuoco per la pasta e iniziare la preparazione del condimento. Mettere l'olio in un tegame largo e, appena caldo, mettere l'aglio. Quando l'olio si è insaporito mettere il filetto di cernia a pezzi e far insaporire. A parte sbollentare per qualche secondo i pomodori appena incisi, pelarli, eliminare i semi, tagliarli a striscioline e aggiungerli alla cernia.
Eliminare l'aglio, aggiustare di sale e grattuggiare la buccia di limone.
Attenzione, la pasta ha bisogno solo di 2 minuti di cottura, quindi l'operazione deve essere fatta poco prima di servire e molto velocemente.

Bocconcini di baccalà fritto e cime di rape al limone


E' inutile scrivere le dosi. Tanto queste dipendono dalla 'gola' individuale. E poi si sa che il baccalà si taglia a pezzi piccoli, si infarina e si frigge in abbondante olio di semi caldissimo. E si sa anche come si lessano le cime di rape, semplicemente. Il tutto si presenta con spicchi di limone che ognuno userà a proprio piacere. Ma il risultato è un misto di semplicità e di consistenza che soddisfa pienamente.

Girella di sogliola, gamberetti, salmone e porro, su insalatina di valeriana e crema di aceto balsamico

(dosi a persona)
- 1 filetto di sogliola (1/4 di sogliola)
- 1 gambero
- 100 g di salmone
- 1 foglia verde di porro
- valeriana
- crema di aceto balsamico
- olio extravergine di oliva

Fate sfilettare la sogliola dal vostro pescivendolo, a meno che non siate esperti e armati di pazienza. Da una sogliola ne ricaverete 4 (2 x lato).
Sbollentate il porro in acqua dove avrete versato un cucchiaio di olio. Scolatelo e mettetelo ben steso e piatto su un canovaccio asciutto.
Eliminate tutte le lische dal salmone e frullatelo.
Pulite i gamberi ed eliminate il filo nero. Tagliateli a pezzi.
Sulla foglia di porro posate il fletto di sogliola, spalmate il salmone frullato e posate i pezzi di gambero. Arrotolate e formate delle girelle, che poserete su una teglia foderata con carta da forno come da foto seguente. Infornare a 180° per 10 minuti, non di più altrimenti diventa troppo secca. Condire l'insalata e preparare il piatto con una girella, l'insalata e una decorazione di crema di aceto balsamico.



Polpo affogato con quenelle di patate al timo

(dose per persona)
- 1 patata piccola
- 1/4 di polpo non molto grande
- olio extravergine di oliva
- cipolla rossa di Tropea
- alloro fresco
- timo fresco
- pepe in grani
- concentrato di pomodoro

Lessare le patate in abbondante acqua.
Far bollire il polpo in acqua calda e abbondante finchè diventa morbido.
In un tegame mettere l'olio il polpo cotto, abbondante cipolla rossa e alloro. Fare insaporire e aggiungere il pepe nero in grani e poco concentrato di pomodoro. Aggiustare di sale. Aggiungere un pò dell'acqua di cottura del polpo e continuare a far cuocere fino a quando tutti i sapori si sono amalgamati.
Poco prima di servire, schiacciare benissimo le patate lesse, aggiungere olio extravergine di oliva e aromatizzare con timo fresco in abbondanza. Formare delle quenelle e disporne una nel piatto di portata con il polpo e il suo sughetto profumato

Capitone arrostito su foglie di lauro


- 1 capitone
- un rametto fresco di foglie di alloro
- sale

In un tegame foderato di carta da forno stendere un rametto di foglie di alloro precedentemente sfregato tra le mani per fare uscire meglio l'aroma. Poggiare il capitone tagliato a pezzi e mettere in forno caldissimo. Cuocere finchè la pelle è diventata croccante e finchè è colato tutto il grasso del capitone sotto il ramo di alloro. Salare e servire caldissimo

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17 dicembre 2008

Crostata di marmellata di mele con uvetta

Accidenti che brutta giornata che è cominciata! A dire il vero è cominciata da ieri mattina, quando mi sono resa conto che una settimana di pioggia aveva proprio stancato e minato il mio proverbiale ottimismo. E allora ieri pomeriggio dietro bisogno ipoglicemico dei miei figli ho cominciato a preparare prima 2 crepes al cioccolato fondente a testa, poi, in seguito ad un'esigenza di clima natalizio, una piccola crostata di marmellata di mele alla cannella e uva passa gigante. In serata ho fatto anche esperimenti riuscitissimi per un piatto che preparerò per le feste. E così è passato ieri. Stamattina mi alzo e mi trovo circondata dal grigio scuro che non si addice nè alla mia terra nè a me. In preda allo sconforto del tempo e delle centinaia di cose da fare entro le 17 di oggi pomeriggio (devo andare a Roma per 2 giorni) ...... ho deciso di ... fermarmi.
In mezzo al casino generale ho creato come una bolla, un'oasi temporanea di spazio e tempo in cui rigenerarmi. Tazza di thè, musica di Giovanni Allevi, una fetta di crostata che è venuta da Dio, pensieri belli nella mente ............................. STOP.

Ora, tranquilla, rifletto sul mio mondo e su coloro che lo rendono meraviglioso.
I miei figli che se mi trovano addormentata sul divano per stanchezza sopraggiunta, mi coprono e spengono i rumori della casa; a mio marito che, al mio disperato bisogno di parole mi risponde abbracciandomi con un silenzio pieno di amore; a mia madre e a mio padre che quando ci incontriamo si siedono, lasciando ciò che stanno facendo, per parlare e parlare con me, trasmettendomi il piacere del loro amore e i loro abbracci anche solo con le parole; ai miei mille amici, quelli di sempre, quelli 'di rado', quelli nuovi, che sfiorando velocemente la mia strada mi regalano racconti, abbracci e baci, i loro problemi, i loro 'ti voglio bene', la loro voglia spesso impossibile da soddisfare di stare insieme per tanto tempo, la conferma che comunque ci sono.
La gente che non conosco che incontri casualmente in libreria, nei negozi, al mercato e che ti fanno sentire parte di un unico mondo, dove non c'è bisogno che qualcuno ti presenti per sentire che i loro pensieri, i loro desideri e le loro malinconie sono le stesse di tutti.
Il tempo del Natale è davvero un luogo magico, dove tutti riflettono, anche se non vogliono. E' un posto dove si incontrano il passato con i ricordi della nostra infanzia, il presente, con le corse e la voglia di fare tante cose, fare i regali, preparare cose buone, stare con le persone che ami, e il futuro, con la speranza che tutto continui sempre cosi e con la paura del nuovo anno che a breve inizierà.
Mi fermo ancora un pò per finire il thè e per scrivere la ricetta e poi riprendo a correre, con meno fretta ma ancora con un pò di malinconia.
Spero che torni presto il sole.

Crostata di marmellata di mele alla cannella e uva passa gigante

(dosi per una crostata piccola ...)

- 175 g di farina
- 50 g di zucchero
- 50 g di burro
- bustina di vanillina
- un cucchiano di lievito pane degli angeli
- 1 uovo

- marmellata di mele
- uva passa gigante (quella da mettere 'sotto grappa')

Prima di iniziare mettere in ammollo in acqua tiepida l'uva passa (chi preferisce i sapori più decisi può usare anche il liquore). Per preparare la pasta frolla bisogna impastare tutti gli ingredienti, ovviamente meno la marmellata e l'uva passa, e lasciarla in frigo per un pò.
La marmellata la preparo in maniera molto semplice, con 1 kg di mele e 200 di zucchero, aggiungendo solo alla fine pochissima cannella in polvere.
Preferisco usare l'uva passa gigante perchè... da più soddisfazione.
Disporre la pasta frolla nella teglia imburrata e distribuire l'uva passa in abbondanza e poi la marmellata. Fare la griglia con la pasta utilizzando il meraviglioso attrezzo che si vede nella ricetta della crostata di ricotta e infornare a 180° circa (secondo il proprio forno) fino a completa doratura. Spolverizzare con zucchero a velo e attenzione alla linea.
Però fa bene al cuore malinconico.
A presto.
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