1 maggio 2009

Fricassea di carciofi


Ore 18 di venerdi I Aprile.
Finalmente oggi siamo stati graziati con qualche raggio di sole. Anche se, giusto per non farci l'abitudine, ogni tanto si presentavano delle nubi nere ad ammonirci.
Uno dei miei ragazzi è partito per Roma, per il concerto del I maggio. L'altro, che seocondo me è ancora cucciolo, è uscito presto con la sua comitiva per godersi il primo di tre giorni di festa. Il pomeriggio è libero, direi vuoto. Aspettiamo la sera per incontrare i nostri amici e fare tardi con loro.
Ieri riflettevo sul senso dell'amicizia. Ci siamo ritrovati all'ultimo saluto del padre di una nostra cara amica e c'era un grande freddo fuori e dentro di noi. Alla fine eravamo tutti uniti in un unico abbraccio, tristi ma anche consapevoli che eravamo li, insieme. E il thè che abbiamo bevuto tutti insieme ci ha riscaldato pure l'anima, in silenzio, felici di essere li. Insieme.
Il concetto di amico cambia nel corso del tempo. Si passa dall'assoluto bisogno di condivisione totale del periodo dell'adolescenza, alla pacata consapevolezza che accanto a te o a qualche centinaio di metri da casa tua c'è qualcuno a cui importa di te. E che, se lo chiami, arriva. E la solitudine non è più solitudine, ma solo attesa e riposo tra un incontro e l'altro.
E penso alle parole di un post di Chiara, la mia nuova amica non solo di blog, che parla di amore e di amicizia, parole calde e vere.

Ecco è arrivata la telefonata del mio 'compagno di scrivania', ex collega di lavoro, grande amico del presente, che con il suo ottimismo, la sua allegria, la sua sincerità, la sua splendida famiglia e con la sua chitarra, riempie la nostra vita del profumo dell'amicizia.
Mi sa che un giorno, racconterò del grande tesoro che la vita mi ha riservato, i miei amici. E racconterò di loro, e degli inizi delle nostre storie.

E vabbè se proprio dobbiamo, postiamo anche una ricetta.


Fricassea di carciofi
- carciofi
- aglio
- prezzemolo
- uova
- formaggio
- mozzarelle
- olio extravergine di oliva

Pulire i carciofi e tagliarli a spicchi.
In un tegame largo farli soffriggere con un pò d'olio extravergine di oliva e uno spicchio d'aglio. Quando sono ancora al dente, spegnere e far raffreddare. Eliminare l'aglio. Aggiungere abbondante prezzemolo crudo tritato, mozzarella sfilacciata e uova e formaggio sbattuti.
Infornare a 220° circa fino a doratura.

C'è anche una variante più ricca, che prevede anche pezzi di carne d'agnello e lampascioni lessi, da includere ai carciofi.
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28 aprile 2009

Voglia di primavera: la giardiniera

Cromoterapia? Aromaterapia? Palatoterapia? Per favore facciamo qualcosa perchè qui la situazione sta diventando davvero critica. Dobbiamo combattere contro la tristezza e la malinconia di questo inverno che non vuole proprio andarsene. E pensare che io odio il caldo e l'estate! Ho talmente desiderato il freddo, dopo l'afa tremenda dello scorso agosto, che sono stata accontentata...troppo.
Ho voglia di profumi d'erba nell'aria e di brezze tiepide. Di passeggiate in campagna e al mare. Di maniche corte o, al massimo, di un leggero golfino.
Coltiviamo un'illusione e facciamo una giardiniera che dell'estate ha i profumi e i colori.

Giardiniera

- carote
- peperoni gialli, rossi e verdi, carnosi
- cavolfiore bianco
- coste di sedano
- finocchi
- cipolline sottaceto
- aceto bianco
- zucchero
- sale grosso

Lavare accuratamente le verdure e privarle delle parti di scarto.
Preparare una grande coppa capiente
Pelare le carote con l'apposito attrezzo.
Tagliare le verdure a pezzi non troppo piccoli (per le carote, il sedano, i finocchi e i peperoni esiste una lama tagliente ondulata che serve a dare una forma più 'simpatica').
Nella coppa mescolare tutte le verdure (meno le cipolline che sono già sott'aceto) con un pò di sale grosso e lasciarle riposare per circa 2 ore, mescolando ogni tanto.
Scolare l'acqua, aggiungere le cipolline e mettere le verdure nei barattoli sterilizzati.
Preparare due dosi di aceto e una di acqua e un pò di zucchero e versare il tutto nei barattoli.
Chiudere i barattoli e farli cuocere a bagno maria per cinque minuti dal momento dell'ebollizione e toglierli subito dall'acqua.
Al momento di servire scolare l'aceto e condire con olio extravergine d'oliva.
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27 aprile 2009

Andare per asparagi


E vabbè, è tempo di asparagi e tutti postano le ricette con gli asparagi. E nel mio paese si organizza addirittura 'La Sagra dell'Asparago Selvatico'. Insomma è il momento degli asparagi e mi è venuta una gran voglia di cucinare e mettermi alla pari con il desiderio del momento. Di solito in questo periodo da noi, approfittando del primo sole tiepido, si va per le stradine di campagna o nei boschi, ad asparagi appunto. Io pensavo che con questo tempaccio che, per la cronaca, continua ad essere uno schifo (povera Puglia!), non se ne sarebbe trovato uno, ma se invece io non ne ho trovato è perchè li avevano già raccolti gli altri. Quindi mi son dovuta accontentare di una sola frittatina, anzichè preparare la mia meravigliosa minestra con asparagi in brodo. Comunque il risultato è stato eccellente e il desiderio ampiamente appagato.

Frittata di asparagi selvatici

- Un mazzetto di asparagi
- uova
- pangrattato
- mozzarelle
- formaggio grattuggiato (parmigiano o Rodez o pecorino, a seconda del proprio gusto)
- prezzemolo
- aglio
- pepe
- uova

Lavare gli asparagi e sbollentarli per qualche minuto. In una coppa spezzettarli eliminando le parti dure e legnose.
Aggiungere le mozzarelle tagliate a cubetti, l'aglio e il prezzemolo tritati, una manciata generosa di pangrattato, una macinata di pepe, parmigiano e raggiungere una consistenza molle aggiungendo le uova. Mescolare per bene.
Versare un filo d'olio in un tegame da forno e versare l'impasto. Mettere in forno già caldo per 15 minuti circa, fino a raggiungere la doratura.

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