24 aprile 2009

piove governo ladro


Ma perchè dappertutto c'è il sole e qui da noi piove sempre? Sono stanca dell'inverno, ho bisogno di sole. Non pensavo di essere diventata così metereopatica. Sarà l'età? Prima chissenefregava del tempo, anche con la pioggia prevaleva la voglia di fare mille cose, sempre in giro con gli amici a fare programmi. Adesso invece è il tempo di fuori che condiziona la voglia di fare.
Che strana sindrome è questa? la Sindrome della Pioggia Battente! Che batte, che batte, che rompe, che rompe. E allora cosa ci inventiamo oggi? Una minestra calda per le coccole? un qualcosa di frizzante e colorato che sa di primavera? Ma si tutte e due le cose.
Io impazzisco per i carciofi, per i peperoni... Vabbè in verità io impazzisco per tutto. Faccio prima a dire cosa non mi piace... E non c'è una, dico una, cosa che non mi emozioni nel cibo. Riesco a provare lo stesso piacere nel mangiare sia una fetta di pane e pomodoro (con olio, sale e origano e contorno di olive nere taggiasche e pezzettino di parmigiano...mica cotiche!) che un piatto elaborato da ristorante 20 forchette. La gioia che mi da pane, prosciutto e giardiniera (o carciofi sott'olio), mi rallegra la giornata. E resterei qui per ore a dissertare sulle gioie dei colori e sapori delle verdure dell'orto, abbinate a pane casereccio o pasta.
Mi sa che il delirio dovrà bloccarsi qui. Per oggi prevale la voglia di un piatto caldo di coccole ai carciofi e patate, da preparare al volo e guardarlo da vicino mentre cuoce, bolle e profuma.


Pasta in brodo con carciofi e patate

- 2 carciofi circa a persona
- 1 patata a persona
- 50 g di pasta (piccolo formato) a persona
- aglio, prezzemolo
- pepe nero in grani
- olio extravergine di oliva
- parmigiano reggiano

Spuntare i carciofi, eliminare le foglie dure, e tagliarli a spicchi. Sbucciare le patate e tagliarle a cubetti. Mettere il tutto in un tegame alto con acqua, prezzemolo, qualche granello di pepe e aglio e portare ad ebollizione. Far bollire per circa 1 quarto d'ora e aggiungere la pasta. A cottura ultimata condire nei piatti con un filo d'olio e parmigiano.


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23 aprile 2009

torniamo alla terra


Dopo i viaggi ritorniamo a parlare di cucina.
Sono le giornate dedicate alla Terra. Onoriamola con i suoi tesori.
Oggi avevo bisogno di un pranzo vegetariano. E allora ho preparato una delle cose più semplici e buone che la mia mamma mi ha insegnato: le Fave Spizzicate

Fave spizzicate

- Fave secche (circa 100 g a persona)
- Alloro
- Sale
- Olio extravervine di oliva

'Spuntare' le fave secche, cioè con un coltello eliminare il pezzo superiore della buccia (dove la fava era attaccata alla pianta) e metterle in ammollo per almeno 12 ore.
Aggiungere il sale e qualche foglia di alloro.
Quindi coprirle con acqua e metterle a cuocere a fuoco lento per circa 2 ore.
In realtà la cottura dipende dal tipo di fave, che possono richiedere tempi diversi. Basta assaggiare di tanto in tanto, rabboccando l'acqua se ancora si deve continuare la cottura.
Una volta cotti condire solo con olio di oliva e accompagnare con verdure lesse e pane.


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20 aprile 2009

Sotto il cielo di Spagna (III ed ultima parte)


- Sabato di Pasqua : lasciamo Siviglia e ci dirigiamo a nord verso Madrid. Ho già detto che di questo viaggio, quello che mi ha più colpito è stato il paesaggio che si vive lungo la strada che percorri. E' cangiante, ma sempre caldo e interessante. E per questa ragione ogni partenza è stata vissuta come l'inizio di una nuova avventura. Arrivati a Madrid abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio privato e siamo andati in giro per la città su un pulmann turistico con guida, e abbiamo approfittato delle tappe che ci sembravano interessanti.

Onestamente non sono rimasta proprio affacinata da questa città. Sarà stato il tempo meteorologico che alternava il sole a momenti di grigio, sarà stata l'austerità e la magniloquenza di questa che è comunque la capitale, ma onestamente io preferisco un approccio più 'popolare' con i luoghi.
Pranziamo al volo con kebab e via, nel pomeriggio ci siamo rimessi in viaggio, destinazione Saragozza.
E qui la natura si è sbizzarrita per poter emozionarmi.

Siamo passati dai 27 gradi di Siviglia ai 3 gradi dei Pirenei, circondati da neve ovunque, in mezzo ad un tramonto spettacolare che colorava di arancione il cielo e rendeva meravigliosi gli sconfinati parchi eolici presenti ovunque.

Scendendo dalla zona più montuosa siamo stati abbagliati dall'orizzonte sconfinato che lasciava intravvedere sotto l'arancione un turchese brillante , dentro cui spiccavano montagne rosso fuoco 'tagliate a fette' per far posto alla strada. Non so se le foto danno un'idea, ma posso garantire che la violenza dei colori era davvero emozionante.

Verso le 21, ormai tutto era buio, siamo arrivati nei pressi di Saragozza. Era una sera senza luna e anche con una leggera pioggia, ma ad un certo punto ci siamo accorti di essere circondati , in alto, da tante luci rosse. Dapprima solo poche intorno a noi, poi, man mano che gli occhi si abituavano all'oscurità, diventavano sempre di più, centinaia e centinaia, fino a scomparire in quello che doveva essere l'orizzonte. Luci di segnalazione per indicare la presenza di uno dei più grandi parchi eolici del mondo, 'La Muela'; uno spettacolo unico che ci siamo riservati di visitare il giorno dopo.
E cosi da lontano, dal buio, piano piano cominciamo ad intravvedere le luci di una città dove, al centro troneggiano tante cupole tutte illuminate che, non si capisce bene, se appartengono ad una chiesa o ad una moschea.
Ci avviciniamo seguendo il nostro navigatore e, anche se siamo un pò stanchi e in albergo ci aspettano, decidiamo di dirigerci verso quello spettacolo.
Arrivati quanto più vicino possibile a quelle luci, lasciamo la macchina e ci affacciamo sulla piazza.
Questo viaggio mi ha regalato delle emozioni fortissime, e ancora una volta mi sono trovata davanti uno spettacolo unico che mi che commossa fino alle lacrime.
Appare davanti a noi una piazza immensa semideserta e una Basilica immensa, completamente illuminata, con le porte aperte e, una volta entrati, nel silenzio generale, una folla che prega alla luce di centinaia di candele per la veglia pasquale.
Un'emozione unica....... La Basilica della Vergine del Pilar.

- Domenica di Pasqua: la sera precedente ci siamo poi accorti che il nostro albergo era proprio di fronte alla Basilica. Quindi doppia felicità. Abbiamo partecipato alla messa della Santa Pasqua e dopo un breve giretto turistico ci siamo rimessi in marcia per affrontare il tratto più lungo del nostro itinerario. Siamo passati da 'La Muela' e (forse perchè siamo di parte....), è stata anche questa una grossa emozione. (Quanto sono più avanti di noi gli spagnoli!!!!....).


E così, immersi nel grande cielo di questa terra meravigliosa ...

...abbiamo raggiunto la Francia, che ci ha accolto con una pioggia antipatica che ci ha accompagnato fino ai confini dell'Italia.
Per avere dello spettacolo che riserva la costa azzurra, bisogna arrivarci di sera. Tutte le luci che illuminano le montagne fino al mare sembrano essere li solo per stupire i viaggiatori e lasciarli a bocca aperta.
Pernottamento a Sanremo e, lunedi, viaggio di ritorno fino a Roma, sotto il sole d'Italia attraversando la Versilia.

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