19 giugno 2019

Esami di maturità e un dolce per festeggiare


Esami di maturità.
quando penso ai miei, ricordo notti lunghissime per recuperare tutto il non fatto durante l'anno, tante risate, sigarette senza filtro e caffè con un'amica. Studiavamo strategie per memorizzare cose che non avremmo mai potuto ricordare in una sola notte e, rassegnate, ripiegavamo sugli argomenti a piacere.
Parlavamo del vestito da indossare. La mia amica che come me aveva sempre messo jeans e magliette, diceva che il giorno dopo avrebbe messo l'ultimo vestito comprato per un matrimonio. Voleva essere elegante e stupire con la sua scollatura generosa i prof. Era un vestito di seta blu elettrico a pois bianchi, ancora lo ricordo, perchè effettivamente lo indossò e decisamente sembrava molto fuori luogo, ma  probabilmente le fece guadagnare due voti in più alla fine. Partivamo dagli stessi voti (la sufficienza) e l'esame andò più o meno nello stesso modo (sufficiente), ma lei ebbe 2 voti in più. Io il mio coerente e orgoglioso 36 e lei un ruffiano 38.

Erano i tempi del femminismo, degli scioperi per i metalmeccanici, dei decreti delegati, degli infiniti dibattiti in classe e fuori, degli ideali di cui infarcire tutti i temi di italiano... e noi, pur essendo apprezzate per la nostra intelligenza, non potevamo essere che giudicate 'sufficienti' per l'impegno nello studio e per la sfrontatezza che mettevamo in ogni cosa.
Provocavamo i professori, li spronavamo al dibattito, cercavamo di redimerli e avvicinarli alle nostre convinzioni e portarli dalla nostra parte negli scioperi.
Avevamo dentro la certezza che avremmo cambiato il mondo e le sue regole e  ci è servito per diventare almeno in parte quello che volevamo, sfrontatamente liberi di pensiero e lontani dai pregiudizi e preconcetti dei nostri genitori.

Dicevamo degli esami...
Io indossai i soliti jeans e una camicia di garzina a righe bianche e celesti. Mi sentivo fiera della mia coerenza ed entrai a testa alta ad affrontare il patibolo.
Ricordo solo il mio esame di inglese mentre a memoria citavo 'Robert Burns, was born at Ayr in Scotland and worked on his father's farm, till he was 23... Later he tried business, but failed and..' ecc, ecc. Per il resto niente altro.
Del dopo ricordo il mio senso di smarrimento del 'e ora cosa faccio?', la ricerca di un lavoro per mantenermi all'università, la scelta obbligata tra una facoltà vicino casa e la rinuncia per sempre ai miei sogni di psicologia.

Dopo tanti anni mi rivedo invece al balcone mentre guardo mio figlio maggiore che va al suo esame di maturità, mangiando una merendina, canticchiando e camminando lentamente. Io invece con dei dolori di pancia tremendi che mi durarono fino al suo felice rientro.
Niente nottataccia la sera prima, niente amici con cui ripetere, niente ansia, niente ...
Solo una faccia sorpresa che mi diceva 'ma perchè ti agiti? come va va!'.
Ho sempre invidiato la sua seraficità.

Oggi sento nell'aria le vibrazioni per gli esami che si svolgeranno, sento l'ansia di molti studenti che da stamattina sfilano sotto il mio balcone. Facce contratte dietro gli occhiali da studiosi, o timori nascosti dietro sorrisetti nervosi. Posso immaginare la gioia e il senso di liberazione quando avranno finito fra qualche ora. Quella voglia di libertà,  di correre subito al mare per non pensarci più che li prenderà dopo qualche minuto. e le nottate d'estate che li aspettano.  E i sogni di cui parleranno sulla spiaggia o nelle nostre strade mentre aspetteranno i cornetti caldi all'alba.
Sono felice per loro, per il tempo che hanno e che avranno davanti a loro, per i desideri che riempiranno i loro cuori.

Tanti auguri ragazzi.

Vi lascio una ricetta per festeggiare in dolcezza la fine degli esami, comunque siano andati.


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Merendine carote e mandorle

Ingredienti 


300 gr di carote (pulite)
100 gr di farina 00
200 gr di farina di mandorle
100 gr di Vallé Naturalmente
3 uova medie
Un cucchiaino di vaniglia liquida (o una bustina di vanillina o i semi di una bacca di vaniglia)
100 gr di zucchero
Una bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale
30 gr di cioccolato fondente
Procedimento


Sbucciare le carote e grattugiarle finemente
Unire lo zucchero semolato e amalgamare.
Aggiungere la farina 00, il sale e il lievito setacciato.
Incorporare anche la farina di mandorle. Mescolare.
Aggiungere le uova.
Aggiungere Vallé morbida e lavorare il tutto energicamente fino a raggiungere la consistenza di una crema morbida.
Versare un cucchiaino di vaniglia liquida (o una bustina di vanillina o i semi di una bacca di vaniglia)
Ungere una teglia quadrata (20 x 20) e versare l’impasto. Cuocere a 170° per circa 30 minuti (fare la prova stecchino).
Eliminare i lati e tagliare la base in tanti quadrati della dimensione che desiderate.
Sciogliere il cioccolato al microonde o a bagnomaria e, con l’aiuto di un cucchiaio, lasciar cadere tanti ‘fili’ per decorare.
Se volete vedere le foto con i passaggi, andate QUI




(post sponsorizzato dalla Vallè)
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8 commenti

  1. Che bella storia e che dolce gustoso :)

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  2. Gli esami di maturità sono sempre uno scoglio importantissimo da superare, ma questo dolce rappresenta un'ottima modalità per scaricare la tensione del dopo prova! :)

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    1. i dolci sono sempre 'consolatori'.
      per fortuna direi, così sappiamo sempre come rimediare alle tristezze e alle tensioni.
      un abbraccio

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  3. Ha un aspetto fantastico! Domani la voglio preparare per i miei figli.... grazie

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    1. poi fammi sapere se ti è piaciuta.
      un abbraccio

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  4. Un blog decisamente diverso dagli altri :)

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