8 luglio 2019

Penne integrali fredde con crema di zucchina bianca e menta



Fa caldo e, come un mantra, ripeto in continuazione che mi fa male.
E' come se fosse una richiesta di aiuto o almeno di comprensione per un disagio che provo. Non sono la sola.
Dell'estate apprezzo le albe e i tramonti. Soprattutto i tramonti sul mare. Sapete quando la gente comincia ad andar via, stancamente, con gli ombrelloni sotto il braccio e gli asciugamani bagnati nella borsa. Dopo la doccia c'è chi preparerà la cena con spaghetti con le cozze, chi si spalmerà la crema per lenire il rossore della prima abbronzatura, chi si preparerà per andare con gli amici a mangiare un gelato, sempre sul mare e li aspettare l'alba.
Ho diversi ricordi del mare, tutti diversi per ogni età. Tutti belli.


Da piccola c'era la passeggiata con mio padre sugli scogli sotto il faro di Torrecanne a catturar 'pelose' (granchi giganti) per farne il sugo il giorno dopo. E le prime lezioni di nuoto e tanta gioia con i miei cugini e i miei fratelli.

Da adolescente l'attesa del mio amore che macinava 40 km con il suo Ciao giallo per venire a trovarmi di nascosto. Non ci importava della sabbia rovente, del mare caldo, dell'acqua del fiume ghiacciata, dei bomboloni fritti che potevano farci ingrassare. Era bellissimo anche solo stare insieme e ascoltare fino al tramonto le canzoni del jukebox.

Poi il primo mare dei miei figli che si distruggevano in acqua e sulla sabbia fino al tramonto. Alla fine, esausti, li lavavo con acqua calda riscaldata da un giorno di sole in macchina, completino pulito di cotone, panzerotto al panificio dell'Assunta al Capitolo e ritorno a casa. In macchina si addormentavano immediatamente e dormivano fino al giorno dopo. E non mi pesava dover trasportare due bimbi, borsoni, il cesto dei giochi, gli asciugamani. Era bello condividere con loro la loro felicità.

E  il mare con gli amici e soprattutto gli spaghetti con le cozze che abbiamo comprato centinaia di volte. Il ritorno accaldato al trullo o a casa loro, doccia veloce e poi mangiavamo allegri tutti insieme. E alla fine cantavamo fino all'alba. E le serate di luna piena con il picnic organizzato sulla spiaggia, sempre con chitarra e vino accanto. E il bagno sotto la luna.

Ora il caldo mi spaventa, come la folla, come l'acqua calda del mare.
E il caldo mi toglie le forze e la volontà. E quando tornano è già ora di Spritz in piazza.
E ho un trullo dove l'aria è frizzante ed è il mio rifugio per tutto.
Ed è li che rischio di trascorrere le mie estati.
Bello, fresco, frizzante ma ... mi mancano le sensazioni delle estati precedenti.

E allora sai che faccio?
Intanto mi preparo una pasta fredda per rinfrescarmi e recuperare le forze.
Poi controllo la data della prossima luna piena e...
Vado con l'organizzazione di un picnic in bianco in spiaggia.
E preparo costume e asciugamani per un bagno all'alba domani.

Ce la farò?
Vedremo.




Per ora mangiamo questa buonissima pasta integrale con crema di zucchine bianche e menta.

E la ricetta per due persone ve la racconto.

Avevo in casa due zucchine bianche medie. Quelle fresche appena colte dall'orto, che mi aveva portato il contadino.
Ho messo olio extravergine di oliva in una padella, una cipolla, uno spicchio d'aglio e le zucchine tagliate a tocchetti. Ho aggiunto il sale.
Ho rosolato velocemente per qualche minuto e poi ho coperto con acqua.
Ho fatto cuocere fino a che le zucchine sono diventate morbide.
Intanto ho lessato 150 gr di penne integrali e le ho scolate al dente.
Ho aggiunto quattro foglie di menta alle zucchine e ho frullato tutto con un frullatore ad immersione, aggiustando di sale e menta secondo il mio gusto.

Ho versato la pasta e fatto amalgamare a fiamma spenta.
E ho aspettato che si raffreddassero un pò.

buonissime davvero. Provate e fatemi sapere.


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