6 ottobre 2016

Riso e zucca arrostita con rosmarino e aglio

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E’ una di quelle giornate incerte. La pioggia arriva all’improvviso con un cielo nero e minaccioso. Bagna tutte le piante e il terrazzo, lava via la polvere nera di questa città e tutto risplende di nuovo. Ho dovuto mettere da parte i miei programmi di uscita, per andare a comprare una nuova agenda, per riportare tutti gli impegni presi già fino a maggio del prossimo anno. Perchè piove. Poi all’improvviso da dietro una nuvola nera, sbuca il sole e crea un paesaggio strano e misterioso, fatto di luce fortissima che colora d’arancione alcune facciate di palazzi e di ombre scure su altre facciate, tanto scure da percepire anche il freddo che potrebbe arrivarti fin nelle ossa, quando sai che li manca il sole. E guardando in alto non si sa ancora se le nuvole dell’orizzonte porteranno pioggia o se saranno innocue. Intanto mi preparo da mangiare qualcosa, poi ci penserò.

Mi piace cucinare per me, perchè solo così posso sperimentare accostamenti nuovi secondo l’ispirazione, senza il timore di sbagliare e senza la responsabilità di dover tenere conto di gusti altrui. Così ho aperto il frigo e mi ha guardato per un attimo una zucca piccola che qualcuno mi ha regalato pochi giorni fa. E mi son detta ‘va bene, e zucca sia’.

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L’ho tagliata con molta difficoltà a fette. Aveva una scorza durissima, verdone scuro, a protezione di una polpa soda e non molto spessa. Ho raccolto i semi e li ho conservati per piantarli in campagna. Ho tagliato tutto a fette, le ho sbucciate e le ho sistemate in una teglia da forno. Ho raccolto un paio di rametti di rosmarino, li ho lavati e ho staccato gli aghi, distribuendoli sulle fette. Ho sbucciato e tagliato a fette uno spicchio d’aglio che è andato a far compagnia al rosmarino. Poco sale, un filo d’olio e via nel forno. Nel frattempo ho semplicemente lessato una tazza di riso in acqua salata. Quando tutto è cotto, la zucca era diventata morbida e profumata, il riso leggermente al dente. Ho versato il riso nella teglia della zucca e li ho fatti abbracciare. Ho messo il tutto nel piatto, con l’acquolina in bocca perchè intorno intanto si era sparso un profumo meraviglioso. E guardando fuori dalla finestra la pioggia che nel frattempo era tornata, ho gustato il mio piatto di riso e zucca profumata.

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