9 dicembre 2009

L'uomo nero


Oggi è tornato lo spirito del Natale. E voglio iniziare a vivere questo periodo nella maniera più serena e tranquilla possibile. Ho lasciato alle mie spalle la tristezza e voglio circondarmi di cose e persone belle. Stasera mi son fatta un regalo fatto di poesia e stupore. 
Sono andata a cinema per vedere 'L'uomo nero' di Sergio Rubini ed è stata una sorpresa meravigliosa. Io ho sempre amato Rubini e apprezzato la sua bravura, ma onestamente non sapevo fosse anche un bravissimo regista. 
Questo film è un regalo che dovete fare a voi stessi, un primo grande, delicato, regalo di Natale. La storia, che ovviamente non racconterò, abbraccia un periodo storico che potrebbe essere quello della nostra infanzia, ritrae suoni e colori della mia terra, proprio qui, vicino a casa mia, fa rinascere la speranza di un qualcosa che si può sempre avverare. Vola alto al di sopra delle meschinità umane e riscatta la potenza del proprio sogno, negli occhi disperati e dolcissimi di Rubini. Si sente molto il segno autobiografico della storia e per questo è ancora più forte l'emozione che ti lascia alla fine. E vorresti che continuasse ancora.
La musica di Piovani è sempre bella anche se secondo me poteva impegnarsi un pò di più a non farla assomigliare così tanto a quella de 'La vita è bella'. Comunque è sempre un grande anche lui. 
Grande, grande Sergio Rubini che premio con un invito a tutti ad andare a vedere il suo film.
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9 commenti

  1. Ciao Anna
    sempre toccante con le tue riflessioni..raccoglierò il tuo consiglio e andrò a vedere il film e....cerco anche io di vivere con tranquillità questo magico periodo, lasciamoci dietro tristezza e nostalgia,chè il tempo è andato e non torna più...ma per fortuna la nostra anima tiene i ricordi belli e sono questi che devono farci compagnia.
    Ciao e buona giornata

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  2. Anna a volte anche un film ci aiuta a rialzarci da un periodo in caduta! seguirò il tuo consiglio e mi farò questo regalo di Natale
    1 abbraccio

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  3. son daccordo con Pinar, un film può anche essere terapeutico. Mi spiace per il tuo periodo no, purtroppo, fan parte della vita anche loro, noi non possiamo che affrontarli nel migliore dei modi e tirare avanti. Grazie per la tua recensione eti mando un grossissimo abbraccio da qui giù ( se non ti fosse arrivato dimmelo e te ne mando un altro...^----^).

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  4. Un regalo ricco di sentimento ed emozioni spesso è come una medicina...guarisce il nostro cuore.
    Seguirò il tuo suggerimento e andrò al cinema a vedere questo film, anche a me piace molto Rubini.
    Un abbraccio cara Anna!
    :0)

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  5. Ero indecisa se andare a vederlo o no, alcuni mi sono piaciuti molto altri un po' meno...però il periodo storico mi piace, e la tua descrizione anche!

    P.s. la musica di Nicola Piovani è immediatamente riconoscibile, perchè scrive sempre lo stesso pezzo
    ;-)

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  6. Giovanni Senzaterra09 dicembre, 2009

    Geillis, un'altra parola contro Piovani e ti picchio.

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  7. Ti ringrazio del suggerimento, che ho gradito soprattutto in questo periodo dell'anno perchè ciò che propinano sono sempre e solo i classici cinepanettoni, e qualcosa di diverso è più che mai godibile...tanto più che anch'io ho voglia di regalarmi una serata tutta per me

    baci
    Giuliana

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  8. Cara Anna,noto con piacere che come al solito,siamo dello stesso parere riguardo la recensione dei film.
    Anche a me è piaciuto molto, forse perchè come "pugliesi" abbiamo riconosciuto molte immagini della nostra terra, i suoi colori e gli odori dei vicoli dei nostri paesini.(a quest'ora sai che odore di ragù?).
    La storia di un uomo che sogna il riscatto dalla monotona vita di tutti i giorni.Cosa saremmo se non sognassimo! Magari con il tempo ci accorgiamo che quel sogno resterà tale e lo archiviamo in qualche angolo nascosto della nostra memoria, ma è sempre li pronto al minimo accenno a tornar fuori.
    Ma torniamo al film, ho gradito molto la parte del bello zio(lo zio che tutti vorremmo aver avuto da piccoli),interpretata magistralmente da Scamarcio, che ha dimostrato ancora una volta di essere solo "belloccio"emergente del cinema italiano.Il bimbo Gabriele,che da adulto, come spesso accade, riscopre la stima per il padre,sicuramente alla sua prima interpretazione,l'ho trovato straordinario e la mamma, la Golino,un ottima mamma e moglie.
    Rubini si è superato in questa storia sicuramente un pò autobiografica(il padre era capostazione e appassionato di pittura),e che dire di Maurizio Micheli(l'avvocato)e il critico Vito Signorile,(direttore di un noto teatro barese) bravissimo nella parte di colui che "spegne" i sogni.
    Ops forse ho detto troppo? Buona visione a tutti Domenico

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  9. mi sono fatta il regalo di Natale in ritardo: oggi dopo mesi ho ritrovato la voglia di uscire, ho chiamato il mio amico vero, uno dei pochissimi, e siamo andati insieme a vedere il film di Rubini ...io l'ho sempre adorato e stavolta mi ha fatto commuovere..E venir voglia di tornare in Puglia. Grazie Anna per il tuo suggerimento.
    Un abbraccio
    Claudia

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