14 novembre 2013

Torta di mele e marmellata di melecotogne (Apple pie with quince jam)

torta di mele e melecotogne2

Ore 6,30, praticamente fuori non c’è luce, anzi non c’è niente. Tutto è avvolto dalla nebbia, quella fredda di un nuovo inverno che arriva e scompare. Ancora in pigiama metto sul fornello la caffettiera e, come tutte le mattine, nel frattempo, prendo appunti per il giorno. Riordino un pò di libri e cadono foglietti. Appunti di ricette rubate qua e la, appuntate velocemente o regalate.

I quaderni di ricette, che ancora abbiamo, e che di tanto in tanto riprendiamo, nostalgicamente, si sfogliano come un album di foto e ci riportano alla mente persone che abbiamo incontrato o cose buone che non vogliamo dimenticare, assaggiate a casa di qualcuno.

E ti ritrovi pezzi di carta strappati da un’agenda di fortuna, o bigliettini, o addirittura fazzoletti di carta quasi disfatti, con ricette che magari non hai mai fatto, ma che aspettano con pazienza che ti ricordi di loro.

E così oggi, prendo tra le mani un foglio a quadretti piccoli, strappato a metà, con la mia scrittura e mi torna in mente un ricordo di qualche anno fa.

Era una giornata di primavera e stavo andando verso la mia campagna (quella del trullo di ora). Procedevo e, come al solito tutto mi faceva sognare. Le meravigliose case di campagna in pietra, o le nostre bellissime, immense masserie, proprietà di infiniti eredi litigiosi, pezzi di terra che avrei voluto comprare e coltivare ecc…. quando avverto che intorno a me c’è una novità. Una casa bellissima che avevo tanto desiderato comprare ma mai potuto, era stata evidentemente venduta e c’erano operai che avevano già avviato la ristrutturazione. Stupita mi son fermata e, dato che mi sentivo ‘del posto’ chiedo di conoscere i nuovi proprietari… un pò come atteggiamento di ‘benvenuto’. Mi vengono  incontro i nuovi proprietari e facciamo subito amicizia. E che fai tu e che faccio io, scopriamo di avere in comune la passione per la cucina. E così inizia uno scambio di inviti, di assaggi, di corsi tra di noi e di ricette scambiate. La cosa bella è che uno dei due viene dalla Germania e così mi insegna un’insalatona di cetrioli e wurstel e patate che non conoscevo, di quelle che ti mettono il buonumore… e io a lui insegno a fare la crostata, il pane nostro, e non ricordo che altro…

E tra un caffè e un thè, un giorno assaggio la torta di mele più buona della mia vita. Buona perchè stracarica di burro buono, di mele buone, di scorza di limone e alta quattro dita e sofficeeeeeeee. Insomma quel giorno ho preso al volo la ricetta e, presa dal solito ritmo impazzito della mia vita, non son mai riuscita a prepararla.

Ora, dopo qualche anno,  questi miei amici son tornati in Germania, hanno aperto un bellissimo bar/ristorante color lavanda, con poche camere, vicino ad un bosco di Hannover. Sembra una favola. Con i loro cavalli, i loro cani, ora sono li, che preparano piatti pugliesi buonissimi a chi passa a trovarli. Hanno successo e sono felice per loro. Mi dicono che preparano anche la mia crostata preferita di ricotta e marmellata.

E oggi, pensando a loro, ho preparato la loro torta di mele, aggiungendo solo un pò della mia marmellata di melecotogne, imbarattolata due giorni fa, che volevo proprio assaggiare.

Ed è venuta buona, ma buona davvero, la torta dei miei amici Fabri e Burk.

torta di mele e melecotogne

Torta di mele e di marmellata di melecotogne di Fabri e Burk. (English recipe below)

- 300 g di farina

- 300 g di zucchero (anche di canna va bene)

- 200 g di burro

- 4 uova

- una bustina di lievito per dolci

- 4 mele (gialle, verdi, rosse… a piasèr)

- un barattolino di marmellata di melecotogne (*)

 

Montare a crema il burro e lo zucchero. Aggiungere uno alla volta i tuorli. Aggiungere la farina e il lievito setacciati e amalgamare. Montare leggermente gli albumi (nel senso che non devono essere proprio a neve) e versarli nell’impasto, inglobandoli con delicatezza.

Imburrare e infarinare una teglia da forno. Versare l’impasto.

Lavare le mele e sbucciarle tutte meno quelle rosse. Tagliarle a fette sottili e infilarle vicine vicine a testa in giù nell’impasto, alternando per coreografia qualche fettina di mela rossa. Mettere la marmellata di melecotogne in un saccappòsc (mi piace chiamarlo così ihihih) con beccuccio liscio e infilare la marmellata qua e la tra le fette di mela. (non tutte, poi decidete secondo il vostro gusto).

Spolverizzate con la mano un pò di zucchero sulla superficie della torte e cuocete in forno caldo (200°/220°) fino a quando dalla prova stuzzicadenti non risulterà cotta (circa mezz’ora).

(*) per la marmellata di melecotogne: lavare le melecotogne, eliminare il torsolo e tagliarle a pezzi piccoli. Versare acqua nel rapporto peso 1 a 5 (200 ml di acqua su 1 kg di frutta). Cuocere finchè la frutta si disfa. Aggiungere 300 g di zucchero per 1 kg di melecotogne e far cuocere finchè comincia a rapprendersi. Passare tutto al passaverdura. Imbarattolare e fare bagno maria.

apple pie and quince jam

Apple pie with quince jam

- 300 g flour

- 300 g sugar (also brown sugar is fine)

- 200 g butter

- 4 eggs

- A packet of baking powder

- 4 apples ( yellow , green, red ... as you like it )

- A jar of quince jam (**)

MIx butter and sugar. Add the egg yolks one at a time. Add the flour and baking powder and mix . Lightly whip the egg whites and pour in the mixture, embedding them gently.

Butter and flour a baking sheet . Pour the mixture .

Wash apples and peel them,  but not the red ones. Cut into thin slices and insert them in the mixture , alternating a few slices of red apple. Put the quince jam in a pastry bag with plain tip and thread the jam here and there among the apple slices (not all , then decide according to your taste ) .

Sprinkle with the hand a little sugar on the surface of the cake and bake in a hot oven (200°/ 220°) until the toothpick test will be dry (about half an hour) .

(**)quince jam: Wash quinces, remove the core and cut into small pieces. Pour 200 ml of water in 1 kg of fruit). Cook until the fruit is soft. Add 300 g of sugar per 1 kg of quinces and cook until begins to thicken. Go all mill. Pour into jars and boil them into hot water.

 

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3 novembre 2013

Oggi….. rotolo

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Davanti al mio caffè della mattina amo passeggiare tra i blog delle mie amiche.. Pilucco qua e la le loro parole, i loro pensieri, il tempo che hanno dedicato per condividere tutto ciò in questo strano posto che è un blog, quasi uno spazio sospeso tra la realtà e la fantasia, un posto che c’è ma è fatto solo di energia, anzi… della stessa sostanza dei sogni…E così raccolgo i pensieri di donne che conosco, persone delicate, di cui conosco la storia, di cui conosco il cuore. E tutto questo mi fa compagnia e da voce ai miei pensieri.

Qui si intrecciano racconti simili, e le mani si tengono strette. In attesa di abbracciarsi di persona da qualche parte nel mondo.

Poco fa, bevendo il caffè, passo da Laura e leggo il suo bellissimo post. E rivedo me stessa nelle sue parole, nel suo tenero pensiero per il suo papà. E riprendo i miei pensieri di ieri …

Spesso ho la sensazione di avere la mente affollata di desideri e il cuore appesantito di un affanno sconosciuto. E bisogna proprio fermarsi e guardarsi per districare questo groviglio di sentimenti. Un pò come questo tavolo dove stamattina è poggiato il mio pc. PIeno di foglietti, di appunti, di cose da riporre al loro posto, di penne colorate e fogli scarabocchiati e libri e libri..  La mia vita, la mia mente è così, uguale. Piena di progetti belli, abbozzati, tanti, che partono in quarta nella mia mente e poi piano piano perdono la spinta iniziale per far posto ad altri progetti. Ma piena anche di pensieri, preoccupazioni, responsabilità, che fanno da zavorra ai desideri. E il tempo…. questo tiranno che sembra concedersi a te e poi sparisce all’improvviso, lasciandoti nell’angoscia di un foglietto ancora pieno di cose da fare. Credi di averlo, ma in realtà è un tesoro che sparisce, correndo via in fretta.

E il tempo nostro, soprattutto delle donne, di chi è moglie, di chi è madre, di chi è figlia, di chi è amica, di chi sa ascoltare gli altri,  non è mai nostro per davvero. Il tempo nostro è come una grande pagnotta calda e profumata, di cui tutti assaggiano un pezzo. E noi lo doniamo, con amore, un pò a uno, un pò all’altro… con tutto il cuore. E poi ne assaggiamo le briciole. E con queste briciole devi soddisfare la tua fame di scrivere, di leggere, di avere la pulizia intorno, di inventarti un lavoro, di curare te stessa, fare una passeggiata per te sola…. ma ti resta sempre la fame dentro….. perchè le briciole non bastano.

Vabbè….

Oggi rotoliamo un pò nei pensieri malinconici, ma fuori c’è un bel sole caldo di autunno che riscalda il cuore. E allora voglio regalarmi un pò di leggerezza. E accontentare i miei figli che mi chiedono sempre di fare qualche dolce semplice, ‘senza aggiunte di altre parole nel titolo’. Infatti per il timore di essere banali nel proporre delle ricette, ci si allontana sempre più dalla semplicità vera… Ma oggi no…

Lascio a chi è più bravo di me le cose strabilianti.

Io, in fondo, qui e nella vita, so solo aprire il mio cuore e parlarne con chi vuole ascoltare…..

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Rotolo dolce con Nutella, nocciole caramellate e pistacchi (English version below)

- 100 g di farina

- 100 g di zucchero

- 100 g di burro o margarina

- mezzo cucchiaino di lievito per dolci

- 3 uova

- un barattolo di Nutella

- granella di nocciole + un cucchiaino di zucchero

- granella di pistacchi

- zucchero a velo

 

Mescolare tutti gli ingredienti solidi e aggiungere il burro (o la margarina) ammorbidito e le uova. Lavorare a crema e versare l’impasto su una placca da forno coperta da un foglio di carta da forno. Cuocere in forno preriscaldato a 160° per 10 minuti.

Spalmare la nutella. Arrotolare, avvolgere in carta da forno e far riposare in frigo per circa due ore.

Nel frattempo caramellare la granella di nocciole, facendole saltare in padella con un cucchiaino di zucchero.

Quando il rotolo si sarà raffreddato, spolverizzare  lo zucchero a velo. Tagliare a fette e distribuire prima di servire la granella di nocciole e di pistacchi.

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Sweet Roll with Nutella, caramelized hazelnuts and pistachios

- 100 g of flour

- 100 g of sugar

- 100 g butter or margarine

- Half a teaspoon of baking powder

- 3 eggs

- A jar of Nutella

- Hazelnut + a teaspoon of sugar

- Chopped pistachios

- powdered sugar

Mix all the dry ingredients and add the butter (or margarine) softened and eggs. Working in cream and pour the mixture on a baking sheet covered with a sheet of baking paper. Bake in preheated oven at 160 degrees for 10 minutes.

Spread the Nutella. Roll up, wrap in waxed paper and let it rest in the fridge for about two hours.

Meanwhile, caramelize the chopped hazelnuts, making her jump into the frying pan with a teaspoon of sugar.

When the roll has cooled, sprinkle powdered sugar. Cut into slices before serving and distribute the hazelnuts and pistachios.

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16 ottobre 2013

La Cassata cotta e l’Autunno

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Strana aria si respira stasera. E’ una di quelle serate d’autunno che di solito portano tepore e profumi al cuore, ma che invece oggi è carico di malinconia. In mezzo alla solita corsa che è la mia vita, oggi tante cose, tanti pensieri, tante strade che si sono incrociate, mi hanno fatto fermare e pensare. Correndo non si ha il tempo per riflettere. Bisogna fermarsi. Guardarsi intorno per mettere a fuoco quello che si ha davvero e il tempo che si sta vivendo, serve per avere la giusta consapevolezza della propria vita.

Una ‘Terra di mezzo’ come nel libro che amo di più al mondo, ecco, questo mi sembra ora il mio tempo. Quasi un crocevia della vita. Finora abbiamo camminato tutti insieme. C’era chi sosteneva me, mentre io sostenevo i miei figli, per farli crescere. Ora i figli partono per la loro strada, che non è più la stessa mia, e nello stesso tempo io mi giro per prendere sottobraccio chi mi ha dato la mano per indicarmi la strada giusta finora. Devo essere forte per affrontare i cambiamenti, ma quando ti senti il cuore frammentato e distribuito in tanti punti della terra, proprio forte non ti senti.

E le sere d’autunno, un pò malinconiche possono arrivare anche d’estate o in primavera. Quando capisci che non è il mese o la temperatura o la frutta di stagione a determinarne l’esistenza, ma solo il tuo cuore.

E ti fanno compagnia le storie di altre donne che si raccontano, di quando anche loro hanno vissuto i distacchi con i figli, per luoghi e tempi ancora più lontani. E allora capisci che tutto questo è…. la vita.

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Vabbè … voglio pensare che domani ci sarà il sole va….  Un bel sole caldo di questo ottobre che se vuole sa anche accarezzare. Si avvicina il fine settimana… si fanno progetti nuovi da condividere in famiglia e con gli amici. E si organizzeranno uscite per festeggiare questa stagione. A dire il vero l’abbiamo già festeggiata un paio di domeniche fa. Quando con la prima uva e le prime castagne da assaggiare, il ritorno del fresco che giustificava il ragù, con gli amici ci siamo ritrovati in campagna. E io ho preparato questo dolce che viene da lontano, dal cuore della Sicilia e di una mia amica bellissima, di quelle donne che ti entrano subito dentro l’anima attraverso gli occhi e la pelle, perchè bella, ma bella davvero. Dentro, fuori, piena di femminilità con tacchi da capogiro sempre ovunque, portati con sicurezza. Piena di calore mediterraneo che ti abbraccia con il suo accento siciliano, non solo quando le parli a telefono, ma anche quando ti scrive. Lei ho chiamato per avere lumi su una ricetta assaggiata insieme, e lei me ne ha consigliata un’altra. La sua ‘Cassata cotta’. Una meraviglia. Che ora, su foto rubate al volo e non perfette come meriterebbero… vi offro.

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Cassata Cotta

(per la frolla)

- 300 g di farina 00

- 70 g di zucchero fino tipo Zefiro

- 3 tuorli + 1 albume

- 30 g di cacao amaro

- 150 g di burro

- sale un pizzico

- mezza bustina di lievito per dolci

(per il ripieno)

- un fuscello di ricotta sgocciolata (meglio se del giorno prima)

- 5 cucchiai di zucchero

- scorze di arancia candita

- 6 cucchiai di gocce di cioccolato

- un cucchiaio di liquore profumato a piacere

- 6 plum cake o un piccolo pan di spagna

Impastare tutti gli ingredienti per la frolla al cacao, avvolgete in carta da forno, o pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno un’ora.


Con due terzi della frolla foderare uno stampo alto, precedentemente imburrato e infarinato.

Sbriciolare tre plum cake e distribuirli uniformemente alla base.

In una ciotola lavorare bene la ricotta con lo zucchero. Aggiungere le gocce di cioccolato e le scorzette di arancia e il liquore. Versare sulla frolla.

Sbriciolare gli altri tre plum cake.

Stendere la frolla restante e coprire il dolce, sigillando i bordi.

Cuocere in forno già caldo (160°/180°) per circa 30 minuti.

Quando è cotto lasciarlo raffreddare. Capovolgerlo in un piatto di portata e spolverizzarlo con zucchero a velo.

La versione originale la trovate qui… è un pò diversa ma, si sa, io non ce la faccio a non personalizzare.

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and here's a new…
From today I will try to write the English version of my recipes
Forgive my translations…

Cassata Cotta (English version)

( for the pastry )

- 300 g flour 00

- 70 g sugar

- 3 egg yolks + 1 egg white

- 30 g of cocoa powder

- 150 g butter

- A pinch of salt

- Half a packet of baking powder

( for the filling )

- A wisp of drained ricotta cheese (better the day before )

- 5 tablespoons sugar

- Candied orange peel

- 6 tablespoons of chocolate chips

- A tablespoon of liqueur

- 6 plum cake or a small sponge cake

Mix all the ingredients for the chocolate pastry , wrap in waxed paper or plastic wrap and let rest in refrigerator for at least an hour.

With two-thirds of the pastry line the tin top, has been buttered and floured .

Crumble three plum cake and distribute it to the base.

Work well in a bowl the ricotta with the sugar. Add the chocolate chips, orange zest and liqueur . Put over crust .

Crumble the other three plum cake .

Roll out the remaining pastry and cover the cake , sealing the edges .

Bake in a preheated oven (160 ° / 180 ° for Italian oven…) for about 30 minutes.

When cooked, wait for it to cool. Turn it upside down on a serving plate and sprinkle with powdered sugar.

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TEMPLATE BY pipdig | CUSTOMIZATION BY SARA BARDELLI