5 luglio 2010

Dall'alba al tramonto


ALBA
Il rifugio più fresco per le notti d'estate è il trullo. All'interno niente filtra della calura esterna, nè dei rumori del mondo.
A parte il mondo della campagna. E si, perchè qui la vita continua nel buio con voli di uccelli notturni e farfalle ciccione che svolazzano e sbattono goffe sull'unica luce lasciata accesa. E continua con le cavallette giganti che friniscono, visto che ancora non ci sono grilli e cicale. E trattori e mietitrici dei contadini mattinieri che preferiscono lavorare senza il sole.
Quindi sentiamo che fuori al buio c'è sempre il fremito della vita e ne godiamo, al fresco sotto la nostra copertina celeste. L'unica luce che ci arriva è il raggio che riesce a filtrare attraverso il comignolo del caminetto. Uno spiraglio di giorno che illumina discretamente il nostro rifugio.
Fra un pò fare colazione alle prime luci del giorno con tutto questo intorno sarà un privilegio che ci regaleremo.

PRANZO
Il verde regna sulla nostra tavola. Il basilico profumatissimo, i primi 'cornaletti' del nostro orto, i fioroni del nostro vicino..... un piatto di spaghetti semplicissimi  con pomodoro e cacioricotta e 4 bicchieri di prosecco freddissimo per festeggiare questo momento al suono di 'Here comes the sun'... E l'emozione di stare qui, ora, è fortissima......


POMERIGGIO
Occhi chiusi. 
La sdraio al fresco, sotto il pergolato. Le gambe sollevate e il libro aperto e posato a faccia in giù. Tazza di caffè e venticello tra i capelli. Tutti riposano e mille parole nella mia mente per cercare di fissare questo momento e descrivere in un post quello che sento. Difficile mettere un argine ai pensieri. Forse se anche chi legge chiudesse gli occhi e provasse solo ad immaginare..... 


SERA
Abbiamo deciso di NON andare al mare per evitare la folla e il caldo torrido. Ci arrivano telefonate di amici che decantano la trasparenza del mare calmo e caldo e per un pò desideriamo essere li. Si, ma solo per un pò... Infatti non credo abbia prezzo la tranquillità e il silenzio che ci ha regalato questo giorno di luglio. Vicini che passano nel viale e ci danno il benvenuto, come nuovi abitanti della zona. Bibite fresche e musica dolce ci accompagnano verso la sera. Dopo aver innaffiato orto e fiori non abbiamo voglia di fare altro e mollemente ci trasciniamo sulle sdraio.... dove aspettiamo solo che il tempo passi. Senza desiderare altro

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29 giugno 2010

nuvole con fulmini e saette....


Meglio non opporre resistenza.... non muoversi.... aspettare che passi......

SE.....

incrociate sulla strada che percorrete uno che si è fermato nella tua corsia perchè il bidone dell'immondizia stava li e lui non voleva scendere dalla macchina per buttare la sua busta....

un altro ha bloccato il traffico perchè deve parlare con un amico e se ne frega della fila che suona dietro di lui...

si è infilato un chiodo nella ruota posteriore della macchina e si sgonfia lentamente...

per fare delle prenotazioni via internet, non solo ci hai messo un intero pomeriggio perchè internet all'improvviso si bloccava, ma alla fine risultano anche delle transazioni errate...

provi a telefonare e non ti risponde nessuno al servizio urgenze per la carta di credito (e io odio parlare con le voci registrate)...

il figlio maturando anzichè avere i dolori di stomaco per la sensazione di avere poco tempo per ripetere tutto il ripetibile, lo vedi con la faccia beata, lui e i suoi amici, e li vorresti strozzare perchè nel frattempo i dolori di stomaco sono venuti a te, guardando la data degli orali che si avvicina...

l'altro figlio da quando è in vacanza organizza la sua giornata fuori casa dalle 7 di mattina alle 12 di sera e torna qui solo per prendere maglietta pulita, panino e moneta...

la montagna di robe da stirare è sempre li e non la stira nessuno, ma ti preme sullo stomaco...

quando sono andata a fare la spesa prima ho schiacciato inavvertitamente la busta di carta con le fragole (e si, perchè io sono ecologica e non uso i sacchetti di plastica) e poi all'improvviso quando ho preso il tutto si è aperta e mi si è spalmata addosso, colorandomi il mio bel completo di lino bianchissimo e infilandosi dappertutto fino alle dita dei piedi.

Che faccio? Non mi sono arrabbiata, ho mantenuto la calma, si, ma forse avrei fatto meglio a reagire in qualche modo perchè ora ho dentro un groviglio che non riesco nè a sbrogliare, nè a far passare.

Una volta il mio piccolo, quando era davvero piccolo, giocando per strada lo sentii gridare delle parolacce e affacciandomi per rimproverarlo lui mi rispose: mamma questo qui mi ha fatto arrabbiare e allora decidi o lo picchio o dico le parolacce.... Allora accettai le parolacce...

E ora che sono io quella arrabbiata che faccio? Picchio qualcuno o dico le parolacce? 
Non avendo martiri a disposizione .......... chiamo la mia amica sull'oasi di skype e diro delle parolacce tremende, di quelle che non si possono ripetere una seconda volta.
oppure mi fermo davanti alla tv cercando qualcosa di terapeutico.......


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27 giugno 2010

Torta croccante con cuore di albicocche


Racconto di un giorno di questa estate 2010.
Il calcio è andato. Il caldo anche. 
C'è solo una danza di nuvole e sole e vento che ci regala a turno brivido di freddo, speranza di estate e turbinio di capelli sul viso.
Ieri abbiamo toccato per la prima volta la sabbia di questa stagione che ancora non vuole decollare. Il mare ancora molto arrabbiato per essere invitante. Ma ostinati con le nostre sdraio, asciugamani, libri, panini, macchina fotografica e camicia a maniche lunghe, siamo rimasti nel vento di mare che più che accarezzarci sembrava voler sfidare la nostra pelle ad accapponarsi e calmarsi.
Eppure così siamo rimasti a lungo e alla fine un pò di sole, a dispetto delle nuvole, è venuto fuori anche sul viso.
Soddisfatti e affamati siamo tornati a casa, dopo essere passati a comprare cozze e pesce vario per la cena.

Da tempo aspettavo un'occasione per preparare di nuovo una torta che avevo in mente.
Una torta morbidissima, crosta croccante fuori e cuore aspro e dolce di albicocca dentro.
Ho notato che ogni anno cambiano le mie preferenze per la frutta. L'anno scorso desideravo fichi e fioroni. Quest'anno solo albicocche. Non so perchè ma, per il loro colore caldo e il sapore dolce e aspro allo stesso tempo, ne compro di continuo e preparo di continuo anche questa torta.
Buona tiepida, buona fredda, buonissima nel latte anche dopo qualche giorno. Se arriva a ... qualche giorno...


Torta croccante con cuore di albicocche

- 150 di zucchero
- 150 di margarina
- 3 uova
- 280 g di farina
- buccia grattuggiata di 1 limone
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bicchiere piccolo di latte
- albicocche
- granella di zucchero
- zucchero a velo


In un pentolino far rosolare le albicocche tagliate in quattro con una piccola noce di burro e 1 cucchiaio di zucchero.
In una coppa lavorare la margarina e lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida.
Grattuggiare direttamente nella coppa la buccia di un limone.
Aggiungere uno alla volta le uova e poco a poco  anche la farina e il pizzico di sale.
In un bicchiere di latte sciogliere il lievito per dolci e versarlo nell'impasto.
Imburrare e infarinare una teglia per dolci e versare l'impasto. Disporre sull'impasto le albicocche e 'pasticciarle' per incorporarle.
 

Spargere abbondante granella di zucchero e infornare a circa 200°-220° fino a doratura.
Far raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo.

 
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