11 febbraio 2010

Torta croccante con il cuore di frutta




Siamo in pieno condizionamento da blog. Ogni cosa che faccio o vedo o penso ormai è inquadrata nell'ottica del post. E nella mente ne scrivo a centinaia, quasi un flusso di coscienza inarrestabile che spesso, però, porta alla paralisi della mente e delle mani, quando sono davanti a pc. Ma questa la devo raccontare. Stasera è venuto a casa mio padre per la solita missione (portare le polpette che la mia mamma ha preparato in quantità industriale e distribuito a tutti i figli tramite corriere papà...). E mi ha detto 'Sai Ninetta (che sarei io eh eh ...), ho organizzato una cosa bellissima... Ieri all'improvviso mi è venuto un desiderio... trascorrere una serata intera da solo con tutti i miei nipoti (che sono 6) e mangiare con loro pollo arrosto, patate e bere coca cola e abbracciarmeli tutti. Il problema però è che Geppa (mia madre ...* vedi nota ) non può sopportare l'odore del pollo arrosto e allora le ho detto di preparare le patate e di andare dove vuole, magari a casa dei figli che..... non sono invitati.'
Allora io l'ho guardato pensando che fosse impazzito ... e invece no... era tutto contento ed era già andato a prenotare il pollo e le alette arrosto per domani, ha fatto la spesa della coca cola, telefonato ai nipoti ed è venuto qui stasera per portarmi le polpette e darmi  l'incarico per domani di passare di li ad un certo punto della serata solo per fare una foto....
E vabbè...
E allora gliela faccio io una sorpresa gli preparo un dolce che piacerà a tutti e glielo porto. E' lo stesso che ho preparato ieri e che è sparito in un istante. Una ricetta presa da Pippi e modificata al momento secondo l'ispirazione.
E' una torta piena di frutta fresca e la crosta croccante e dolce, da mangiare tiepida o fredda. Con lo stesso impasto ho riepito anche dei pirottini e ne ho ricavato delle merendine squisite e colorate.
Da regalare ai commensali di una serata allegra, tra nonno e nipoti....
(*nota: la mia mamma si chiama Celestina, ma il mio papà la chiama Geppa, come il diavolo buono di un vecchio fumetto, quando le sembra dolce e tranquilla, oppure Stefany, come la perfida mamma di Ridge di Beautiful, quando secondo lui si impiccia di tutto.....
Inoltre tutte le nipotine le chiama 'Bettina' come una bambola che mi ha regalato da bambina... )


Torta croccante con il cuore di frutta

- 200 g di zucchero
- 2 uova
- 300 g di farina
- 120 g di burro
- 1 bustina di lievito per  dolci
- 200 g di yogurt bianco
- 1 pizzico di sale
- 1 arancia
- 1 banana
- 1 mela
- 1 kiwi
- granella di zucchero
- zucchero a velo

In una coppa lavorare le uova e lo zucchero fino ad ottenere una crema bianca
Aggiungere la farina piano piano, il lievito setacciato, il pizzico di sale, lo yogurt e solo alla fine il burro. Aggiungere la scorza grattugiata dell'arancia, gli spicchi spellati e spezzettati della stessa arancia, la banana e la mela e il kiwi tagliati a cubetti. Impastare dolcemente il tutto e versarlo in una tortiera imburrata e infarinata. Cospargere la superficie dell'impasto con abbondante granella di zucchero e infornare a 180° fino a doratura.
Controllare la cottura con il solito stuzzicadenti e quando è pronta lasciarla intiepidire fuori dal forno. Cospargere con zucchero a velo e servire.
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7 febbraio 2010

Panna cotta al pecorino con cicoria amara

Roma è già lontana e almeno per ora dovrò accontentarmi di guardare le foto delle mie passeggiate romane con nostalgia  e provare a ripetere tutte le ricette che ho imparato al corso. A dire la verità,  nonostante l'esaltazione post Gambero Rosso e la solita euforia che mi prende appena apro il frigo e decido di preparare qualcosa..... è quasi assurdo che in questi giorni non abbia proprio voglia di cucinare. Dovrò preoccuparmi?
Allora iniziamo subito a descrivere questa insolita ricetta dal nome un pò strano, ma dal gusto davvero particolare derivante da un accostamento unico di sapori. Certo un conto è assaggiare quella preparata da un grande cuoco del GR e un conto è quella preparata da noi, comuni mortali, ma tutto sommato non abbiamo mai fatto brutte figure, quindi.....

Panna cotta al pecorino con cicoria amara

- 250 g di panna fresca
- 150 g di pecorino grattugiato
- 2 fogli di colla di pesce
- cicoria qb
- 1-2 spicchi d'aglio
- olio extravergine d'oliva
- sale
- 1 panino piccolo

In una padella mettere a soffriggere la cicoria con un filo d'olio e l'aglio.
In un pentolino mettere la panna, farla arrivare a bollore e toglierla dal fuoco. Sciogliere il pecorino e passarla attraverso un colino fine. Unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda.
Sul fondo di bicchierini piccoli disporre qualche foglia di cicoria e versarvi sopra la panna. Mettere i bicchierini a raffreddare fino a che raggiungano la classica consistenza di panna cotta densa.
Poco prima di servire, spezzettare il pane, condirlo con un filo d'olio e tostarlo in forno. Sbriciolarlo e versarle sulla panna cotta. Servire con piccoli cucchiaini o forchettine di plastica.


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5 febbraio 2010

Corso di Finger Food al Gambero Rosso


A volte i sogni si avverano. Basta sognare cose 'raggiungibili'.
Dalle proprie possibilità, dalla propria auto, dalla propria volontà. E così, un pò per volta ci si avvicina alla meta e, mentre si desidera, si soffre, aumenta l'entusiasmo, l'immaginazione e l'ansia e l'attesa delle coincidenze che renderanno possibile il tuo sogno.
Uno dei miei sogni 'raggiungibili' è sempre stato quello di seguire un corso organizzato dal Gambero Rosso alla splendida 'Città del Gusto' di Roma. Certo è stata un'impresa scegliere tra la miriade di corsi che organizzano questi bravissimi chef, perchè sono tutti ugualmente interessanti. Il problema è far coincidere la data con gli impegni quotidiani miei, della mia famiglia, della mia mamma (che deve 'badare' ai ragazzi...) ecc... e prendere in fretta una decisione perchè i corsi vanno a ruba e i posti si esauriscono in breve tempo.
Quindi finalmente dopo tanto tempo.... ci sono riuscita e mi sono iscritta al corso di 'Finger Food'. 
Allora.... precisione e puntualità assoluti, location magnifica, aule superprofessionali e superaccessoriate con 12 postazioni per altrettante coppie di 'studenti'... 
Tutti ai propri posti, il  bravissimo chef Luca Ogliotti con i suoi fantastici assistenti iniziano il corso coinvolgendoci nella preparazione e successiva degustazione di tante stuzzicanti e originali ricette, mostrando e spiegando come fare, in un'atmosfera rilassata e amichevole.
E' stato bello imparare, mettersi alla prova e confrontarsi con metodi, obiettivi e progetti diversi degli altri partecipanti, scoprire anche di preferire cibi e sapori differenti e spiegare il perchè. Chi era li per imparare a cucinare, chi voleva arricchire le proprie capacità di cuoco, chi per semplice curiosità, chi era già alla quinta esperienza e tornava entusiasta ancora e ancora, chi come me stava realizzando un piccolo sogno, e così via... cucinando, assaporando, sorseggiando del buon vino, imparando in allegria e scambiandosi numeri di telefono, mail foto e promesse di ritrovarsi..... si è conclusa questa bellissima esperienza. 
Un grazie di cuore alla simpatia e alla bravura di Luca Ogliotti e dei suoi ligi e attenti assistenti, in particolare alla gentilissima Adelaide Michelini che ci ha riservato continuamente delle attenzioni e delle premure che ci hanno fatto bene al cuore. 
Spero di tornare ancora, ancora, ancora..............
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