3 aprile 2009

Dolci incontri


Lunedi 30 marzo - ore 17,30
In un pomeriggio di marzo, con il sole che fingeva di riscaldare e con il vento che ti colpiva all'ombra, davanti ad una chiesa dall'ingresso dorato, ho incontrato Chiara e Giulia.
Due giovani ragazze dagli occhi lucenti, belle della loro gioventù e luminose per i sogni che si portano addosso. E' un incontro deciso per dare un volto a due persone che , cominciando da una ricetta e qualche parola scritta sul blog, hanno cominciato a scambiarsi mail ricche di se stesse.
Dopo un pomeriggio trascorso a parlare fitto fitto di noi, è iniziato il viaggio di iniziazione verso i cibi locali.
Chiara, viaggiatrice in una terra di sapori a lei sconosciuti, è stata invitata, anzi no, costretta ad assaggiare quanto di più strano e inconsueto è apparso sulla nostra tavola, come lampascioni e sporchia. Per lei quasi un pianeta sconosciuto che ha incontrato dapprima con diffidenza e poi con sopresa.
E' stato bello e naturale parlare per ore intorno ad un tavolo quasi con la voglia che solo gli adolescenti hanno di fronte ai nuovi amici.
E' stato un incontro che sicuramente non dimenticherò e che spero possa ripetersi.
Ah questo blog che sorprese ci riserva!!!!

Giulia, Chiara e Anna

Per festeggiare ci vuole qualcosa di dolce. E allora posto la ricetta di alcuni deliziosi biscottini che preparo in fretta con uno speciale attrezzo (che sicuramente tutte le blogger esperte conoscono.....figuriamoci!).

Biscotti al burro e mais

- 250 g di farina di grano tenero
- 250 g di farina gialla di mais
- 160 g di burro
- 80 g di zucchero
- 4 tuorli d'uovo
- 1 tazzina di latte
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina

In una ciotola mettere le farine, lo zucchero e un pizzico di sale. Versare i tuorli e amalgamare l'impasto con una forchetta. Aggiungere il burro precedentemente fuso a bagnomaria e lavorare l'impasto fino a renderlo morbido.
Con l'apposito attrezzo 'stampare' i biscotti direttamente nella teglia con la carta da forno e infornare a 180° fino a completa doratura.
Volendo arricchirli ulteriormente aggiungere un pò di marmellata nel centro.


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31 marzo 2009

Francia in Masseria (La Mandra)

La mia terra è ricca di tesori. Nella campagna ricca di ulivi, ciliegi e mandorli, si ergono in tutta la loro saggia imponenza, antiche costruzioni fatte di pietre a vista o bianche di calce, chiamate Masserie. Luoghi pieni di fascino che ancora conservano tutto il nostro passato fatto di semplicità e cose buone, ma anche di tanto duro lavoro e di mani operose.

La Mandra è un'antica masseria, composta da una casa padronale con annessi trulli e stalle, immersa in 63 ettari della meravigliosa campagna della Murgia. E questo posto ricco di antiche tradizioni e tranquillità è stato scelto per ospitare per una giornata una delegazione francese in visita nel nostro paese (Noci), per uno scambio interculturale che ha visto protagonisti i ragazzi del nostro Liceo Scientifico. Il programma delle visite prevedeva una serie di gite nei posti più belli a noi vicini, come Alberobello con i suoi trulli, Castellana con le sue magiche Grotte, Bari con il suo centro storico e la Basilica di San Nicola e incontri gastronomici per un approfondimento sulla cultura del territorio e l'alimentazione mediterranea.
Ovviamente non potevo non partecipare a questo evento in qualità di fotografa, guida gastronomica, interprete e..... mamma.
E altrettanto ovviamente non potevo non insegnare loro a preparare le polpette, le orecchiette e il ragù.
Il posto era magnifico (agriturismo e location ideale per organizzare corsi di qualsiasi genere) , la compagnia allegra ed entusiasta, il tempo era anche bello e sembrava che proprio quel giorno stesse iniziando la primavera.....quindi......

Di seguito ci sarà una documentazione fotografica sul breve ma intenso corso, sul momento didattico 'Sport-Salute-Alimentazione Mediterranea' curato dal prof. Pinuccio Morea e sulla meravigliosa cena finale organizzata dal proprietario della masseria, il gentilissimo signor Giuseppe.

FRANCIA/ITALIA


LE POLPETTE

La gentilissima cuoca della masseria che ha guidato le nostre operazioni
e l'insegnante francese

(Melodie, la nostra ospite francese)

(mio figlio Guido che fa le polpette)



LE ORECCHIETTE



Degustazione di Taralli

LE CREPES (scambio di competenze culinarie)

MOMENTO DI RELAX ACCANTO AL FUOCO


DAL GRANO ALLE FARINE (MULINO DELLA MANDRA)


LA MASSERIA LA MANDRA








MOMENTO DIDATTICO - Sport - Salute - Alimentazione Mediterranea

CENA ITALIA FRANCIA (1-0)


La Francia mi scuserà, ma decisamente abbiamo fatto proprio una bella figura!!!! Ed io mi sono sentita davvero orgogliosa (come sempre....) di questa bella e generosa terra e della nostra cucina.


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27 marzo 2009

Pizza rustica alla zio Armando

Nella nostra famiglia l'amore per la cucina e per i piatti che portano in sè dei ricordi e una ragione per essere preparati, è cosa comune. Ho già parlato della mia nonna Annina ed è 'colpa sua' se noi siamo venuti così. Ma alla base di questa passione per la cucina c'è il piacere di mangiare.
Se non hai quella sensibilità nelle papille gustative che ti inviano messaggi violenti e delicati nello stesso tempo, che separano i singoli sapori di tutti gli ingredienti, intuendone le dosi, procedimento e tempi di cottura.... allora sarà si possibile anche cucinare, ma non .... creare!
E poi un piatto per essere speciale deve portare con se oltre all'amore di chi lo prepara, anche la storia ad esso legata, e il ricordo di chi ce l'ha insegnata.
Io avevo uno zio adorato e amato, zio Armando, con il quale amavo trascorrere delle ore in campagna a parlare di tutto, della scuola e dei suoi alunni, delle storie della nostra famiglia, di quando erano ragazzi, tanti figli intorno a nonna Anna (Iannìn), di quando e come era diventato maestro. Da diverso tempo non è più qui con me, ma non c'è giorno che il mio pensiero non vada a lui e alle cose che abbiamo fatto insieme. Quando ero piccola inventava per noi la gara delle tabelline e premiava il vincitore con 200 lire, si complimentava per il nostro andamento scolastico oppure ci rimproverava come solo un maestro del libro Cuore poteva fare. Da grande ogni anno, il giorno delVenerdì Santo preparava per noi il 'Calzone di cipolle' e lo mangiavamo tutti insieme, noi e la sua famiglia. E le nostre estati e tutte le nostre feste profumavano della sua meravigliosa 'Pizza rustica di carne'. Ho appena finito di mangiarla, oggi. E ogni volta mi viene la malinconia. E così ho deciso di raccoltarla.
Perchè questa è una ricetta con la sua storia.

Pizza rustica di carne
(per la pasta classica)
- 500 g di farina
- 100 g di olio d'oliva
- sale
- vino bianco per impastare
(per una cosa veloce ho sperimentato con successo anche la pasta briseè Buitoni o Rana, che sono altrettanto buone, se si ha più tempo si può provare anche a farla eh? non è mica difficile!!!)

(per il ripieno)
- 300 g di carne macinata mista (vitello e maiale)
- 3 uova medie
- 300 gr di mozzarelle
- 3 cucchiai di formaggio grattugiato (Rodez o Parmigiano)
- vino bianco
- noce moscata grattugiata

Per la pasta classica, impastare tutti gli ingredienti, tirare una sfoglia con la macchinetta e foderare la base di un tegame da forno (con sotto la carta da forno) .
Far soffriggere la carne macinata in un tegame largo, salare e spruzzare di vino bianco fino a completa evaporazione.
Far raffreddare.
Aggiungere le mozzarelle a pezzettini o sfilacciate, le uova, il formaggio grattugiato (tipo Rodez se lo si desidera più saporito, Parmigiano Reggiano se lo si preferisce più delicato) e abbondante noce moscata grattugiata.
Mescolare insieme tutti gli ingredienti e versare il tutto nel tegame.

Coprire con un altro strato di pasta.


Chiudere i bordi con i rebbi di una forchetta e bucherellare tutta la superficie.
Infornare a 200° circa fino a doratura.


Questa è una ricetta molto veloce da eseguire (in un quarto d'ora circa!!!), se si ha in frigo sempre a disposizione un paio di confezioni di pasta briseè.

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