7 marzo 2013

Ciambelline di patate al profumo di arancia e la festa delle donne

ciambelline patateearance Ogni giorno ci affacciamo a tante finestre e da li osserviamo il mondo e noi stessi. Stamattina apro la finestra della mia stanza e non vedo niente. Tutto è avvolto da una nebbia fitta e fredda e niente più del mondo è davanti a me.  Chiudo e torno al tepore della mia casa.

Apro il computer e mi affaccio da qui. E trovo mimose che ci ricordano di festeggiare, manifesti che ci ricordano di ricordarci che siamo donne sempre, frasi contro chi coglie le mimose, inviti a cene per festeggiare le donne, e link che riportano foto di donne violentate picchiate uccise per mano di un uomo.

Io oggi, in anticipo sulla festa di domani, invece voglio festeggiare gli uomini.

Nelle storie delle donne che ho conosciuto, ho ascoltato di uomini indifferenti, infantili, prepotenti, egoisti, bugiardi, violenti e ho sofferto per quello che hanno fatto al nostro mondo. E ogni volta, ad ogni età mi son guardata accanto e ho sospirato dicendomi ‘fiuuuuuuuu, meno male, io qui sono al sicuro’. Da piccola avevo il mio principe, il mio papà, che era il mio scudo contro il mondo. I miei fratelli, che erano i miei compagni di gioco e di risate. Intorno avevo i miei zii, che erano il mio pubblico adorante e mi riempivano di coccole. I miei compagni di lavoro, che erano l’altro punto di vista della vita, ma sempre educati e gentili che, anzi, hanno dovuto sopportare le mie sfuriate e i picchi del mio umore, i miei sfottò, con tutta la santa pazienza che avevano. I miei amici che sono complici di mangiate e passeggiate e cantate e film visti quasi dormendo, pur di accontentarmi a realizzare un progetto cinema e giocare a fare gli intellettuali colti, con la mente rivolta sempre alle orecchiette da preferire a qualsiasi film. E poi i miei figli, gentili e con tutto l’amore che possono nei loro occhi e nei loro gesti. E il mio compagno, che qui non compare quasi mai, ma che mi accompagna da sempre e mi sostiene nei momenti in cui traballo. Che è pieno di gentilezze e premure. Che mi completa con il suo carattere silenzioso e tranquillo, in equilibrio con il mio pazzerello, che invece ha bisogno di essere tenuto come un aquilone che può volare ma che si perderebbe se non ci fosse la sua mano. E sono grata alla vita per tutto questo.

E ora …. fuori i dolci.

ciambelline patateearance2

Ciambelline soffici di patate al profumo di arancia

- 1 kg di patate lesse

- 100 g di latte

- 100 g di zucchero

- 4 uova

- 50 g di olio

- 1 lievito di birra

- 1 arancia grattugiata

- 1 limone grattugiato

- farina per quanto ne assorbe

- olio di semi di arachide per friggere

- zucchero semolato da cospargere alla fine

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In una coppa versare le uova, l’olio, il lievito sciolto nel latte, le patate lesse schiacciate con lo schiacciapatate, le scorze di arancia e limone grattugiate e mescolare. Aggiungere la farina poco per volta fino ad ottenere una consistenza molle ma che si può lavorare senza che si appiccichi alle mani. Formare delle ciambelline e metterle a lievitare, ben distanziate l’una dall’altra, su una spianatoia molto infarinata. Coprire con un panno leggero bianco e pulito. Quando saranno ben lievitate friggerle in olio caldo e farle scolare su carta assorbente. Prima di servirle, possibilmente calde, farle rotolare in una ciotola piena di zucchero.

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