21 dicembre 2010

Primo giorno di festa


Mi sento come una cartellata.... fritta soltanto però.
Stamattina quando mi sono alzata il mondo era tutto bianco grigio e nero. E mi sono spaventata, perchè ho detto 'oddio no, ti prego, di nuovo una giornata deprimente'. Poi mi sono accorta che non era la mia mente ad essere despressa bensì.... era il mondo ad essere immerso nella nebbia.
Una nebbia bianca e fitta che però ti lasciava poco respiro e un peso sul cuore che, ultimamente molto provato, aveva proprio bisogno di aria e colori.
Per fortuna mi son rimboccata le maniche, ho lasciato la vanga di cui mi son servita per scavare e scavare questi giorni, doccia, restauro durato almeno un'ora per coprire i segni del passato, profumo buonissimo.... e contenta di me sono uscita, dimenticando la casa e le sue pretese.
Dopo tante commissioni sono andata dalla mia mamma e ho detto 'ora facciamo presepe, addobbi e cartellate'. Tutto oggi.
Ed è arrivata la sera, sono stanca e puzzo di cartellate fritte fino dentro ad ogni riccio biondo della mia testa... ma abbiamo proprio riso tanto e non abbiamo pensato a niente che non fossero cartellate.
E ridevamo di come papà la chiamava di continuo...
Una nota a parte merita la nomenclatura con cui mio padre chiama mia madre. Ogni tanto le cambia il nome a seconda delle sue letture o dell'ispirazione degli ultimi fatti di cronaca...
Una volta la chiamava Geppa, ispirato dal diavoletto buono dei fumetti.
Un'altra volta Stephany, da Beautiful, perchè dice che mamma comanda come lei...
Ora la chiama Cosima, personaggio di recente cronaca che comanda il marito...
Ecc... ecc... insomma lui si auto compiace del ruolo di vittima e lo dice a tutti.....
E da qui il mio spettacolino privato...
Domani si comincia a pensare alla cena della Vigilia e al pranzo di Natale....
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