21 luglio 2010

compleanno e campagna




Da giorni ormai viviamo in una dimensione di spazio e di tempo davvero magica.
Abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno al nostro trullo, sia perchè li l'aria è frizzantina, sia per scappare dalla bolgia dantesca del paese infuocato, sia per staccare la spina e sentire solo i rumori della campagna, sia per acoltare solo il nostro ritmo interiore.
La mattina si ha voglia di alzarsi appena nasce il sole perchè è tutto così fresco e pulito e silenzioso, e fare colazione con il maglioncino sulla camicia da notte, a piedi nudi sotto il pergolato, con caffè e pane e marmellata, in silenzio, ci fa sentire in un resort di lusso, di quelli dove fanno di tutto per offrirti il vero relax e la vera pace.
E anche se ci alziamo presto la mattina, il tempo sembra volare, e ci cala addosso una specie di ipnosi che ci rende incapace di muoverci, perchè anche alzando un mignolo temiamo si possa rompere l'incantesimo.
E respiriamo a pieni polmoni la calma.
Poi con uno sforzo ci muoviamo e andiamo nell'orto a fare una passeggiata per farci sorprendere da quello che sicuramente troveremo.

Ormai non sappiamo più come cucinare e mangiare i peperoni (cornaletti) e ho provato una ricetta che posterò prossimamente. 

In più oggi è il compleanno di mio figlio piccolo (16 anni!!! piccolo!!!). Sentire suonare la sua chitarra, a notte fonda, quando finalmente può suonare quanto gli pare senza timore di dar fastidio ai vicini, ha un sapore dolce.
E lo si legge nei suoi occhi, di adolescente in fermento, con il cuore in tumulto, lo spirito ribelle e la voglia di coccole ancora forte, che viene fuori quando meno te lo aspetti e quando temi che sia già lontano da te.
Lui è il figlio che mi assomiglia di più, che mi legge nella mente e mi risponde senza parlare e io lo capisco.
E quello che risponde nello stesso modo in cui rispondevo io a mio padre, e quello che non accetta consigli e vuole sbagliare da se, vuole essere fuori dal gruppo perchè la banalità lo infastidisce.
E' il mio musicista metal dagli occhi di angelo che quando era piccolo dormiva 'aderente' a me e appena aprivo gli occhi mi salutava con un sorriso.
E' il mio amore tenero che sta diventando grande e vuole andare un anno in America 'perchè l'Europa gli sta stretta'.
E con una stretta al cuore lo lascerò andare via....quando vorrà, perchè il suo posto è il mondo...da scoprire e da riempire con tutti i suoi sogni.
Buon compleanno amore mio......

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