8 luglio 2009

concorso Ricette sotto l'ombrellone

Tanta luce, troppa, illumina i muri bianchi di calce viva delle case del mio paese. Questa splendida abitudine, di 'allattare', imbiancare all'inizio dell'estate tutte le pareti esterne delle case, fa si che la luce rimbalzi continuamente e da luce nasce luce bianchissima che attraverso gli occhi socchiusi di entra dentro e ti trascina verso l'estate torrida.
Il caldo è asfissiante e solo chi non ha problemi di 'termostato' può considerarlo una benedizione.
Chi ha la pelle nera e si sdraia senza riparo alcuno sulla sabbia rovente, anche lontano dall'acqua; chi al primo raggio di sole alza il viso e si prepara a riceverlo quanto più a lungo possibile; i ragazzi che a tutto pensano (ragazzine, giochi in spiaggia, ipod, musica e vacanza) meno che a ripararsi o a proteggersi dalle vesciche da ustione.
Chi invece come me ha la pelle chiara e lentigginosa, si ripara sotto l'ombrellone, seguendo e riverendo l'ombra come una meridiana d'altri tempi, trascorre il suo tempo spostando la sdraio continuamente, tuffandosi e riparandosi subito dopo, e, quando non c'è gente che ti possa riconoscere, mettendosi a bagno con al seguito un piccolo ombrello. Si rischia di fare la figura della rimbambita, ma chi se ne frega? Vuoi mettere un gonfiarsi lento e progressivo? vuoi mettere un colpo di sole? vuoi mettere uno svenimento dietro l'altro?
No no, meglio fare figuracce che morire di sole.

Allora ho accolto molto volentieri l'invito di giallozafferano a partecipare ad un nuovo concorso chiamato 'Sapore di Sfida III . Ricette sotto l'ombrellone'

In spiaggia è inutile continuare a portare anguria e cetrioli, coltivando l'illusione di dimagrire o di 'far vedere' agli altri che non ti abboffi, che mangi leggero tu, che non ci pensi proprio ad un bel panino con la mortadella, no no.......
Tanto li, in spiaggia, non dimagrisci di sicuro, anzi cominci a gonfiarti a e 'levitare' a mò di mongolfiera e poi gli altri pensano le stesse cose tue. Tutti, soprattutto quelli di quei quattro ombrelloni legati tra di loro che alle 13 precise hanno messo sul tavolino di legno un elenco infinito di cose 'pesanti' ma... profumateeeeeee, come melanzane ripiene, pasta al forno, meravigliose focacce puntellate qua e la di pomodorini, ripiene di mortadella e l'anguria sotto il tavolo. In verità è un Gruppo-Botero, ma mi ispira tanta simpatia la loro disinvoltura e la loro allegria mentre mangiano, fregandosene e compatendo i vicini dagli occhi sgranati e dalla bocca aperta e acquolinante. E' in quei momenti che vorrei essere amica loro......

Chiudiamo un attimo questo bel quadretto e torniamo alla ricetta di oggi che è un giusto compromesso tra la fame delirante e la crapula (ma come mi vengono queste parole? boh!!!!).
Ricetta in doppia versione, una per le spiagge proletarie, dove nessuno bada alla forma e una per le spiagge snob dove devi mangiare fingendo di non avere fame e lasci quasi tutto nel piatto (soffrendo molto, però!)


Insalata di Riso, Orzo e Farro, con melanzane, basilico e cacioricotta fresco
(x 4 persone)
- 300 g dei 3 cereali Blond
- 2 melanzane
- aglio
- 6 pomodorini ciliegina
- basilico
- cacioricotta fresco
- olio extravergine d'oliva

Appena l'acqua bolle, salarla e versare i cereali che dovranno bollire circa 15 minuti. Nel frattempo lavare le melanzane, sbucciarle (mettendo da parte le bucce) e tagliarle a cubetti.
In un tegame largo mettere a scaldare un pò d'olio extravergine di oliva. Tagliare a striscioline sottili le bucce e versarle nell'olio caldo, farle cuocere finchè diventano croccanti.
Quindi toglierle dall'olio e metterle in un piatto SENZA carta assorbente. Nello stesso olio mettere a soffriggere i cubetti di melanzana e uno spicchio d'aglio che, se gradito, può essere sminuzzato finemente, altrimenti lasciarlo intero per eliminarlo a fine cottura.
Quando le melanzane sono quasi cotte salare e aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi.
Scolare i cereali e farli raffreddare sotto un getto d'acqua fredda. Versarli nel tegame delle melanzane e fare insaporire, aggiungendo ulteriormente basilico spezzettato con le mani e cacioricotta grattuggiato. Al momento di servire guarnire con le bucce croccanti e un filo d'olio crudo.

La versione raffinata prevede solo l'uso di un coppapasta per una presentazione meno 'popolare' e l'arricchimento di pomodorini di contorno.

SHARE:
TEMPLATE BY pipdig | CUSTOMIZATION BY SARA BARDELLI