10 ottobre 2015

Le mani della mia mamma

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Oggi parlo delle mani della mia mamma. Di quelle che sanno fare mille cose. Nervose e un pò doloranti da qualche tempo, ma mani che creano meraviglie. Le fotografo spesso cercando di fissare in un’immagine anche i suoi insegnamenti. Le sue mani mi hanno accarezzato, hanno tenute strette e ferme le mie per non farmi scappare e per non farmi seguire strade che non approvava. Mi hanno anche dato schiaffi per una sbrigativa ma efficiente educazione, quando pensava che non fossi stata educata nel risponderle. Mi hanno mostrato cosa fare e non fare. Mi hanno rimproverata e subito dopo abbracciata. Mi hanno insegnato come prima cosa ad asciugare piatti e stoviglie, girare per ore litri di latte intero per fare crema pasticcera, e qui mi hanno insegnato la pazienza nel fare le cose, resistendo senza lamentarsi.

Mi hanno insegnato che si può e deve imparare a fare tutto. A cucire un orlo, a tenere in mano l’uncinetto. Perfino a ricamare. E a concentrarsi per ogni cosa che si fa, e non procedere distrattamente, perchè altrimenti le cose non vengono bene. Ma soprattutto mi ha insegnato a cucinare, dosare e assaggiare non solo con la bilancia ma anche con gli occhi e con la mente.

Ma…. hai voglia a fare la focaccia secondo le sue istruzioni, o a intrecciare cartellate come le fa lei, o a tentare di fare cavatelli e orecchiette. Siiii. La focaccia l’ho fatta con lei e ho avuto la sua approvazione, ma poi, tadaaaaaaa, sorpresaaaa,  il sapore non era uguale. Le cartellate, le mie sono belle e buone, ma le sue sono anche tutte uguali. Ma tutte tutte, e non c’è pericolo che lei si sbagli di una sola. Ha negli occhi, nella mente e nelle mani una precisione che incanta.

E poi dovete guardarle quando sistema i fiori. Da sempre ogni volta che vado in campagna, al trullo, appena vedo che son fiorite le rose, e sono belle, al punto giusto…. non le lascio li solo per rispetto alla natura. Le raccolgo per portarle a lei. Anche se è solo una, con qualche cosa di verde, che sia rosmarino, o un rametto di ulivo o un pò di citronella profumata, anche semplice erba…. la porto a lei e aspetto che sistemi tutto anche in un semplice bicchiere. Mi siedo e guardo. E mi incanto. Perchè bisogna avere dentro di se l’idea di bellezza per poterla portare fuori e mostrarla anche con due fili d’erba incrociati.

Giorni fa c’erano un pò di fiori fioriti già da un pò. Avrebbero avuto ancora un paio di giorni di vita. Ma erano nel pieno del loro splendore. E così, come faccio di solito, ho li ho raccolti,  rose rosse, rosa, tagete arancioni, daliette giallorosse e ne ho fatto un piccolo mazzetto. E guardate un pò cosa ne ha fatto lei.

Oggi vi regalo questo incanto.

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11 commenti

  1. GRACIAS!!!
    Las MANOS de tu MADRE, estoy segura de que han dejado mucho BIENESTAR y GENEROSIDAD al mundo; pero a mi en particular y en este momento me han transmitido TERNURA de tu parte y CARICIA de la suya, y esto es un TESORO a disfrutar.
    UN BESO A LAS DOS :)))
    Conxita

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  2. muchas gracias por esas palabras maravillosas.
    Le diste en el clavo en el carácter de mi madre. Eso es correcto. Tierna y fuerte al mismo tiempo.
    Un beso a usted.
    Anna

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  3. Anna! Che bello poter raccontare dei gesti di chi ci ama più di ogni altra cosa al mondo, che bella la tua mamma, con le sue rughe segno di vita vissuta, che amore di figlia nel saper cogliere attimi così intensi nella loro semplicità!!
    bacio

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    1. Grazie Anna, sei sempre presente in questa casa ed è sempre un piacere scambiare due parole come vecchie amiche.
      Ogni tanto fa bene fermarsi a parlare non solo di cibo, ma anche delle nostre malinconie.
      un abbraccio

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  4. Annina mia, quanto adoro il modo in cui racconti queste piccole cose. Sarà che ho avuto l'onore di conoscere quella donnina fragile ma con una personalità forte come l'acciaio, che nelle tue parole ci leggo tanto tantissimo. E' la quotidianità delle cose minuscole, come sistemare dei fiori in un vasetto o preparare la focaccia insieme, che fa la differenza. Io non vedo l'ora che sia domani per avere mamma tutta per me: divano, filmetto, coccole.
    E a proposito di quello che scrivevi stamattina su fb, sono pienamente d'accordo con te. I social ci stanno rendendo ancor più frettolosi di quello che già siamo per tanti motivi, soprattutto nelle amicizie, quelle vere, e questo non va bene. Come dicevi tu, riprendiamoci il tempo di leggere un bel libro e di andare a trovare gli amici blogger per scambiare due parole e un sorriso.
    Ora ti chiamo.
    un bacio e non dimenticar che ti voglio bene
    Pippi

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    1. grazie Laura per aver ascoltato il mio messaggio nella bottiglia lanciato nel mare di internet.
      E' troppo bello rirovarsi a leggere i nostri post, delle nostre vite, dei nostri affetti e a volte anche delle nostre malinconie....
      Belle le nostre mamme. Belle noi che saremo come loro... e già lo siamo.
      Ti abbraccio e abbraccio la tua bellissima mamma.

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  5. sono genova, a casa mia, da una settimana, dopo un'estate impegnativa e difficile.
    settembre con mamma, là nel mio paesetto marchigiano.
    mamma di 84 anni (...quasi...) , dalle gambe deboli e dai movimenti difficili...se le dici che ormai non se ne parla più, ma avrebbe dovuto dimagrire tanti anni fa...a momenti mi prende a sberle e poi dice,,,," mangio poco!"
    mamma che ha una testa tale da fare invidia a qualsiasi giovane donna. lucida,acuta, ironica.
    poi lei sa ricamare e tagliare e cucire ed ora dice che non ha più voglia di farlo: io non ho mai imparato a farlo.....solo a lavorare a maglia, unica cosa che lei non sapeva fare: rapporto conflittuale , il nostro, rinsaldato ora che anche io sono vecchia che sappiamo entambe di essere uguali-

    un bacio grande, Anna carissima.
    Emanuela

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    1. che bello quello che hai scritto. E mi hai fatto venire un desiderio di conoscere tutte le nostre mamme.
      Quanto ancora impareremmo dalla loro attuale strada. E quanto ci prepareremmo ad essere fra qualche anno.
      Grazie Emanuela per avermi scritto...
      un abbraccio

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  6. Le mani delle mamme sanno fare cose magnifiche sostenute da un'amore senza riserve.
    Mi commuovo a leggere questo post perché come te vorrei cercare di assorbire quanto più possibile mi giunge da lei sapendo che è sempre troppo poco il tempo che gli dedico. Ma penso anche che madri lo siamo anche noi e con molta probabilità i tuoi figli, mia figlia, le nostre creature, la penseranno esattamente come noi adesso, se avremo amato come fanno le nostre mamme. Anche io vorrei conoscere le mamme delle mie amiche, è una cosa che mi ha sempre dato tanta gioia.
    PS - La tua mamma è bellissima e mi ricorda un passerotto.
    Baci grandi.

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    1. ho scritto da cani ma si capisce no? E perdonami quel "gli".

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  7. viviamo un'età particolare, cara Patrizia. Siamo mamme e siamo figlie. Vogliamo staccarci dalle nostre mamme e tratteniamo incomprensibilmente i nostri figli. E percepiamo questa contraddizione come un'ansia che non capiamo ma che lentamente ci distrugge. Sensi di colpa a mille per tutto e per tutti.
    Ma dicono che la vita è così. E non ci resta che trovare il bello di tutto questo. E sai cos'è? tutto l'amore che possiamo.
    un abbraccio
    Anna

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grazie, i vostri commenti sono preziosi.
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So che capirete. Grazie

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