23 dicembre 2016

Scaloppine di pollo all'arancia con radicchio e chicchi di melograno





Ammazza che fatica queste feste! ti porti dietro un fardello di ansia e di tutto il bombardamento del web per qualsiasi cosa...l'albero più bello, i regali, la ricetta più strabiliante ecc... che alla fine ti vien voglia di addobbare un ramo secco con tre palline e solo luci, di non fare regali perchè tanto c'è sempre la paura che non piacciano poi del tutto, e di cucinare solo spaghetti aglio e olio e una fetta di panettone e basta. Non per essere contro corrente, ma perchè nel frattempo ti sei già abbuffato di spiegazioni, ingredienti e idee di sapori che ti hanno resto sazio.

Ed è per questo che all'insegna della semplicità io sto cucinando in anteprima un pò di ricettine semplici ma gustose, con un pizzico di leggerezza che le fa sembrare anche un pò eleganti.
Poi se si sanno impiattare come Dio comanda, allora il gioco è fatto.
Lo dico sempre io che il prossimo corso da fare urgentemente è proprio quello di impiattamento.

Per il momento sono arrivati i miei figli e già l'anima si è placata e la mente ha ritrovato la sua strada. L'indole naturale di ogni mamma che porta ad organizzare una casa calda, una cena brodosa e rassicurante, un abbraccio ogni 3 secondi, lo sguardo che non si allontana mai, per paura che scappino via di nuovo. Ma questa volta me li godo per un pò di giorni. Si lo so avranno i loro amici, la ragazza, i loro impegni, ma anche loro quando tornano dopo 3 mesi hanno i lucciconi e vedono il loro paese con un misto di riverenza e commozione.

Stasera sono davvero stanca, come la quiete dopo la tempesta. E vado a dormire ora ora.
Ma prima vi lascio una di quelle ricette semplici che potrete sicuramente proporre per le feste.
E anche questa in doppia versione.

E' sempre con me, e così, in quel momento preciso, mi sembra di stare un pò più vicina a lui, a parlare con calma come facevamo noi due.
Insomma, comincio a fermarmi un pò e aspetto carezze che verranno e pensieri belli che portino via le bufere degli ultimi tempi.
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Scaloppine di pollo all'arancia con radicchio e chicchi di melograno

Ingredienti

150 di petti di pollo
due cucchiai di farina 00 (o di farro)
una noce di burro (o due cucchiai di olio extravergine di oliva)
1 arancia biologica
radicchio e grani di melograno

Procedimento

Infarinare i petti di pollo. Nel frattempo versare il burro o un cucchiaio di olio e adagiare i petti di pollo attendendo che il fondo della padella si riscaldi e che cominci a cuocere. Attendente che il colore del petto di pollo si trasformi lentamente dal rosa al bianco, dopodichè girare e continuare la cottura. Salare e quando pensate che sia cotto spremere il succo di un'arancia. Non far cuocere molto altrimenti il succo diventerà amaro. 
Impiattare velocemente accompagnando la carne con del radicchio lavato e condito con un cucchiaio di olio e chicchi di melograno.
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19 dicembre 2016

Penne di farro con salmone, finocchio e porri.


L'attesa del caffè è il momento in cui si mettono in ordine i pensieri. Quelli della giornata precedente e quelli che già corrono confusi per la giornata che verrà.
Ho solo 5 minuti per fare ordine e decidere, in mezzo alla miriade di cose, quelle che avranno la priorità.
Che poi in base a cosa si decide l'urgenza delle cose? Al piacere di farle? A chi serviranno? La scadenza? cose a cui non vuoi più pensare? Il dovere?... boh... non so.
Intanto il caffè sta per arrivare e io sono qui a scrivere senza ancora aver trovato un ordine.
Allora... fuori c'è sole, freddo frizzante che aiuta ad accellerare il ritmo, e dopo l'ovvio riordino, si comincia a preparare la stanza dei ragazzi che tornano, poi la spesa, poi la mamma, poi le ricette per Natale, poi ma poi poi, la campagna, da addobbare a festa, da riscaldare, da preparare per brindare.
Quindi a quanto pare la scadenza ma anche le cose che uno sceglie di fare, le decide solo il cuore.

Il caffè è quasi pronto. Oggi non ho molto tempo, ma vi voglio però comunicare una cosa bella.
Stamattina son salita sulla bilancia, cosa che faccio solo ogni tanto, senza ossessione e preparandomi anche a non veder nessun cambiamento. E invece tadaaaaaaaaaa.... dall'inizio del mio nuovo stile alimentare ho perso 6 chili. Ah! quante cose ci sono da dire sulle cose che sto imparando e sulle convinzioni errate che avevo prima. Tanto per cominciare sulla quantità di cose da mangiare. Ovviamente dopo aver deciso cosa si può mangiare e cosa è meglio evitare eh!
Per farvi un esempio oggi vi lascio questa ricetta che sarà sicuramente una di quelle che porterò sulla tavola delle feste. Cambierò solo il formato di pasta, magari scegliendone uno più carino e particolare, ma basta che sia delle farine consigliate. E ce ne sono tantissime in commercio.
Insomma mi sto anche divertendo e mi sto mettendo alla prova. E che soddisfazione vincere le sfide!

Per questa ricetta vi dico solo che sono partita dalla semplice indicazione:
250 g di verdura cotta + 70 g di pasta di farro + 150 g di salmone affumicato (o tonno o sgombro) + 1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva

E questa è la ricetta che ho preparato
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Penne rigate con salmone, crema di finocchio e porri

Ingredienti (per una persona)

70 g di penne rigate di farro
150 di finocchi
un cucchiaio di olio extravergine di oliva
mezzo porro
150 g di salmone affumicato
brodo vegetale
Scorza grattugiata di mezzo limone
Procedimento

Mettete su due fornelli due pentole con l'acqua.
Aspettando che cominci a bollire pulire e lavare il finocchio a fette non molto spesse. Conservate anche la barba del finocchio, che servirà per la decorazione finale. Quando l'acqua bolle versate in una il finocchio (non le barbe!) e nell'altra la pasta. Mentre cuociono entrambi, tagliare a rondelle sottili il porro. che metterete a rosolare dolcemente in una padella con il cucchiaio d'olio. Scolate il finocchio e con l'aiuto di un frullatore ad immersione ottenete una crema morbida (aggiungendo magari un pò dell'acqua di cottura). 
Nella padella mettete il salmone spezzettato grossolanamente e qualche cucchiaio di brodo vegetale (se non ce l'avete o non vi va di prepararlo, utilizzate l'acqua dei finocchi). Fate cuocere a fiamma dolce. 
Scolate la pasta e saltatela nella padella aggiungendo la crema di finocchi che desiderate e la scorza grattugiata del limone.
Impiattate decorando con ciuffetti di barba di finocchio.

nota: i finocchi li potete anche non frullare e tagliarli a pezzettini, e farli saltare in padella con il porro. Oppure mangiarli... crudi come preferite.

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14 dicembre 2016

Biscotti di frolla sottile



Eccomi qua. Sono a Roma, l'aria è frizzantina ma c'è un sole che apre il cuore e invita ad uscire. Nemmeno il tepore del letto riesce a trattenermi. E' troppo bello poter approfittare di più ore della giornata per fare quanto più possibile. Nei giorni scorsi ho già fatto diverse cose sempre ispirate al Natale. Non solo da regalare o da gustare per gli incontri che verranno, ma anche una sorta di preparazione interiore ad uno spirito più sereno e 'ispirato' appunto, per vivere al meglio queste feste.
E' un periodo particolare, di attese, di malinconie, di piccole gioie nascoste dentro. Ma anche di consapevolezza sulla salute, di scoperte nuove e di nuovi metodi da adottare in cucina e nello stile di vita.
Ho scoperto che questa volta, proprio ora che siamo sotto Natale, tempo di bagordi e di ricette fantasiose, dovrò cominciare davvero una dieta seria, ma la cosa anzichè mortificarmi mi ha suscitato una gran voglia di sperimentare ricette nuove. Bè se devo essere sincera un pochino, giusto un paio d'ore, mi sono mortificata, ma poi ho detto il mio proverbiale 'chissenefrega' e ho cominciato a scartabellare libri e blog di persone fantastiche che già da tempo hanno pubblicato ricette raffinate e gustose che farò mie non solo per la mia tavola di Natale ma anche per me stessa per tutti i giorni.
Dovrò fare a meno della farina bianca, del lattosio, dello zucchero. Mi direte, bella scoperta, è una vita che lo diciamo, si è vero, ma io fino ad oggi, ho fatto sempre una scelta di qualità e tutti i prodotti che ho usato erano sempre eccellenti. D'ora in poi dovrò fare anche una cernita di cose da mangiare ed eliminare qualcosa. 
L'orto mio e la mia campagna mi daranno le verdure davvero biologiche, i negozi specializzati mi daranno le farine giuste, dalla mente e dal web attingerò idee e ricomincerò ad impastare nuovi pani, nuova pasta e nuovi dolci. Alle uova, alla carne e al pesce, ci penseranno i miei fornitori di cui mi fido. E così cominceremo ad inventare a cominciare dal Natale.

Fra un pò arrivano le mie amiche per stare un pò insieme prima del ritorno a casa e per parlare fitto fitto di noi, sorvolando sui guai, giuro, parlando un pò male di questo anno bisestile che un pò di pensieri ce li ha dati e si, e sperando che quello nuovo ci porti almeno più serenità e soprattutto determinazione nell'affrontare quel che verrà.

Qualche giorno fa ho preparato dei biscotti, la cui ricetta avevo trovato sul web. La ricetta originale che riporterò è di Iginio Massari, un mito della pasticceria, e accanto metterò la versione che ho fatto io, sostituendo alcuni ingredienti.
E' bellissimo impastarli, godere dell'attesa del riposo dell'impasto, emozionarsi al profumo che si spande nella casa mentre cuociono e poi, è un vero piacere mangiarli. 
Rimanete in attesa con me. Arriveranno anche ricette sfiziose e facili da preparare per i prossimi giorni.

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Biscotti di frolla sottile

Ricetta di Iginio Massari
Ingredienti

230 g di farina 00
100 g di fecola di patate
215 g di burro freddo
un pizzico di sale
100 g di farina di mandorle
120 di zucchero a velo vanigliato
due albumi




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Lavorare la farina e la fecola con il burro freddo fino ad ottenere una specie di sabbia. Aggiungere lo zucchero a velo vanigliato, il sale. Aggiungere anche la farina di mandorle e gli albumi. Quando si sono bel amalgamati riporre l'impasto in frigo per almeno 12 ore. Stendere l'impasto con un velo di farina sulla spianatoia e con un tagliabiscotti ricavare tanti biscotti che disporrete su una placca da forno coperta con un foglio di carta da forno ovviamente. Potete metterli anche vicini perchè non lieviteranno. Cuocere in forno a 170° per 10 minuti. Non fateli dorare troppo. Farli raffreddare e spolverizzarli con un zucchero a velo.





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Ricetta mia modificata
Ingredienti

230 g di farina di farro
100 g di fecola di patate
165 ml di olio (scegliete voi se di semi o evo se leggero però)
un pizzico di sale
100 g di farina di mandorle
100 g di sciroppo d'acero (o di agave) oppure 50 g di stevia
una bustina di vanillina
due albumi

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Lavorare la farina e la fecola con l'olio e sfregando le mani, formando delle briciole. Aggiungere la stevia (o lo sciroppo d'agave o di acero), la vanillina e il sale. Dopo aggiungere la farina di mandorle e gli albumi. Se usate lo sciroppo d'acero, dovrete aggiungere un pò di più di farina di mandorle, fino a raggiungere una consistenza più 'lavorabile'. Avvolgete con una pellicola trasparente e riporla in frigo per almeno 12 ore.
Stenderli su una spianatoia con il matterello e con una formina che vi piace ricavare tanti biscotti che infornerete a 170° per 10 minuti. Regolatevi con il vostro forno che potrebbe richiedere una temperatura diversa. Non fateli dorare troppo. Frullate in un macinapepe un pò di stevia e ricavatene un pò di 'stevia a velo', da usare per spolverizzare.

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