20 settembre 2017

Torta di noci



Strana la storia delle ricette.
Proprio ora che se ne leggono e vedono in tv a milioni, sempre e ovunque, in tutte le salse, tutte geniali o semplicemente interessanti..... Io ancora chiedo le ricette lette dal quaderno degli appunti e da me scritte su un foglietto appena trovato. E questo mi fa capire che forse tutta la strada percorsa è stata inutile se poi proviamo ancora una forte emozione nel vedere una semplice agenda schizzata di gocce di impasto di pandispagna e di cacao.
Questa torta io l'ho assaggiata ad una festa di onomastico di una nonna bellissima. Di quelle nonne con tanti anni, dalla pelle rosa e liscia curata per tutta la vita con l'olio extravergine, con un sorriso dolce regalato a tutti coloro che sono andati da lei per farle gli auguri.
E la figlia aveva preparato un tavolo pieno di torte buonissime, tutte per lei e per gli ospiti.
Io le ho assaggiate, ma mi sono innamorata solo di questa. Soffice, con i pezzettoni di noci e il profumo di liquore. La dose è per una torta piccola. Quindi se la volete 'normale' raddoppiate tutto.
Io intanto per onorarla l'ho preparata in un bel pomeriggio caldo di un giorno di settembre, verso il tramonto. Ho anche pubblicato una foto su instagram dedicandole parole che erano i miei pensieri di quel momento.
Scrivevo ...
'Sentiva il vuoto dentro. Un vuoto in cui albergava solo l'eco dei suoi pensieri silenziosi. Come un pozzo buio e profondo, vuoto d'acqua, in cui il suono rimbalzava solitario da parete ad acqua, da acqua a parete...
E fu allora che capì di aver bisogno di cose e parole, di tramonti fluidi e vento intorno. E voci di donne e di gatti ruffiani. Entró in silenzio in cucina, prese una ciotola e come in un rito, vi versó delicatamente noci banane zucchero scuro una scorza profumata cannella acqua e limone e poca farina. Mescoló tutto insieme velocemente. Si chinó per controllare che il forno fosse al punto giusto. Lo era. Mise la teglia al caldo, in un posto dove avrebbe potuto diventare grande e profumata e cotta per lei. Preparó l'acqua nel pentolino per la tisana, la caffettiera per un desiderio improvviso di caffè. Chiamó la sua più cara amica e le disse 'vieni'. Si sedette sul pozzo con la gatta che faceva le fusa sulle sue gambe e, mentre arrivava il tramonto, aspettó. Che la torta cuocesse, che la tisana fosse pronta, che il caffè gorgogliasse, che arrivasse l'amica con le sue parole. E il pozzo fu pieno d'amore'.


Torta di noci

2 uova
125 g di zucchero
100 g di noci sgusciate
50 g di burro
10 ml di latte
125 g di farina
1 bicchierino di liquore strega
una mela a cubetti
scorza di limone grattugiata
mezza bustina di lievito per dolci.

(versione vegan)
una banana
125 g di zucchero
100 g di noci sgusciate
50 g di avocado morbido

10 ml di acqua frizzante
125 g di farina
1 bicchierino di liquore strega
una mela a cubetti
scorza di limone grattugiata
mezzo cucchiaino di cannella
mezza bustina di lievito per dolci.

***

Mescolare gli ingredienti uno alla volta secondo l'ordine.
Infornare a 180° in forno caldo.

* semplicemente *






SHARE:

12 settembre 2017

Spaghettoni cipolla rossa e bottarga




Eccomi.  Il mio è un ritorno lento.
L'estate è stata lunga, calda, tremenda, almeno per me. Ma ora è arrivato il fresco di settembre che invita ancora a godere dell'aria aperta. Questo è il sole che mi piace. Quello che mi permette di restare sdraiata ancora un pò sul divano e appisolarmi, senza sentire nè freddo nè caldo. Al punto giusto insomma. E' il periodo delle partenze dei figli, che finalmente ti regalano un pò del loro tempo e restano con te, nel silenzio di un pomeriggio, per parlare, scherzare insieme o leggere un libro all'ombra del gazebo. Quest'anno si sono autoinvitati anche due gatti, che ci hanno fatto compagnia, e ci hanno insegnato a vivere. Con la loro riservatezza, il loro modo di godere di un raggio di sole e di non dare confidenza  oppure di donare tutte le coccole del mondo, facendo le fusa intorno alle nostre sdraio, ma solo se lo decidevano loro. E così Rocco e Giulietta sono entrati a far parte della nostra famiglia, almeno per ora. Poi decideranno se restare o no.

Quindi è un momento di famiglia tenuta stretta stretta, ma che sta per dividersi in strade diverse. Chi all'università, chi al lavoro. Ognuno ai propri progetti di vita.
E va benissimo così. Quest'anno abbiamo fatto il pieno di abbracci e siamo pronti per ricominciare a correre.




Dai viaggi dei nostri figli sono arrivati doni, confetture da mangiare con i formaggi e lard d'Anard dalla valle d'Aosta, pane carasau e bottarga dalla Sardegna e noi abbiamo comprato quantità importanti di speck, di polenta e funghi porcini dal Trentino Alto Adige. Quindi, attenti alla dieta che è già ricominciata, ci regaliamo una tantum dei piatti peccaminosi, ma che ci fanno sentire però ancora in vacanza e felici.

Questi sono dei golosissimi e veloci spaghettoni con cipolla rossa e bottarga, preparati alle due di un pomeriggio, seguito da una pennica silenziosa tra i veli del nostro trullo.



_____________________________________________________________________________

Spaghettoni cipolla rossa e bottarga

Ingredienti (per due persone)

una cipolla rossa grande
100 g circa di bottarga (dipende da quanto è salata)
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
una noce di burro (facoltativa)
160 g di spaghettoni
sale
pepe nero macinato al momento

Procedimento

Pelare la cipolla e affettarla finemente. 
In una padella versare l'olio (e se volete anche il burro). Aggiungete le cipolle e farle cuocere dolcemente a fuoco medio basso. Non devono soffrigere ma appassire.
Nel frattempo cuocere gli spaghettoni in acqua bollente salata.
Con un minipimer ridurre una metà delle cipolle in una crema. 
Grattugiare la bottarga e versarla nella crema di cipolla. Assaggiare per vedere se va bene di sale.
Scolare gli spaghettoni, conservando un pò di acqua di cottura e versarli nella padella. 
Amalgamare su fiamma bassa.
Macinare del pepe nero al momento.
Un filo d'olio ancora e servire. 
_____________________________________________________________________




SHARE:

2 agosto 2017

Fiori di zucchina ripieni con mozzarella e acciughe





Mi piace svegliarmi presto la mattina e assaporare il fresco che precede l'arrivo dei primi raggi e il silenzio che mi circonda. Prima mi siedo un pò all'ombra della veranda coperta dalle arelle. Prima di bere il caffè mi piace andare giù nell'orto per ...fare una visita. e vedere cosa c'è di nuovo. E di nuovo c'è sempre qualcosa rispetto al giorno prima.
E mi stupisco di come da un giorno all'altro la vita vada avanti inesorabilmente, tenendo conto solo del sole e della pioggia. Il tempo serve per attendere che questi elementi facciano solo il loro dovere.
E così, quello che ieri era un accenno di bocciolo oggi è un fiore giallo e grande e meraviglioso che alla luce del sole si apre per accogliere gli insetti che si nutrono del loro nettare. E quelle che erano zucchine piccole che non valeva la pena raccogliere ieri oggi sono pronte per le mie minestre.
E poi scopro che sotto le foglie dei cocomeri ce ne sono due 'col pelo' e uno 'senza pelo'.
Quindi raccolgo nella gonna larga quello che c'è, dei fiori ne faccio un mazzo bellissimo, che quasi mi dispiace pensare di farne una ricetta, e gambe al vento (magari ce ne fosse, quindi gambe al sole) me ne torno su, nel trullo.

Penso che è ancora presto per cucinare, ma intanto che metto il caffè sul fuoco, decido di anticiparne la preparazione.
Ho ancora una mozzarella della sera precedente, qualche acciuga sottolio, l'olio  per friggere più tardi e così, sicura di avere tutto l'occorrente, decido di 'giocare' con i fiori e prepararli per il pranzo. Ovvio solo il ripieno, e tante fotografie. Per la frittura più tardi.

La frittura è una cosa che da sempre mi attira perchè tutto (anche il prezzemolo diceva mia nonna) è buono fritto, ma che nello stesso tempo odio perchè 'appuzzisce' tutto intorno la stanza, oltre a capelli, abiti fino alla prossima, (ma proprio prossima nel senso di subito) doccia.
E così per evitare tutta quest'ansia che se non riesci a fregartene  di solito rovina un pò la goduria del mangiare la frittura, ho deciso di optare per una soluzione intelligente.
Appena sposati mi avevano regalato una friggitrice che però mio marito, non so perchè odiava. Dopo un pò di tempo che la usavo, come d'incanto scomparve. E io li a cercare e cercare ma niente, la friggitrice era svanita nel nulla. Ho capito, ho accettato a malincuore, siamo stati felici, fino a quando abbiamo dovuto mettere daccordo la voglia (sua e mia) di fritto e la faccenda dell''appuzzimento' della casa.

Abbiamo deciso di ricomprare una friggitrice, mettendo daccordo i nostri diversi gusti in fatto di design, funzionalità e costo. Non è stato proprio difficile in verità perchè sul sito  LionsHome ne ho trovati di mille tipi (guardate qui l'elenco) e così abbiamo scelto.
E da allora fritture light anche e soprattutto come antipasto. Due o tre fiori di zucchina a testa e siamo felici.
E ora la ricetta veloce veloce.



_____________________________________________________________________________

Fiori di zucchina ripieni con mozzarella e acciughe

Ingredienti (per due persone)

6 fiori di zucchina freschissimi
(aperti o che si aprono facilmente)
una mozzarella
tre filetti di acciuga
un bicchiere di farina 00
un uovo
acqua ghiacciata (o birra ghiacciatissima)
olio di semi di arachidi
sale


Procedimento

Lavare velocemente i fiori ed eliminare il pistillo centrale. Inserire nel fiore un pezzo di mozzarella precedentemente tagliata a cubetti e completare con mezzo filetto di acciuga. 
Chiudere il fiore e avvolgere su se stessi i petali  per chiudere e proteggere il contenuto.
Versare l'olio in una padella e mentre riscalda preparare la pastella.
In una ciotola versare la farina, l'uovo e poco per volta aggiungere l'acqua ghiacciata (o la birra) fino a raggiungere la consistenza cremosa  sufficiente per fermarsi sul fiore. Non deve essere molto liquida, altrimenti non riuscirà ad 'abbracciarlo'. 
Per vedere se l'olio è caldo a sufficienza, immergere una goccia di pastella. Se sale a galla e si formano le bollicine intorno è pronto, altrimenti aspettate e ripetete l'operazione.
Immergete dunque i fiori e portarli a cottura rigirandoli di continuo, fino a quando saranno dorati.
Quando sono cotti metterli a scolare su carta assorbente.
Spolverizzare un pizzico di sale e servire caldissimi

_____________________________________________________________________




SHARE:
TEMPLATE BY pipdig | CUSTOMIZATION BY SARA BARDELLI