1 febbraio 2021

Ossobuco e risotto alla milanese

 Il potere  evocativo del cibo. Ovvero come sentirsi a Milano, solo chiudendo gli occhi e assaporando un piatto che ho mangiato solo una volta a Piazza Duomo. E' successo forse tre anni fa, credo di averlo già raccontato. Passeggiavo da sola a Milano, in Galleria. Quando viaggio mi piace dedicare un po’ di tempo passeggiando in solitaria tra stradine, negozi e bar, cercando di cogliere lo spirito di un luogo. E passeggiando nel grigio e nel freddo di Milano la mia attenzione fu attratta da un ristorante con gazebo, pieno di luci calde e gente che mangiava serenamente. Decisi di entrare e pranzare li. E ordinai curiosa il mio primo risotto con ossobuco. Mi arrivó un piatto enorme, profumato e caldo. L’assaggiai e mi commossi. Come mai avevo aspettato tanto prima di fare la conoscenza con questa fantastica ricetta? Ad occhi chiusi mangiavo e sorridevo stupita, dispiaciuta solo di non poterlo condividere con qualcuno, tanto che ad un certo punto aspettai che tornasse il cameriere per dirlo almeno a lui. 

Una volta uscita dal ristorante, mi son portata dentro questa sensazione di caldo, di milanesità, di bontà, impressa nelle papille gustative, nello stomaco e nella mente. Tornata a casa ho provato a farlo e ho dedicato tutta la calma e il tempo che meritava, non solo il piatto ma anche il ricordo, nella preparazione di questa ricetta. Mi è venuta perfetta.

Poi non l’ho più fatta. C’era bisogno di un momento speciale per ripeterla. E oggi pioggia e freddo fuori, nostalgia dei viaggi, desiderio di passeggiate in luoghi lontani... l’ho preparata. E, credetemi, ho mangiato in quel bel ristorante di Milano e mio marito con me, ha provato la stessa sensazione. Per una volta posso vantarmi da sola di una ricetta riuscita benissimo?


E ora vi dico come farla.

Ingredienti (per due persone)

due fette di ossobuco

due cucchiai di burro

una  cipolla

una carota

una costa di sedano

due cucchiai di farina

un bicchiere di vino bianco

2 litri di brodo vegetale

un mazzetto di prezzemolo

la scorza di mezzo limone

un piccolissimo spicchio d'aglio

riso Carnaroli

Zafferano


Procedimento

Infarinate l'ossobuco

in una padella larga a sufficienza per contenere l'ossobuco far sciogliere il burro e far rosolare dolcemente mezza cipolla tagliata a piccoli pezzi

Aggiungere la carne e far rosolare da entrambe le parti, avendo cura di non far cadere il midollo.

Versare mezzo bicchiere di vino bianco e lasciar sfumare.

Aggiungere un mestolo di brodo e aggiustare di sale.

Nel frattempo tagliare a piccoli pezzi carota e sedano che verserete sulla carne appena si sarà assorbito il brodo. Aggiungere ancora brodo, coprire e lasciar cuocere per almeno 3/4 d'ora, rigirando ogni tanto. 

Qualche minuto prima che sia pronto, tritare finemente il prezzemolo, il limone e l'aglio e aggiungerlo alla carne.

Preparare il risotto, mettendo lo zafferano in un mezzo bicchiere di brodo caldo.

In una pentola bassa mettere a rosolare mezza cipolla in un cucchiaio di burro.

Aggiungere una tazza e mezza di riso Carnaroli e farlo tostare.

Versare mezzo bicchiere di vino bianco e far sfumare.

Aggiungere un mestolo di brodo caldissimo e farlo assorbire.

Proseguire così, di mestolo in mestolo, finchè il riso sarà cotto.

All'ultimo mestolo aggiungere anche il brodo con lo zafferano.

Quando è ancora leggermente al dente spegnere e aggiungere un pezzetto di burro e coprire qualche minuto prima di servire.

Impiattare mettendo l'ossobuco condito con il suo intingolo accanto al risotto.

Buon appetito!





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