8 aprile 2014

Quaresima, cenere sul capo e la mia crostata di marmellata e scorza di limone

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(Quando ho scritto questo post avevo uno stato d’animo corrispondente a questa musica… https://www.youtube.com/watch?v=M1fUgpYSdpo)

Vabbè che siamo in Quaresima. Vabbè che siamo tutti peccatori (vedi post precedente). Vabbè che dobbiamo cospargerci il capo di cenere ammettendolo. E vabbè che dobbiamo saper accettare di aver torto ed essere umili. Ma certe volte la rabbia supera anche l’auspicabile umiltà.

Vi racconto.

Ho preso un’altra multa. Mi direte, e vabbè ma allora sei tu… E che ne so? Ma il fatto che la legge non ammette ignoranza è proprio giusto? Se tu, uomo delle forze dell’ordine (scritto minuscolo tiè), mi fermi con la paletta e la faccia di chi dice ‘ti ho beccata’ e io mi fermo buona buona. Già il tono autoritario con cui mi dici ‘spenga il motore!’ lo considero un abuso di potere. Poi mi dici… patente, eccola, libretto, eccolo, assicurazione, ecco il tagliando. Guardi la mia cintura di sicurezza e mi dico brava, auricolare del telefono, e mi sento ligia al dovere io. Poi mi dici ‘certificato di assicurazione’, e io ‘cheeeee????'. ‘Signora, sa quel foglietto da cui stacca il contrassegno dell’assicurazione? bè quello’ E io, ‘ma quello lo consegno al commercialista per scaricare….blablabla’. Tiè allora beccati sta multa. Signora non si innervosisca, stia calma, ma deve accettare la multa.

Vabbè, ho capito che la legge non ammette ignoranza, ma dove li comunicano ‘gli aggiornamenti’ delle leggi stradali? Quando ho preso io la patente non esisteva quest’obbligo. E se non faccio dei corsi di aggiornamento sulla patente, chi me le dice queste cose? Perchè ammettetelo, la maggior parte di voi intanto lo porta con se solo perchè in automatico quando ritira il contrassegno infila nel libretto il certificato. E non perchè sa che è obbligatorio. Sgrunt.

Molti dei suoi nonni, i bistriquadrisnonni, sono stati ricordati con veemenza, in quei cinque minuti. Lui ha conservato una calma divertita che ha avuto l’effetto di potenziare l’evocazione dei suddetti avi, fino ad Adamo. Ma alla fine diciamo che di fronte alla LEGGE, ho dovuto abbassare la testa e accettare la condanna. Ma l’unica cosa che posso ammettere è che IGNORAVO la legge del certificato, ma non posso accettare di essere definita ‘TRASGRESSORE’.

Almeno ho avuto la soddisfazione di veder scritto sul verbale alla voce ‘dichiarazione del trasgressore: è meglio non dichiarare quello che ho in mente in questo momento’- E quella parte me la incornicio.

Come giustificare la ricetta di oggi?

volevo scrivere cose belle, tutte quelle che avevo in mente quando l’ho preparata. E vantarmi di aver intrecciato con precisione le strisce della frolla, che ho creato tute uguali usando addirittura il righello per portare il segno e misurarle precise precise.

Invece guardandola, ora mi viene in mente solo l’intreccio complicato delle strade perverse che percorre la legge, per spillare soldi alla gente. E a me, che devo pure accettare per forza il fatto di NON aver ragione.

Sono arrabbiata, ma mi passerà.

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Crostata con marmellata e scorza di limone (English version below)

- 300 g di farina

- 180 g di burro buono ammorbidito

- 100 g di zucchero

- un uovo

- un pizzico di sale

- mezzo cucchiaino di lievito per dolci

 

- due limoni freschi e biologici

- un barattolo di marmellata possibilimente di ciliege, a pezzettoni

- zucchero a velo per la decorazione finale

 

Impastare velocemente tutti gli ingredienti per la frolla + la scorza di uno dei due limoni

Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo a riposare per almeno un’ora.

Dopodicchè stendere 2/3 della palla e foderare una teglia per crostata.

Bucherellare il fondo. In una ciotola mescolare la marmellata e il succo di mezzo limone.

Distribuire la marmellata sulla frolla nella teglia. Grattugiare la scorza dell’altro limone.

Stendere il resto della frolla, spolverizzare con un pò di farina. Con l’aiuto di un righello tagliare (con la rotella dentellata) tante strisce uguali. Formare una griglia come quella della foto, direttamente nella teglia.

Sistemare sulla placca del forno e cuocere in forno già caldo a 180° fino a doratura.

Far raffreddare e servire spolverizzato di zucchero a velo.

Purtroppo la foto finale l’ho fatta al volo, senza zucchero, perchè non ho fatto in tempo…. è finita in un istante…..

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Tart with jam and lemon zest

- 300 g flour

- 180 g butter, softened and good

- 100 g  sugar

- 1 egg

- A pinch of salt

- Half a teaspoon of baking powder

- Two fresh organic lemons 

- A jar of cherry jam 

- Icing sugar 

Mix quickly  all the ingredients for the pastry and add zest of one lemon

Form a ball, wrap in plastic wrap and put it in the fridge  for at least an hour.

Spread 2/3 of the ball and put it in a tart pan .

In a bowl mix the jam and the juice of half a lemon.

Spread the jam on the pastry into the pan . Grate the zest of the other lemon.

Spread the rest of the pastry , sprinkle with a little flour . With the help of a ruler cut, make many equal strips . Form a grid like the one of the photo, directly into the pan .

Place on a baking tray and bake in a preheated oven at 180 degrees until golden brown.

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