13 gennaio 2011

Insalatona intellettuale


Questo è il posto dove vivrei, sempre.
Seduta nel mio solito angolo, sul divano di pelle nera, perchè la sedia sarebbe troppo dura a starci così a lungo, con un tavolino tutto mio, dove ho sistemato la solita pila di libri da spulciare, studiare e limare, il blocknotes su cui sto scrivendo, ancora da pagare (ma l'urgenza delle parole è tale...!), il giornale da leggere per vedere se c'è qualcosa che vale la pena fare stasera e in mente solo una vaga idea di quello che desidero mangiare.
Ancora lo stomaco non ha urgenze e quindi non ha deciso.
Intorno a me, gente come me, che ha scelto di star sola in mezzo ad altri che sicuramente si compiacciono della stessa cosa, non perchè misantropi, anzi, ma proprio per tacita condivisione.
Squilla il telefono, interrompe un momento di riflessione, ma è una bella e amabile voce dall'altra parte. Ne approfitto per assaggiare, parlando, questa splendida insalatona che nel frattempo avevo ordinato.
Si organizza la serata. Bacio, chiudo, torno ai miei pensieri.
Devo far presto perchè fra un pò qui si riempirà di gente, troppa per poter restare davvero soli a scrivere.
Io amo questa città, amo questa libreria, amo chi l'ha immaginata e realizzata proprio così e mi piace pensare che abbia pensato proprio a noi, che abbiamo bisogno di parole non solo da dire, ma anche da vedere, con gli occhi e con la mente. Noi che abbiamo bisogno di un luogo sacro dove viene solo chi ama tutto ciò. E trova tutto quello che serve. silenzio, libri, tanti, una poltrona, una matita nera per scrivere e qualcosa da bere e mangiare.
Amo persino la tovaglietta  del vassoio, di carta riciclata e ruvida e di un verde discreto e morbido che mi fa venire voglia di rilegarci un libro per poterla toccare per tanto tempo, tutto il tempo che ci vuole per leggerlo e poi passare ad altro. E per questo devo stare attenta a non macchiarla allora, ma anche se fosse lascerò li  la macchia a ricordo di questo istante e di questo piacere solo mio.
Scriverei per ore, mi sento galleggiare in un fiume tranquillo di parole. Forse sarà meglio anche leggere e mangiare però.
E penso alla faccia che farà la signora alla cassa, vedendo il blocknotes già scritto e la punta della matita già spuntata.
E penso che uno di questi giorni ci ritorno con Claudia, la mia nuova bellissima amica con cui stamattina ho capito si potrà parlare per ore e ore di tutto ciò e magari qui stesso...ormai questo è diventato il luogo dei miei appuntamenti più belli, da un pò di tempo. Chissà...
Ecco qua, sono arrivate due ragazze che hanno interrotto i pensieri 'Aò ricòrdate de telefonà all'aggenzia pè fatte fà il vauscer che sennò nun potemo partì!... Ma hai capido? eccheccavolo ciài sempre a testa artrove te!'. 
Addio momento tutto mio. Siamo arrivati, anzi 'amo finito de scrive'.
p.s. buona l'insalatona, metto la 'ricetta' così non salto l'appuntamento culinario.


Insalatona intellettuale

- mais
- carote julienne
- radicchio
- insalata iceberg
- prosciutto di Praga tagliato a listarelle
- emmenthal tagliato a listarelle

Sistemare tutto come da foto e condire a piacere.
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