16 gennaio 2017

Torta integrale con cotto di fichi





Ogni giorno ci diciamo 'basta fare programmi, meglio vivere alla giornata, senza pianificare a lungo termine la nostra vita'. E ci sembra la soluzione migliore per evitare delusioni o per non essere sorpresi nel bel mezzo dell'entusiasmo per qualche bel progetto, da uno 'stop' imprevisto e obbligatorio.
Questo mina ogni giorno la giusta carica che dovremmo avere per andare avanti e far si che le nostre giornate non siano un solito elenco ripetitivo delle stesse cose sempre uguali.
E allora? cosa facciamo? non sognare più è la giusta soluzione?
Ma qual è il limite di età per smettere di pianificare? Io non lo so, e non voglio certo fermarmi per il timore di non farcela. Ho conosciuto 80enni che hanno iniziato a prendere lezioni di fisarmonica e di pianoforte, dopo averlo desiderato per tutta la vita senza aver avuto mai la possibilità di realizzare il loro sogno. O viaggiando per il mondo ho visto persone con seri problemi fisici che comunque godevano della bellezza di un luogo lontano, camminando lentamente, e assaporando ogni istante e ogni cosa che li circondava.
O persone non più giovanissime che davano inizio ad un progetto tanto desiderato e considerato ormai perso.
E io voglio essere tra questi.
E da oggi comincio a fare la lista.

Intanto devo inventarmi nuove ricette senza zucchero, senza lattosio, senza glutine (o povere di glutine). Devo allenare il mio palato a nuovi sapori meno ruffiani e più essenziali. Quindi il primo passo che mi aiuta molto è liberare la dispensa da quello che NON devo utilizzare. E' dura, perchè ho tanta roba e tutta buona, ma diciamo che piano piano utilizzo le scorte per chi invece può mangiarle.
E chiaramente la cosa non mi fa perdere il desiderio di preparare piatti buonissimi per i miei figli o per i miei amici. E infatti continuo a preparare ricette e a fotografarle e le posterò nei prossimi giorni.

L'altro giorno avevo voglia di un dolce, per la merenda e per la colazione. Avevo in dispensa poco in verità. Non potendo utilizzare zucchero e non avendo a disposizione ne miele, ne stevia, ne sciroppo d'acero, ma solo il vincotto di fichi, ho pensato 'Ma si, proviamolo, tanto più naturale di questo!'.
Non avevo nemmeno uova. Ma avevo una banana matura, e, memore di tutte le cose che si dicono sul web, di 'come sostituire cosa...', mi sono buttata.
Certo le mie amiche sono molto buone, ma quelle che son passate da casa e per le quali ho preparato il caffè, devo dire che erano entusiaste del risultato.
Io la ricetta ve la do, provatela, e fatemi sapere.
E fatemi sapere anche quali progetti vi piacerebbe realizzare.



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Torta integrale con cotto di fichi

Ingredienti
una tazza di farina integrale (vedi foto della tazza)

una tazza di farina di farro

mezza tazza di fecola di patate

una banana matura 

5 cucchiai di cotto di fichi (o 4 di miele o di sciroppo di acero)

due dita di tazza di olio extravergine di oliva leggero

una bustina di lievito per dolci

un pizzico di sale

scorza grattugiata di limone e/o di arancia
(se utilizzate l'arancia conservate anche il succo)

qualche cucchiaiata di marmellata a piacere, possibilmente fatta in casa e poco zuccherata
Acqua o succo di arancia

pochissimo zucchero a velo per la presentazione finale
Procedimento
In una ciotola grande mescolare tutti gli ingredienti solidi (farina, fecola, lievito, sale e scorza grattugiata). Schiacciare la banana con una forchetta e ridurla a pappina. Versarla nella ciotola e amalgamare. 

Aggiungere tutti gli altri ingredienti liquidi (cotto, olio, succo) e amalgamare. Se la consistenza risulta essere un pò densa aggiungere o altro succo di arancia o acqua.

Versare in una teglia da forno del diametro di circa 26 cm. 

Versare qua e la un pò di marmellata (io ho usata quella di mirtilli, perchè mi piace il sapore aspro)

Infornare a 180° per circa 20/30 minuti. Controllare la cottura con il solito stuzzicadenti, che dovrà risultare pulito. 

Spolverizzate con poco zucchero a velo.

Ottima per accompagnare caffè, tè e tisane. 
Buona tiepida, ancora più buona il giorno dopo.

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1 commento

  1. Carla Magaletti16 gennaio, 2017

    Ciao Anna, non ci siamo più viste dopo quel corso con Adriano a Noci. Peccato. Leggo i tuoi post, le tue ricette. Questa la farò domani con il cotto di mele cotogne avanzato da Natale e la marmellata dei miei limoni.
    Io non credo che esista un limite di età per pianificare. La vita va vissuta tutta, senza privarsi di nulla. Ho così tanti progetti, e non sarà certo l'età a fermarmi.

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